Un’auto aziendale per ogni dipendente

di Matteo Quagliano

Si stanno diffondendo in tutto il mondo formule che consentono di beneficiare di un’auto anche a coloro che non hanno diritto al benefit ma sono dipendenti di un’azienda che stipula comunque un accordo con le società di noleggio per condizioni particolari.

L’importanza che diamo alla concessione di un’auto aziendale sta progressivamente diminuendo. I datori di lavoro ormai si occupano di mobilità aziendale in un’ottica complessiva, intendendola come un mix di strumenti di cui dotare i propri dipendenti per soddisfare il loro bisogno di mobilità, sia questa aziendale o privata.

I programmi di assegnazione auto anche per i dipendenti che non si qualificano per averne diritto come benefit, hanno l’obiettivo di dare la possibilità ad un gruppo più ampio di dipendenti di usufruire del potere d’acquisto normalmente associato alle principali società di noleggio, sia per quanto riguarda l’acquisto di automobili che per la loro gestione e manutenzione.

UNA TENDENZA IN CRESCITA

È interessante notare che solo in rari casi questi programmi di concessione cannibalizzano le auto propriamente dette aziendali. Nella maggior parte dei casi rappresentano attività incrementali. Un altro dirigente di una grande società di noleggio ha dichiarato: “I metodi alternativi di finanziamento all’acquisto di auto stanno iniziando a crescere in modo significativo“.

“L’allontanamento dalla proprietà sembra ormai essere inarrestabile. Offrire un servizio di noleggio completo ai dipendenti che non avrebbero tradizionalmente il diritto a un’auto aziendale è visto come un modo per prestare attenzione a tutti i dipendenti dell’azienda piuttosto che a pochi eletti”.

PROGRAMMI DIVERSI PER UTENTI DIVERSI

Per le società di noleggio, l’estensione dei programmi di concessione di auto ai dipendenti può portare ad interessanti prospettive, in quanto offrono una più ampia base di clienti potenziali ed un modo prezioso per approfondire relazioni commerciali. Questi programmi, tuttavia, implicano un contratto direttamente tra la società di noleggio e il driver, un accordo che può rendere i termini e le condizioni più complicati, in quanto può succedere che datori di lavoro e dipendenti non siano d’accordo su modelli o costruttori, dove la scelta finale ricadrebbe sul dipendente. “Le aziende stanno cercando di capire quanto controllo mantenere e quanta libertà dare ai dipendenti”, ha dichiarato un alto dirigente del settore. “Questi sono privati, il rischio è su di loro, quindi li contrattualizzi come privati. I chilometri, i prodotti e i servizi che offriamo devono essere personalizzati per l’individuo. Non è come prendere un programma di concessione di auto aziendali e copiarlo sul restante 90% dei dipendenti. Le auto saranno diverse, i chilometri saranno più bassi, ma il risultato dovrà essere comunque un prodotto completo”.

Il riconoscimento di questi dipendenti come soggetti del contratto di noleggio implica che i rischi collegati diventino in questo caso rischi personali: i dipendenti con un profilo creditizio scarso potranno trovarsi quindi esclusi dai regimi di noleggio personale. In questo tipo di accordo un datore di lavoro non è altro che un introduttore, un facilitatore, che può ottenere particolari condizioni dalla società di noleggio ma resta comunque il dipendente il diretto responsabile e titolare del contratto.

FORMULE ALTERNATIVE

Consideriamo ora lo schema della trattenuta di una quota del salario, a copertura del costo di un noleggio. In questa situazione i dipendenti vedono detratto dal loro stipendio il costo dell’auto. In questa circostanza, è necessario coinvolgere i dipartimenti risorse umane e predisporre disposizioni assicurative per coprire il caso in cui i dipendenti lascino il lavoro prima della scadenza del contratto di locazione. L’implementazione di un modello di trattenuta sul salario potrebbe essere interessante quando un’azienda ha molti dipendenti che non hanno diritto a un’auto aziendale ma hanno bisogno o vogliono un’auto per la loro mobilità personale. Il vantaggio per il dipendente è di beneficiare del potere contrattuale della azienda che si traduce in sconti sul canone di noleggio.

La domanda interessante è però orientata al futuro. Le auto fornite ai dipendenti non in benefit vanno considerate come un trampolino di lancio verso più avanzati schemi di mobilita aziendale, in cui la proprietà dell’auto viene sostituita progressivamente dall’uso flessibile di un’auto condivisa e dai trasporti pubblici.