L’intesa punta a condividere e analizzare ogni informazione utile a prevenire e contrastare attacchi cibernetici o danneggiamenti alle infrastrutture informatiche del Gruppo

Autotorino, tra i principali dealer automotive italiani e tra i più importanti 30 europei, con oltre 3 mila collaboratori nelle 70 sedi distribuite tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio, ha siglato un accordo con la Polizia di Stato per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici. L’intesa si inserisce nell’ambito delle iniziative tese al costante e continuo potenziamento dell’attività di prevenzione, promosse dal Dipartimento della pubblica sicurezza, nei confronti delle minacce cyber alle infrastrutture informatizzate di maggior rilievo per il sistema-paese.
Il protocollo mira a sviluppare una sinergia tra la Polizia Postale e Autotorino allo scopo di condividere e analizzare ogni informazione utile a prevenire e contrastare attacchi cibernetici o danneggiamenti alle infrastrutture informatiche del gruppo. Il tema della protezione delle infrastrutture informatiche, istituzionalmente affidato alla Polizia di Stato, assume un ruolo centrale nell’accordo e viene declinato non solo nell’adozione di standard di sicurezza condivisi, ma anche in un forte investimento nelle competenze. In tale ottica, assume un’importanza strategica l’attività formativa curata dagli specialisti della Polizia Postale attraverso incontri periodici tesi ad aumentare la consapevolezza del rischio cibernetico e finalizzati a creare un know-how strutturato ed aggiornato alle più recenti sfide digitali.
“Siamo lieti di avviare questa collaborazione con la Polizia Postale, un’iniziativa strategica che rafforza la sicurezza informatica e tutela la continuità operativa della nostra azienda – ha spiegato il presidente del Gruppo Autotorino Plinio Vanini – Negli ultimi anni abbiamo investito con determinazione nella digitalizzazione dei processi. Siamo ben consapevoli che l’innovazione tecnologica debba poggiare su una solida cultura della sicurezza e sull’adozione di robusti strumenti e processi di cybersecurity. La firma di questo accordo rappresenta un passo concreto e significativo in questa direzione”.