Volkswagen, il futuro della mobilità è elettrico

di Vincenzo Conte

Con il lancio della piattaforma MEB aumenta l’autonomia e si riducono i tempi di ricarica. Il Gruppo tedesco partecipa anche a un piano di incremento delle colonnine.

 

La mobilità sta cambiando volto sia sotto il profilo degli utenti che delle regole. “Sul medio/lungo periodo – spiega in questa intervista Stefano Sordelli, future mobility manager di Volkswagen Group Italia – sarà la mobilità elettrica ad affermarsi, ma intanto occorre gestire in maniera adeguata questa fase di transizione”.

Stefano Sordelli, future mobility manager di Volkswagen Group Italia

Dottor Sordelli, in un momento storico in cui l’innovazione tecnologica progredisce velocemente è importante conoscere quale sia la visione della mobilità futura di un gruppo protagonista in questo settore come Volkswagen. Quali sono a vostro avviso gli elementi che guideranno lo sviluppo di nuove forme di mobilità?

Ci sono diversi fattori che stanno contribuendo a modificare il concetto di mobilità. Di certo hanno grande rilevanza i cambiamenti normativi, non solo a livello nazionale ma anche a livello locale. Stanno mutando le abitudini di mobilità dell’intera popolazione, che è sempre più interessata alla mobilità condivisa. Per questi motivi, ma non solo, anche i produttori automobilistici si stanno trasformando in veri e propri fornitori di mobilità a 360°. Un gruppo importante come il Gruppo Volkswagen deve essere protagonista dei cambiamenti in atto.

Quale è il ruolo che vi siete assunti nel processo di cambiamento che è in corso?

Il Gruppo Volkswagen ha definito un piano preciso, la Roadmap E, che coinvolge tutte le marche e scandisce le tappe del passaggio alla mobilità elettrica. Per sostenere questo piano sono stati stanziati ingenti investimenti. Il primo passo concreto è l’imminente lancio della piattaforma MEB; entro il 2025, poi, è prevista l’introduzione sul mercato di oltre 80 nuovi modelli, di cui 50 full electric e 30 ibridi plug in. Per il 2030 sarà disponibile almeno una versione elettrica di tutti i modelli commercializzati. Le abitudini di utilizzo delle auto elettriche saranno condizionate da tre elementi: costi di acquisto, autonomia delle batterie, velocità di ricarica. Il nostro Gruppo sta sviluppando una serie di prodotti che vanno oltre questi “limiti”. A questo scopo è stata creata la piattaforma MEB, specifica per i modelli full electric, che proprio grazie alle sue caratteristiche consente una disposizione ideale delle batterie garantendo maggiore autonomia, tempi di ricarica più veloci e un elevato livello di comfort. Nel 2020 arriverà sul mercato la Volkswagen ID, con un prezzo paragonabile a quello di una Golf TDI, con diverse configurazioni che consentiranno un’autonomia che va da 330 a oltre 550 km secondo lo standard WLTP e con un tempo di ricarica in corrente continua ridotto. Per l’affermazione della mobilità elettrica c’è bisogno, sul territorio, di più punti di ricarica a velocità differenti. Per questo il Gruppo Volkswagen è partner di diversi progetti: oltre a Ionity, a livello italiano mi riferisco a EVA+, un consorzio che punta a portare 180 punti di ricarica veloce sulla rete autostradale (entro 3 km dalle uscite), e a Electrify Verona, un’iniziativa che agevola notevolmente chi sceglie l’elettrico.

La prospettiva, per i privati e per le aziende, è che la mobilità e l’uso di un’auto sia considerata sempre di più come un servizio di cui usufruire. Come influisce questo nuovo paradigma sui vostri programmi?

Il lancio della piattaforma MEB è importante anche sul fronte della sharing mobility. L’auto del futuro, infatti, oltre che elettrica sarà connessa, condivisa e autonoma. Lo sviluppo di servizi a favore della mobilità è un aspetto sempre più rilevante anche per le case automobilistiche. L’auto diverrà una piattaforma digitale in cui si mescolano servizi di mobilità, sharing, e-commerce, eccetera. I servizi con al centro la vettura saranno sempre più importanti e molto diversi tra loro. Chi, anche tra le case automobilistiche, riuscirà ad anticipare e a interpretare meglio le necessità delle persone potrà giocare un ruolo chiave nel settore della mobilità anche in futuro. In questo campo il Gruppo Volkswagen, grazie ai progressi tecnologici ed agli investimenti messi in campo, è e sarà protagonista.