Unrae, per il futuro della mobilità serve un “Mobility Champion”

Auto connessa, a zero emissioni e senza incidentalità. Il futuro dell’auto promette una vera e propria rivoluzione. Per cogliere pienamente i cambiamenti in atto è necessario che, oltre alle case automobilistiche, anche i soggetti che operano sul fronte della governance (infrastrutturale, ambientale e regolatoria) si sintonizzino sulla nuova cultura della mobilità che sta emergendo. È per questo motivo che l’Unrae, (l’associazione che riunisce le case automobilistiche estere in Italia), propone la figura del “Mobility Champion”, ovvero un soggetto terzo di grande autorevolezza, capace di dare una lettura sistematica e non condizionata né da ideologismi né da riferimenti agli interessi di parte. Il Mobility Champion, in particolare, deve essere capace di creare un interesse condiviso e riunire in un’unica cabina di regia decisori pubblici e stakeholder privati, fungendo così da catalizzatore tra i vari soggetti del settore della mobilità.