Vendite “trasparenti” alle società di noleggio

di Matteo Angelini

I concessionari incontrano i driver aziendali solo per assistenza e manutenzione delle vetture che hanno in uso. I rapporti tra questi due attori del settore automotive, però potrebbero cambiare. Ne abbiamo parlato con Adolfo De Stefani Cosentino, nuovo presidente di Federauto.

 

Non sono semplici i rapporti tra concessionari e flotte aziendali. Anche perché le auto delle flotte vengono vendute direttamente dalle case madri e le strutture dei concessionari le vedono solo, in alcuni casi, per la consegna e per la manutenzione. Di fatto si tratta di due canali di vendita diversi. Ma ora i concessionari provano a cambiare le regole del gioco e a chiedere di poter “combattere” la battaglia per le flotte a lungo termine ad armi pari. Disposti ad arrivare fino al punto di chiedere che sia l’Antitrust a pronunciarsi sulla questione del prezzo al quale le società di noleggio riescono a procurarsi le auto, che sono spesso molto inferiori a quelli di vendita dei concessionari. 

 

In dieci anni persi 1.500 saloni

Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto

Si tratta di una battaglia a cui crede molto Adolfo De Stefani Cosentino (foto a lato), dal 28 marzo scorso alla guida di Federauto, la federazione che rappresenta i concessionari italiani. Un mondo che contava 2.700 soggetti prima della crisi e che l’ha attraversata lasciando sul campo 1.200 concessionari. Anche le nuove immatricolazioni sono calate, ma, in rapporto, assai meno del mondo dei concessionari, visto che si è passati dai 2,3 milioni di auto vendute prima della crisi ai circa 2 milioni di oggi. Nel frattempo però anche le auto noleggiate a lungo termine sono decisamente aumentate e questo segmento del mercato transita dai concessionari solo per la manutenzione.

“Noi concessionari – spiega De Stefani Cosentino – non possiamo né vogliamo fermare il noleggio ma vorremmo solo che le case automobilistiche capissero che non può esistere un doppio mercato fatto da una parte da noi e dall’altra dalle aziende di noleggio a lungo termine”. Naturalmente, le strutture dei concessionari e dei loro centri di assistenza sono il terminale naturale delle flotte di noleggio a lungo termine quando servono interventi di manutenzione. “In questo caso – spiega De Stefani Cosentino – il problema è rappresentato dai prezzi sempre più bassi che le imprese del noleggio riconoscono per gli interventi sui veicoli. Per mantenere un minimo di ritorno diventerebbe inevitabile utilizzare ricambi non originali, ma questo è impossibile per noi concessionari e quindi le società di nlt si rivolgono ad officine generiche”. 

 

Il ruolo dei concessionari per le case auto 

Resta infine la differenza di fondo tra le concessionarie e le imprese di noleggio. “Nel caso del noleggio a lungo termine l’azienda vende all’utilizzatore una rata; noi vendiamo invece un’auto”, spiega De Stefani Cosentino. Che aggiunge: “Il nostro ruolo è fondamentale per le case madri in quanto è dal concessionario che il cliente può toccare con mano il veicolo. Online si configura, online ci si fa un’idea, ma alla fine dal concessionario si passa per forza. Anche perché gli acquisti online nel nostro settore ancora non sono decollati e dubito che possa accadere su larga scala”.

La sfida vera è trovare un punto di equilibrio tra le esigenze delle case auto, delle società di noleggio a lungo termine e dei concessionari per far sì che tutti gli attori trovino un corretto punto di equilibrio.