Veicoli elettrici, i 7 miti da sfatare

Si prende la scossa entrando in un autolavaggio? Le auto elettriche sono più lente? Ecco il vademecum anti fake news

Il tema della transizione verso il trasporto sostenibile, con i relativi vantaggi per i consumatori, le aziende e l’ambiente, spinto anche dalle politiche promosse dai vari Paesi, sta acquisendo sempre più visibilità, a volte alimentando anche la disinformazione. Per questo motivo Centrica Business Solutions, azienda specializzata nell’offrire soluzioni end-to-end innovative di energia distribuita, vuole fare chiarezza sfatando alcuni falsi miti sul trasporto elettrico e trasmettendo l’importanza che la mobilità sostenibile può avere per l’ambiente e le strategie in atto di riduzione delle emissioni.
Si può prendere la scossa entrando con l’auto elettrica in un autolavaggio? Questa è una delle leggende più assurde che circolano attorno ai veicoli elettrici, ma che può essere facilmente sfatata. I componenti elettrici e le batterie, infatti, sono adeguatamente protetti ed efficacemente testati per resistere all’acqua. Vediamone alcune.

I 7 FALSI MITI SFATATI DA CENTRICA BUSINESS SOLUTIONS

  1. I veicoli elettrici sono più lenti di quelli tradizionali
I veicoli elettrici sono più veloci di quelli con motore a combustione interna (ICE), grazie all’accelerazione più rapida. Questo perché il motore elettrico massimizza immediatamente la coppia, senza che sia necessario “salire di giri” per acquisire velocità.

  1. I veicoli elettrici costano di più di quelli a benzina e a diesel

Nonostante il costo di un veicolo elettrico sia attualmente più elevato di uno a benzina o a diesel, questa differenza di prezzo è largamente compensata da costi di gestione inferiori, benefici fiscali e sovvenzioni statali.


  1. Non ci sono sufficienti stazioni di ricarica
In tutta Italia, ci sono circa 12.000 stazioni di ricarica pubbliche – senza contare quelle installate dai privati – quasi tutte localizzate in aree chiave come Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia. L’infrastruttura pubblica di ricarica rapida è ancora in ritardo, ma si prevede un’accelerazione che contribuirà alla crescita e alla diffusione del mercato elettrico anche nel nostro Paese.

  1. I veicoli elettrici non sono adatti per i viaggi lunghi

È sufficiente pianificare in anticipo il viaggio e prevedere soste per i percorsi più lunghi, che possono anche diventare un’opportunità per riposare, rifocillarsi o recuperare chiamate ed e-mail. Le case automobilistiche, inoltre, stanno lavorando per incrementare l’autonomia delle batterie.


  1. I veicoli elettrici impiegano troppo tempo per ricaricarsi
Per collegare un veicolo elettrico alla stazione di ricarica sono necessari solo pochi secondi. Se la ricarica avviene al lavoro o a casa non c’è nessun tempo morto. Se, invece, viene utilizzata una stazione di ricarica pubblica, è necessario un tempo maggiore, che, però non richiede necessariamente la presenza del guidatore, che quindi può impiegare il momento della ricarica in modo produttivo.

  1. I veicoli elettrici non sono davvero molto più ecologici degli ICE

L’analisi dell’organizzazione no-profit Transport & Environment (T&E) ha rivelato che le emissioni medie di CO2 delle auto elettriche vendute in Europa nel 2020 sono quasi 3 volte inferiori a quelle delle equivalenti auto a benzina/diesel.

  1.  “Le batterie dei veicoli elettrici perdono velocemente di efficacia”

La grande differenza tra le batterie agli ioni di litio installate nei veicoli elettrici e quelle installate nei telefoni cellulari è la gestione termica attiva, che nelle auto elettriche è utilizzata per proteggere le prestazioni delle batterie, consentendo, così, un minore deterioramento.

La durata della garanzia di queste batterie, infatti, solitamente è stimata a 7-8 anni (o circa 160.000 km), ma il decorso reale è decisamente più lungo, fino a superare la vita utile del veicolo.