Volvo V70 Polar, di nuovo sulla scena

di Piero Evangelisti

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La casa automobilistica svedese rispolvera un marchio che ha fatto la storia dell’auto e con la nuova V70 Polar amplia la propria offerta proponendo contenuti al top a prezzi accessibili. Anche per le flotte.

La prima Volvo Polar è ormai entrata nella storia dell’automobile meritandosi addirittura la copertina della rivista Ruote Classiche. Un vero fenomeno se si pensa che la versione speciale creata da Volvo Italia risale a meno di 25 anni fa. Realizzata sulla popolarissima 240 station wagon, auto allora considerata ormai al tramonto, Polar si presentava con un allestimento essenziale e la proverbiale solidità delle familiari scandinave che proprio la 245 aveva fatto diventare le icone della categoria, il tutto accompagnato da un prezzo di 24 milioni, veri, senza trucchi, che nel 1989 non erano pochi in assoluto, ma difficilmente immaginabili per una station wagon con la calandra attraversata dalla sacra diagonale di Göteborg. L’action model svedese,AAM Ott13.pdf - Adobe Acrobat Pro affiancato dalla Super Polar nel 1990, fu un successo travolgente che prolungò la vita del modello per altri cinque anni durante i quali in Italia furono vendute oltre 15mila 240 SW.

Qualità e convenienza
Il concetto di base – tanta qualità a un prezzo conveniente – ha successivamente ispirato altre versioni speciali di Volvo per il nostro mercato, non sempre necessariamente a fine carriera, come dimostrano le ultima nate, le V70 Polar e Super Polar realizzate sulla più classica delle station wagon svedesi recentemente aggiornata in occasione di MY 2014.“Polar è la migliore incarnazione della filosofia Volvo – spiega Michele Crisci, amministratore delegato di Volvo Auto Italia – e avevamo già detto che sarebbe tornata, anche alla luce del successo ottenuto con V50 Polar in tempi relativamente recenti. Pertanto, in un contesto di mercato difficile come quello che conosciamo e con una crisi che limita le possibilità di accesso del

imagepubblico al segmento alto di gamma, Volvo rimane coerente con le scelte fatte in passato in momenti analoghi. Non andiamo dunque verso il basso bensì, attraverso l’offerta Polar, proponiamo una vettura di lusso venduta a un prezzo irripetibile e dunque accessibile ai più, specialmente ai giovani e alle famiglie giovani”. Le ambizioni, però, non si fermano qui, perché V70 Polar si presta ad interpretare con facilità anche il ruolo di vettura aziendale, ideale anche per professionisti attraverso il noleggio a lungo termine.

Motori
Rispetto al passato – quando la scelta era abbastanza limitata – oggi, per le nuove Polar e Super Polar, è possibile scegliere fra tutte le motorizzazioni turbodiesel della gamma Volvo: dal piccolo e brillante D2 1.6, un campione di downsizing che ha una potenza massima di 115 cv, ai più generosi cinque cilindri D3 (136 cv), D4 (163 cv, anche con trazione integrale AWD) e D5 (215 cv, anche AWD); abbinati alle diverse motorizzazioni ci sono sempre il cambio manuale a sei marce o la trasmissione automatica a sei rapporti: Powershift per la D2 e Geartronic per tutte le altre. Gli equipaggiamenti di tutte le Polar e Super Polar sono costruiti seguendo il principio “Make Room for Life” e consentono quindi di creare il proprio spazio su misura, per chi guida e per chi viaggia a bordo di queste speciali Volvo V70. Per la nostra prova abbiamo scelto la versione D3, ma per comprendere l’eccellente controvalore delle rinnovate svedesi è indispensabile partire dall’analisi della D2 Polar (gli allestimenti restano uguali per tutte le motorizzazioni) che, al prezzo di 29.950 euro, Iva inclusa, offre di serie: climatizzatore automatico, cerchi in lega 16”, City Safety, DSTC, freno a mano elettronico, inserti in alluminio, volante in pelle, luci diurne a Led, interni in tessuto T-Tec, divano

imageposteriore frazionato. Volvo Super Polar D2, proposta a 31.720 euro, aggiunge due importanti optional tecnologici: Audio High Performance con schermo da 7” e Touch Screen Sensus Connected Touch con collegamento Internet.

La prova
Volvo V70 è una station wagon da 1,6 tonnellate che il motore D2 muove senza difficoltà, con naturalezza, ma chi percorre molti chilometri tutti i giorni apprezza, di solito, il fatto di poter disporre di una riserva di potenza superiore, e la versione D3 si dimostra quindi la più equilibrata sotto tutti i punti di vista. Il piacere di guida è assicurato da un ottimo valore di coppia – 400 Nm disponibili fra 1500 e 2250 giri/min. – che trasmette la sensazione di una potenza addirittura superiore a quella, effettiva, di 136 cv. Il due litri, cinque cilindri, Volvo continua a fare la differenza e a distinguersi fra i turbodiesel di questa cilindrata grazie a un frazionamento che favorisce la silenziosità e la fluidità di marcia. Il cambio automatico Geartronic (optional) è senz’altro la trasmissione che meglio sfrutta le doti del motore e, anche se non appartiene alla famiglia dei “doppia frizione”, passa da una marcia all’altra in modo impercettibile scegliendo il rapporto adeguato alle condizioni di guida e senza salire troppo rapidamente come spesso accade con i “double shift”. Nonostante la sportività del cambio i consumi della V70 D3 sono contenuti per un’auto di questa classe che è accreditata di una velocità massima di 200 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 10,6 sec. Volvo dichiara infatti, per la versione equipaggiata di cambio automatico, un consumo di 5,1 l (4,5 l con il manuale)/100 km e emissioni di CO2 pari a 134 g/km (119 con il manuale). Le versioni Polar e Super Polar, in fatto di sicurezza, sono all’altezza del marchio che portano e prevedono, di serie, il prezioso City Safety, e numerosi altri dispositivi da scegliere nella lista degli optional. V70 D3 Polar costa 31.950 euro, 33.720 la Super Polar.