Volkswagen Passat Variant, il restyling è servito

di Gennaro Speranza

30 milioni di unità vendute dal 1973 ad oggi, 8 generazioni, 2° modello più popolare del marchio Volkswagen dopo la Golf (che ha festeggiato di recente il traguardo delle 35 milioni di unità vendute). Parliamo della Passat, l’iconico modello di Volkswagen che di recente è stato sottoposto al restyling dell’ottava generazione (che fu lanciata nel 2014). 

La Casa di Wolfsburg ha organizzato a Francoforte un International Media Drive dedicato a stampa ed operatori del settore per testare in anteprima la versione Variant, il cui debutto sul mercato – così come per la sorella berlina – è atteso per il mese di settembre. A Francoforte c’eravamo anche noi di Auto Aziendali magazine, dove abbiamo potuto provare la nuova versione di questo grande classico di sicuro interesse anche per le flotte.

 

Partiamo subito col dire che a livello di design degli esterni non ci sono grandi rivoluzioni rispetto alla precedente versione. Il restyling della Passat Variant si è concentrato in particolare sul rinnovamento del frontale, largo e orizzontale, dove sono ospitati gruppi ottici e calandra nello stile tipico del nuovo DNA Volkswagen. Le linee sono sempre essenziali e raffinate che denotano subito lo stile sportivo. In generale l’auto unisce un’ottima funzionalità – il bagagliaio è capace di 650 litri con tutti i posti in uso e raggiunge i 1.780 reclinando lo schienale del divano – a un’estetica elegante, sia per quanto riguarda la carrozzeria sia per l’abitacolo, con materiali e finiture di qualità.

Le novità principali della nuova Volkswagen Passat Variant sono tutte a bordo, dove spiccano il nuovo sistema di infotainment Mib3 e il pacchetto di dotazioni di assistenza alla guida racchiusi sotto l’inedito brand Iq.Drive. Per quanto riguarda il sistema di infotainment, quest’ultimo si distingue per essere personalizzabile (ricorda le impostazioni preferite del driver), molto intuitivo da utilizzare e soprattutto sempre connesso, grazie alla nuova Online Connectivity Unit (OCU) che consente alla Passat di essere sempre online non appena il driver effettua l’accesso nel sistema Volkswagen.

Grazie alla OCU è possibile accedere all’ampio portafoglio di servizi online di WeConnect, che comprende ad esempio We Park, We Deliver e We Connect Fleet. Quest’ultimo servizio (disponibile in Germania e Francia al lancio sul mercato della Passat) è proprio dedicato alla clientela flotte. Si tratta di una sorta di “registro di bordo digitale” per il monitoraggio dei consumi e la gestione della manutenzione del veicolo, utile rendere più semplice il lavoro del fleet manager.

Di alto profilo la dotazione di sicurezza, che include – come si diceva sopra – il pacchetto di soluzioni di assistenza alla guida Iq.Drive. Tra queste è da segnalare il Travel Assist, sistema che consente una guida semiautonoma in un range di velocità da 0 a 210 km/h.

Presenti di serie anche l’Adaptive Cruise Control, la funzione di mantenimento della corsia Lane Assist e l’Emergency Steering Assist. Quest’ultimo sistema è in grado di aumentare la sicurezza durante le brusche e improvvise sterzate.

Volkswagen Passat Variant sarà lanciata sul mercato italiano negli allestimenti Business ed Executive. C’è poi anche la versione Alltrack (la “all terrain” con trazione integrale). Per quanto riguarda le motorizzazioni, in Italia Passat Variant piene proposta con motori con potenze comprese tra 120 e 240 cavalli. Alla base c’è il benzina 1.5 TSI da 150 cv, poi l’ampia gamma dei diesel: si va dall’1.6 TDI da 120 cv ai 2.0 TDI da 150, 190 e 240 cavalli.

Si tratta di motori omologati Euro 6D-Temp e che puntano all’eccellenza nelle performance e nei consumi. Da segnalare infine, nell’ottica delle strategie di sostenibilità messe in campo dal Gruppo Volkswagen, anche la variante ibrida plug-in (GTE) che abbina un’unità elettrica e un motore benzina da 218 cv complessivi.