Volvo: l’utile sale, ma pesa la carenza di chip e materie prime

Nel secondo trimestre dell’anno Volvo ha più che raddoppiato gli utili a 0,95 mld, mentre i ricavi si attestano a 8,84 mld. Pesa però la crisi dei semiconduttori.

Volvo Group ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile di 9,73 miliardi di corone svedesi (0,95 miliardi di euro), più che raddoppiato rispetto ai 3,27 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, ma al di sotto dei 9,92 miliardi di euro attesi dagli analisti. I ricavi, si legge in una nota, sono ammontati a 90,56 miliardi di corone (8,84 miliardi di euro), a fronte dei 73,27 miliardi del 2020.

Sui risultati hanno impatto la carenza di chip e materie prime: “In un trimestre in cui la mancanza di semiconduttori e altri materiali da produzione hanno determinato sostanziali interruzioni della produzione che hanno avuto effetti negativi sia sui costi che sui volumi, abbiamo raggiunto un margine operativo adjusted del 10,7%” ha commentato says il presidente e ceo, Martin Lundstedt.

“La supply chain globale per i chip e gli altri componenti resta instabile e con poca visibilità”, ha aggiunto Lundstedt, preannunciando “ulteriori interruzioni e fermi sia nella produzione di camion che di altre parti del gruppo”

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