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Violazioni stradali, chi guida paga le multe

di Pietro Teofilatto

Il decreto “Sicurezza” interviene su questioni rilevanti per i fleet manager: la società di noleggio resta obbligata a comunicare agli uffici di Pubblica Sicurezza i dati di chi utilizza i mezzi ma scatta la responsabilità solidale per le infrazioni non saldate. 

Intervenendo su importanti tematiche relative all’ordine pubblico, il decreto “Sicurezza” ha apportato varie modifiche al Codice della Strada, materia su cui il Ministero dell’Interno ha emanato il 10 gennaio scorso una prima circolare di commento. Si tratta di un documento articolato (ben 84 pagine), che tocca vari aspetti di interesse del settore automotive, fleet manager compresi. Vediamo i due principali che riguarderanno l’obbligo di comunicare i dati di chi noleggia e la responsabilità del pagamento delle contravvenzioni per il driver.

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DI CHI NOLEGGIA

Per finalità di prevenzione del terrorismo, è stato introdotto l’obbligo di comunicare agli organi di pubblica sicurezza i dati identificativi di chi noleggia autoveicoli. Le imprese di noleggio – contestualmente alla stipula del contratto – dovranno comunicare agli uffici Ps i dati riportati nel documento d’identità esibito dal soggetto che richiede il noleggio, per un successivo raffronto con le banche dati del Ministero. Le modalità tecniche dell’obbligo saranno regolate da un apposito decreto del Ministro dell’Interno, con cui Aniasa sta attivamente collaborando. Intanto grazie all’interessamento dell’associazione sono esclusi dalla disciplina i servizi di car sharing e si sta lavorando per uno strumento informativo sostenibile per tutti e, soprattutto, utile per raggiungere l’obiettivo. In caso di auto aziendali in noleggio a lungo termine, la migliore soluzione appare il ricorso alla banca dati dell’Archivio nazionale di veicoli, alimentato dalle comunicazioni previste dall’articolo 94, comma 4 bis. Si eviterebbe in tal modo di duplicare l’adempimento amministrativo, in quanto le informazioni sono già in possesso della Pubblica amministrazione. Il decreto dovrà essere definito entro il prossimo maggio.

RESPONSABILITÀ SOLIDALE PER LE INFRAZIONI STRADALI

Guidare un veicolo a noleggio non esclude dal pagamento delle contravvenzioni; anche i driver ricadono nei controlli di polizia. Si tratta di tema rilevante, considerando che circolano oltre un milione di veicoli a noleggio, con una percorrenza media più alta rispetto agli altri veicoli. Le infrazioni più ricorrenti sono il divieto di sosta, il superamento dei limiti di velocità, il passaggio con il rosso, l’ingresso della Ztl, situazioni tutte di mancata immediata contestazione. Con il decreto “Sicurezza” si è colta l’occasione per aggiornare l’articolo 196 del Codice della Strada, norma base sulla responsabilità solidale, specialmente con riferimento ai casi di intestazione temporanea (il famoso articolo 94, comma 4 bis).

Ma cosa succede oggi se si commette un’infrazione con auto a noleggio? L’organo di Polizia consulta il Pra o l’Archivio Nazionale dei Veicoli, notificando il verbale al proprietario del veicolo, l’azienda di noleggio. Quest’ultima, a condizione che comunichi nei tempi previsti le generalità del contraente, non è tenuta a pagare la sanzione, in quanto non è responsabile della guida dei clienti, così come stabilito dall’articolo 196 del Codice della Strada. Parte quindi una procedura con cui l’azienda di noleggio comunica all’autorità competente i dati del cliente e l’autorità procede a rinotificare il verbale di contestazione. Con la recente Circolare, il Ministero dell’Interno ha confermato quanto già espresso con le Circolari del 15 gennaio 1994 e del 26 febbraio 2001. Gli uffici, infatti, elencando i casi di responsabilità solidale sostitutiva, indicano espressamente che “nelle ipotesi di locazione senza conducente al posto del proprietario del veicolo risponde solidalmente il locatario”.

Anche nei casi di intestazione ad uso temporaneo (per periodi superiori a 30 giorni vige l’obbligo di annotazione nell’Archivio Nazionale), gli uffici evidenziano che si tratta di casistica di soggetti che non sono proprietari, ma che hanno la disponibilità temporanea del veicolo (soggetti diversi dall’intestatario risultante al Pra). La circolare di gennaio scorso è chiara: “in caso di locazione senza conducente di autoveicoli per periodi superiori a 30 giorni risponde come obbligato in solido (fino a scadenza del relativo contratto) il nominativo indicato come locatario nell’Archivio Nazionale Veicoli”. Stesso preciso orientamento vige per il comodato di veicoli aziendali: per il Ministero risponde in solido il comodatario fino alla scadenza del relativo contratto annotata all’Archivio nazionale.