Venditori in prova: meglio nlt o proprietà?

di Filippo Manara

La car policy deve valutare con molta attenzione la scelta del noleggio e i costi dell’eventuale recesso in tutti casi in cui la forza lavoro non è ancora stabilizzata.

 

Ogni attività imprenditoriale indipendentemente dalla sua dimensione basa il proprio successo sulle vendite dei prodotti o servizi che può offrire. Spesso il ruolo di “venditore” all’interno di realtà poco strutturate coincide con il titolare, ma talvolta e ultimamente molto di frequente, questo ruolo viene assegnato a dipendenti già in forza o a dipendenti assunti per lo scopo.

La figura del venditore quindi, sotto il profilo della car policy, va esaminata molto attentamente per molteplici fattori.

FIGURE INTERNE O INSERITE EX NOVO

Va distinto innanzitutto se il venditore proviene da un rapporto interno esistente e consolidato, oppure se viene inserito ex novo nel team: scegliere una risorsa interna ci permette di approcciare soluzioni di medio-lungo termine. Optare per una figura ex novo ci espone al rischio della volatilità della risorsa. Spieghiamo meglio: spesso nelle Pmi alcune scelte sono prese sull’onda emotiva o in base all’esigenza/entusiasmo del momento e senza ipotizzare lo scenario più ampio a cui l’imprenditore si espone nella scelta di una soluzione piuttosto che un’altra. Spesso si sente dire “intanto prendo un’auto a noleggio, poi al limite la restituisco”.

Non che la facoltà di recesso anticipato da un contratto non sia prevista, ma sarebbe meglio sfatare il tabù che il recesso non comporti costi. Recedere da un contratto, infatti, comporta una serie di oneri che se non gestiti correttamente, vanno ad impattare anche su altri aspetti dell’attività aziendale, come ad esempio le segnalazioni negative nelle banche dati che di fatto poi precludono l’accesso futuro ad eventuali soluzioni che il mercato potrà offrire.

COME GESTIRE I RUOLI COMMERCIALI

Per una piccola impresa pertanto, modellare una car policy specifica nella sezione riguardante le risorse destinate a ruoli commerciali, imponendo una sorta di flow chart da rispettare in tutto il processo di valutazione della risorsa fino alla sua eventuale cessazione del rapporto con l’impresa stessa, diventa uno strumento importante che oltre ad evitare inutili costi e impattare negativamente sul bilancio aziendale, permette di strutturare anche correttamente il rapporto azienda-dipendente sotto il profilo giuridico.

Un suggerimento potrebbe essere quello di acquisire nella flotta un’auto di proprietà e destinarla alle figure da inserire in azienda. In questo modo, le risorse che non supereranno il periodo di prova potranno lasciare l’azienda senza incidere negativamente anche sotto l’aspetto del cash flow, mentre quelle che invece dimostrano di meritare il ruolo assegnato potranno essere oggetto di rivalutazione e di una scelta più mirata alle reali condizioni che si verranno a creare. Sembra banale, ma spesso ci si dimentica delle cose semplici.