Upgoin’, un nuovo metodo di gestione del sinistro

di Duilio Damiani

imageSe esistesse un servizio in grado di farsi carico di tutte le incombenze e i problemi di riparazione dell’auto e di mobilità derivanti da un incidente stradale verrebbe utilizzato dal 72% degli automobilisti. Questo dato emerge da un sondaggio condotto dall’istituto Doxa in collaborazione con il Centro Studi Promotor su un campione di automobilisti che negli ultimi tre anni sono incorsi in un incidente ripagato, in tutto o in parte, da una compagnia di assicurazione.

Da oggi un servizio di questo tipo esiste e si chiama Upgoin’. L’automobilista che ha subito un incidente e vuole un’assistenza completa può attivare Upgoin’ con una telefonata al numero verde 800.02.07.07 e il servizio gli fornirà assistenza immediata sul luogo del sinistro, recupero della vettura non marciante, rientro del conducente e dei passeggeri al loro domicilio, supporto negli adempimenti post incidente, gestione diretta del sinistro con la compagnia di assicurazione, auto sostitutiva nel periodo di fermo vettura, riparazione sulla base degli standard e delle specifiche del costruttore. Dal network di Carrozzerie Italiane, punto di riferimento per automobilisti e compagnie assicurative, nasce Upgoin’, un servizio innovativo di assistenza in caso di sinistro. Upgoin’ garantisce riparazioni conformi alle specifiche del costruttore e uniformità di prestazioni su tutto il territorio, nella massima trasparenzaIl servizio è del tutto gratuito (compresa l’auto sostitutiva) salvo il traino del veicolo incidentato, se l’automobilista non ha un’assicurazione o un’associazione che copre questo costo (tra l’altro, anche Upgoin’ offre la possibilità di sottoscrivere una card che copre il costo del traino) e salvo naturalmente l’eventuale parte del costo della riparazione che rimane a carico dell’automobilista quando abbia un concorso di colpa. In questa ultima ipotesi Upgoin’ potrà però offrire all’automobilista che ne abbia necessità un finanziamento. Una particolare menzione sul servizio merita il fatto che la qualità della riparazione e la trasparenza sono garantite da un modello di rete evoluto, gestito secondo requisiti e processi certificati e presidiati dal sistema di quality assurance, che, grazie ai sistemi informatici, consente un controllo in tempo reale di tutte le operazioni.

imageIncongruenze palesi
Il nuovo servizio scaturisce da un’accurata analisi del mercato, illustrata alla stampa e agli operatori del settore in occasione dell’incontro di presentazione di Upgoin’, avvenuto lo scorso maggio presso il Circolo della Stampa di Milano. Il settore auto, come quello assicurativo, vede in questa fase una notevole contrazione dei ricavi con una sempre maggiore esposizione dell’attività. Il sistema di assicurazione di responsabilità civile è una procedura con costi direttamente proporzionali al numero degli incidenti e agli esborsi necessari per risarcirli. Secondo le stime fornite dall’Ania (Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici), nel solo 2012 ben 3 milioni e 100 mila sinistri sono stati interessati dal sistema assicurativo, con un costo di risarcimento pari a 14 miliardi di Euro, dei quali ben 9 miliardi destinati a un milione di soggetti infortunati, e 4,8 miliardi di Euro destinati all’intervento meccanico dei veicoli, ricavi degli autoriparatori inclusi. Il confronto con paesi simili al nostro evidenzia palesi incongruenze: in Francia, ad esempio, su un parco circolante assicurato di 40 milioni di veicoli (contro i 43 milioni dell’Italia), il numero dei sinistri è di 1,7 milioni l’anno (3,1 milioni, come si è detto, quelli denunciati nel nostro Paese), con 200.000 infortunati e un costo totale quasi dimezzato rispetto al nostro, con 6,5 miliardi di euro destinati ai risarcimenti.
imagePer ridurre i costi dei sinistri (con una flessione, quindi, dei prezzi delle assicurazioni) occorrerebbe portare a compimento una serie di misure concrete per garantire una stabilizzazione durevole nella spesa assicurativa. Un’azione risolutiva si potrebbe ottenere con articolati interventi normativi, come la definizione di una tabella nazionale di risarcimento secondo valori coerenti con il resto d’Europa. Si dovrebbe poi intervenire ribadendo la centralità del consumatore, promuovendo un ulteriore sviluppo del canale distributivo ed innovando i contenuti dell’offerta.

Per ridurre i costi
Proprio questi ultimi sono i principi ispiratori di Carrozzerie Italiane, Società per Azioni costituita nel 2012 dopo un biennio di gestazione progettuale, che può contare su una rete di servizi sviluppata sul modello del franchising, gestita attraverso una dirigenza composta da manager esperti del settore. Le strutture affiliate e presenti capillarmente sul territorio, annoverano 600 officine (articolate su due livelli, partner e service point) in grado di intervenire fattivamente per la riparazione dei veicoli. imageL’offerta, integrata da servizi in grado di rispondere a tutte le esigenze del cliente, copre totalmente l’arco delle necessità connesse a un sinistro o a un guasto e va dal recupero della vettura incidentata o danneggiata al rientro di conducente e passeggeri al proprio domicilio, alla completa gestione burocratica del sinistro, all’assegnazione di un’auto sostitutiva per tutta la durata della riparazione, alla riparazione stessa e ad ogni sorta di assistenza logistica. Interventi cui si giunge attraverso elementi chiave del servizio, a partire dall’ascolto, attraverso il customer service, che rappresenta il primo contatto, multicanale e multiaccesso secondo i più evoluti e attuali sistemi di comunicazione e con piena trasparenza sul servizio, tracciabile in ogni sua fase mediante il tracking dei processi in tempo reale grazie all’accesso al portale web. A tutto ciò si aggiunge la professionalità garantita da riparazioni conformi alle specifiche del costruttore.
“Carrozzerie Italiane – ha dichiarato Riccardo Terzano, amministratore delegato della società – nasce con un capitale sociale che raggiungerà i 4 milioni di euro entro dicembre 2013, coinvolge quali investitori (oltre a soci industriali e fondi di investimento) le carrozzerie affiliate al network di Carrozzerie Italiane alle quali è riservata una quota del 20% del capitale sociale. Il piano industriale punta ad un fatturato che nel 2013 sarà di 25 milioni di euro e salirà a 400 milioni nel 2017 con un margine operativo lordo pari al 20%”. Gli obiettivi sono ambiziosi: 300.000 riparazioni di carrozzeria nel 2015.

Upgoin’, sinistri no problem chiamando l’800.02.07.07
Accedendo al portale web all’indirizzo www.upgoin.it, oppure telefonando al numero verde 800.02.07.07 (o ancora utilizzando le app presto disponibili per smartphone e tablet), si avvia un servizio completamente gratuito in grado di farsi carico di tutte le incombenze e le problematiche connesse alla riparazione dell’auto in seguito a un incidente stradale o a un fermo per guasto meccanico. Unico intervento a carico dell’utente, il traino del veicolo nei casi in cui la polizza assicurativa non ne copra i costi, esborso cui si può ovviare mediante la sottoscrizione dell’apposita Card emessa da Upgoin’. Tutti i fastidi connessi a un forzoso fermo auto vengono in questo modo completamente evitati. Ma il servizio di Carrozzerie Italiane riguarda anche la manutenzione ordinaria, la riparazione e la sostituzione dei cristalli, il gommista, il fleet management, le revisioni periodiche e i contratti di estensione della garanzia, tutti interventi finanziabili con pagamenti rateali ed auto di cortesia.