Volkswagen Passat 2.0 TDI 140 CV

L’aspirazione, abbastanza scoperta, della nuova Passat, modello da anni campione di vendite e fiore all’occhiello del Gruppo Volkswagen, è di fare concorrenza o, almeno, di assomigliare il più possibile all’ammiraglia di Casa, la superelitaria Phaeton, modello che si distingue per la linea ultraclassica, ideale per chi ama l’understatement, e soprattutto per i contenuti tecnologici che la collocano all’avanguardia anche nei confronti di numerosi concorrenti blasonati.

Vista da lontano infatti la nuova Passat può essere confusa con il modello al top di Volkswagen: il frontale è molto simile e conferisce alla vettura una certa imponenza ed un livello elevato di eleganza. Le dimensioni però sono quelle tipiche di questo segmento (4,76×1,82×1,47, un solo centimetro in più di lunghezza per la Variant) e si differenziano da quelle dell’ammiraglia che supera i 5 metri di lunghezza: in questo modo si dimostrano più che adeguate per ospitare cinque persone e nello stesso tempo non troppo ingombranti nel traffico cittadino e nei parcheggi.

Settima generazione
Approdata alla settima generazione e con alle spalle il record di 15 milioni di unità vendute in 37 anni, la nuova Passat raccoglie un’eredità pesante, ma sembra avere le carte in regola per proseguire lungo la strada del successo. E questo perchè , oltre all’immagine, ha ricevuto da Phaeton dotazioni tecnologiche e materiali di qualità degni di un’ammiraglia. Con l’aggiunta di motori dal rendimento ottimizzato che consentono in media risparmi di carburante del 18% e, nel caso della versione del turbodiesel minore (1.6 TDI con 105 cv), di percorrere 1.666 km con un pieno di gasolio (70 litri).

La gamma dei motori è ampia e soprattutto bene articolata. Due a benzina (1.4 TSI da 122 cv e 1.8 TSI da 160 cv); uno a metano (1.4 TSI da 150 cv) e cinque turbodiesel di 1.6 e 2.0 con potenze di 105-140 e 170 cv, tutti con BlueMotion Technology e cambi manuali o DSG a 6 marce. Dai diesel si prevedono in Casa Volkswagen l’80% delle vendite. Il 2.0 da 170 cv è il più performante (227 km/h), il “gemello” da 140 cv si presenta come il più equilibrato nel rapporto prestazioni/consumi (211 km/h e 18,8 km con un litro nel ciclo combinato). Irraggiungibile nella gara del risparmio l’1.6 da 105 cv (195 km/h e 23,2 km/l) che si difende bene anche nel traffico urbano nonostante i 1.500 kg di peso per via di una generosa coppia di 250 Nm.


Modello supertecnologico
Grazie alla regolazione adattiva dell’assetto, la nuova Passat si dimostra incollata al suolo con il solo neo di un servosterzo elettrico un po’   leggero e demoltiplicato. Resta in ogni caso una vettura supersicura perchè imbottita di apparati elettronici di ultimissima generazione, alcuni del tutto inediti o difficili da trovare su una berlina di segmento medio-alto. Vediamoli insieme nel dettaglio:

1. Frenata d’emergenza “City”. Al di sotto dei 30all’ora è in grado di evitare il tamponamento quando il pilota è distratto: attraverso una telecamera il sistema individua eventuali ostacoli ed automaticamente frena per evitare tamponamenti o investimenti di pedoni.
2.  Regolazione automatica della distanza ACC. Grazie al radar anteriore adegua la velocità della vettura al veicolo che precede attraverso accelerazioni e decelerazioni controllate. Il pilota sceglie attraverso un’apposita leva vicina al volante la velocità desiderata, la distanza dal veicolo che precede e la dinamica della prontezza di risposta.
3. Differenziale a bloccaggio elettronico trasversale. In situazioni di scarsa aderenza viene frenata, attraverso Abs ed Esp, la ruota che slitta e trasferito il carico sull’altra.
4. Abbaglianti sempre accesi. Gli abbaglianti restano sempre accesi: quando tramite telecamera il sistema rileva veicoli che procedono in senso contrario provvede ad oscurare la porzione di fonte luminosa che abbaglierebbe l’automobilista che si incrocia.
5. Park Assist. L’assistenza al parcheggio attraverso telecamera e sensori radar.
6. Lane Assist e segnaletica stradale. Una telecamera tiene sotto controllo la linea bianca di mezzeria ed avverte il pilota se sta sbandando. Sempre grazie all’azione della telecamera vengono visualizzati sullo schermo del navigatore i limiti di velocità esistenti sui tratti che si attraversano.

7. Stanchezza del pilota. Il sistema rileva quando diminuisce la concentrazione di chi sta al volante e lo segnala con un avviso acustico ed un messaggio visivo sul display della plancia.
8. Easy open. Nelle versioni Keyless se ci si avvicina alla zona bagagliaio il cofano si apre senza togliere la chiave di tasca.
Veloce e silenziosa
Per la nostra prova su strada abbiamo scelto la versione a gasolio del motore di 2 litri con 140 cv. Il frontale importante non incide sulla visibilità che è perfetta. L’abitacolo è accogliente ed elegante, migliorato il comfort acustico, i materiali sono di qualità con sedili in pelle ed alcantara (con aerazione e massaggio incorporati), finiture in legno ed alluminio, sistemi di infotainment all’avanguardia. C’è il freno elettronico, l’avviamento senza chiave, l’apertura e la chiusura elettriche del portellone nella Variant e la versione integrale 4Motion con trasmissione solo sull’asse anteriore in condizioni normali per tenere sotto controllo i consumi.

Guida brillante

I 140 cv sono più che sufficienti per spingere con una certa vivacità una vettura che pesa più di 1.500 kg (da 0 a 100 in 8,1”, 211 di velocità massima): ma ciò che convince di più è l’elasticità di marcia anche ad un basso numero di giri grazie alla poderosa coppia di 320 Nm. A rendere ancor più piacevole la guida è il cambio manuale a 6 marce che regala passaggi rapidi da un rapporto all’altro, senza strappi o ritardi nella risposta. La tenuta di strada è inappuntabile grazie alla regolazione adattiva dell’assetto (DCC) con la taratura calibrata elettronicamente sulle condizioni del fondo stradale e di marcia. In aggiunta c’è il differenziale a bloccaggio trasversale (XDS) che migliora la trazione in curva e la maneggevolezza con riduzione del sottosterzo.

Conclusione
Il comfort di marcia si somma all’eleganza dei materiali e alle straordinarie dotazioni di sicurezza attiva e passiva: il risultato finale è una Passat in linea con gli standard che di solito solo le ammiraglie sono in grado di offrire. D’altra parte che cosa ci si poteva attendere dalla casa di Wolfsburg che appartiene ad un gruppo che punta alla leadership mondiale?

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