Volkswagen T-Cross, primatista in versatilità

di Piero Evangelisti

Cresce la T-Family di Volkswagen con un originale “city suv”. Linea muscolosa e forte personalità. Per le flotte si segnala la brillante turbodiesel da 95 CV.

Sport Utility Vehicle e crossover stanno conquistando quote crescenti in tutte le fasce del mercato, dove hanno creato il segmento B-Suv. Con lunghezze che superano i 4 metri non possono più essere definite come “small car” e sono in grado di porsi, in una car list aziendale, come alternative alle più compatte berline a due volumi. Il look da Suv o da crossover è ciò che fa la differenza e la trazione integrale è raramente richiesta sui modelli che la propongono.

La nuova Volkswagen T-Cross interpreta in maniera corretta queste tendenze del mercato presentandosi con una taglia molto vicina a quella della Polo, rispetto alla quale cresce di 5,4 centimetri in lunghezza (4,11 metri) e di 15 in altezza (1,58 metri) conservando intatto il passo di 2,55 metri.

Nella scia della T-Roc

Con T-Cross la “T-family” di Volkswagen, della quale fanno già parte T-Roc, Tiguan, Tiguan Allspace e Touareg, è oggi completa, ottimamente attrezzata per rispondere alle diverse esigenze di un’azienda orientata verso i Suv. L’ultima nata è l’unica ad essere proposta soltanto a trazione anteriore, perché una integrale sarebbe decisamente molto costosa rispetto al prezzo dell’auto e non giustificata dalle dimensioni della vettura che, grazie al suo telaio (il pianale è il modulare trasversale del Gruppo VW), è in grado di assicurare la massima stabilità e un perfetto controllo anche con le sole ruote motrici anteriori.

Forte è il family feeling del suo design, ispirato in parte (soprattutto nella visione laterale) da quello della T-Roc ma dotato di un’indubbia personalità, soprattutto nel frontale con la grande calandra e nella coda muscolosa attraversata da una banda luminosa che fa apparire l’auto ancora più larga e ben assettata sulla strada. T-Cross è un “city suv” ma offre tanto spazio a bordo per cinque adulti e per i bagagli con un volume di carico da 385 litri che, ribaltando il divano posteriore, possono diventare 1.280.

Flessibilità e tecnologia

Il claim che accompagna la comunicazione di Volkswagen T-Cross è “more than one thing”, per far risaltare la versatilità dell’auto, dote che si avverte salendo a bordo e accomodandosi al volante in una posizione rialzata, la caratteristica che, in molti casi, fa scegliere un Suv invece di una berlina. Ottima è la visibilità anche per chi siede sul divano posteriore, perché i progettisti di T-Cross hanno scelto la “seduta a cinema”, più alta di quella dei sedili anteriori. Il divano posteriore, inoltre, può scorrere longitudinalmente di 14 centimetri, una funzione che permette di aumentare lo spazio per i passeggeri oppure per i bagagli (fino a 455 litri).

Come su tutte le Volkswagen la tecnologia è inserita in un layout dai tratti sobriamente sportivi. Il sistema di infotainment è collegato a un touchscreen da 8 pollici di serie per tutti i livelli di allestimento (Urban, Style e Advanced) che forma un corpo unico allineato con l’Active Info Display per la strumentazione digitale offerto di serie sulle Advanced. Pensando al city suv di Wolfsburg come business car non è indispensabile optare per i livelli di allestimento superiori, perché già l’entry level Urban offre una dotazione di serie che è normalmente riservata a vetture di categoria superiore: climatizzatore manuale, cerchi da 16”,  specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, gruppi ottici posteriori a LED, limitatore di velocità, Lane Assist, Front Assist, rilevatore stanchezza del guidatore Fatigue Detection, Blind Spot e Rear Traffic Alert. La differenza più significativa fra Urban e Style è la presenza dell’Adaptive Cruise Control di serie sulla seconda.

Il diesel resiste

Quattro sono le motorizzazioni previste per T-Cross, tre a benzina e una diesel, le prime destinate prevalentemente ai privati, la seconda più indicata per le aziende data la percorrenza media annua di una company car che è normalmente più elevata. Alla base di due delle versioni a benzina c’è il vivace “mille”, tre cilindri TSI con potenze di 95 e 115 CV, abbinato a un cambio manuale a sei marce o, solo per la 115 CV, anche a un automatico DSG a doppia frizione a sette rapporti. Al vertice la 1.5 TSI da 150 CV con trasmissione DSG. L’unità a gasolio è il moderno e affidabile quattro cilindri 1.6 l TDI con catalizzatore SCR che eroga una potenza massima di 95 CV con una bella coppia di 250 Nm. Per sfruttare al meglio le doti di questo propulsore e aumentare il piacere di guida, il cambio automatico DSG a 7 rapporti è sicuramente preferibile al manuale a cinque marce.

Con il DSG, che permette alla T-Cross TDI di passare da 0 a 100 km/h in 12,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 180 km/h, il consumo medio, rilevato secondo il nuovo ciclo WLTP (è bene sottolinearlo perché stiamo attraversando una fase di passaggio e spesso incontriamo consumi rilevati con il sistema NEDC), si assesta su 5,3 l/100 km con un’emissione di 139 g/km di CO2. Nonostante il baricentro più alto, T-Cross ha una stabilità e un handling analogo a quello di una Polo, il modello con cui condivide la piattaforma oltre alla linea di produzione nella fabbrica spagnola di Volkswagen a Pamplona. La potenza, il valore di coppia e i rapidissimi, e impercettibili, passaggi fra le marce del DSG, rendono agile la guida in città e sicura la marcia quando si decide di spingere con decisione il pedale dell’acceleratore.

Un assistente sempre in servizio

Oggi nella scelta di un’auto la connettività ha un peso notevole. Sotto questo profilo T-Cross mette a disposizione l’app Volkswagen Connect, un assistente di guida personale che permette al guidatore di dialogare con l’auto. Per avere sempre disponibile questo prezioso servizio sono sufficienti uno smartphone, l’app Volkswagen Connect, scaricabile gratuitamente da App Store o Google Play, e il Volkswagen Connect DataPlug montato di serie.

Volkswagen Connect ha innumerevoli funzioni che si aggiungono a quella, fondamentale, della chiamata automatica di emergenza. Si va dalla memorizzazione del Service Partner alla individuazione del parcheggio dove si è lasciata l’auto, dal diario di bordo all’informazione continua sulle condizioni del veicolo fino alla memorizzazione dello stile di guida. I prezzi della nuova Volkswagen T-Cross a benzina partono da 19.000 euro (1.0 TSI 95 CV Urban) e arrivano a 25.800 (1.5 TSI 115 CV Advanced con cambio DSG), mentre il listino della turbodiesel va da 21.950 euro (1.6 TDI Urban con cambio manuale) a 26.350 euro (1.6 TDI Advanced con cambio DSG).