Una prassi per definire i ruoli della mobilità aziendale

di Ruggero Lensi

Una nuova normativa complessa da affrontare con strumenti moderni. AIAGA (Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali) protagonista per mettere a punto una prassi in linea con le normative internazionali.

 

Affinare nuovi strumenti per rispondere alle sollecitazioni di un mercato che richiede, in settori innovativi e in rapida evoluzione, soluzioni puntuali e tempestive: è a questa specifica esigenza che rispondono le prassi di riferimento UNI. Per chi non ha familiarità con i documenti della normazione tecnica consensuale, le UNI/PdR sono una categoria di documenti emanati da UNI, Ente Italiano di Normazione, che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI. Caratterizzate dunque da un rapido processo di elaborazione – complessivamente tra gli 8 ed i 9 mesi dalla data di avvio dei lavori – le UNI/PdR sono sviluppate da Tavoli costituiti da un numero contenuto di esperti nominati dall’organizzazione che le commissiona e da esperti del “Sistema UNI”.

 

 

 

Tenersi costantemente aggiornati

Le prassi di rifermento pubblicate in questi anni hanno suscitato grande interesse nei rispettivi mercati di riferimento. A dimostrazione di ciò ci sono i dati relativi ai download effettuati – la prima UNI/PdR è infatti stata pubblicata nel 2012 – che solo dal sito UNI sono migliaia, grazie anche al fatto che sono liberamente scaricabili. E’ dunque vincente la scelta di consentire l’accesso gratuito alle prassi di riferimento, le quali, va sottolineato, lungi dal voler competere con le attività di normazione tradizionale, ne sono in realtà il volano, poiché pensate come importante mezzo per intercettare nuovi mercati e nuovi soggetti interessati a regolamentare volontariamente prodotti o, come sempre più spesso accade, i servizi offerti ai consumatori ed ai cittadini, fino ai ruoli professionali non ancora codificati chiaramente nell’ambito delle diverse attività aziendali.

 

AIAGA in prima linea

Ed è proprio quest’ultimo caso che vede protagonista AIAGA, l’Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali, che ha la finalità di promuovere studi e ricerche nel settore dell’auto aziendale, attività di formazione ed aggiornamento degli addetti all’acquisto ed alla gestione di auto aziendali da utilizzare per l’attività dell’azienda. A questo proposito è importante sottolineare che le prassi di riferimento nascono su sollecitazione di organizzazioni ampiamente rappresentative del mercato attraverso l’invio ad UNI di una richiesta ufficiale per l’avvio dei lavori, previa verifica da parte di UNI della compatibilità tra i soggetti proponenti e la tematica che si intende codificare attraverso l’elaborazione della prassi.

 

Ruggero Lensi (Direttore Generali UNI) 

 

Darsi un codice

La richiesta di AIAGA di avviare la procedura per l’elaborazione di una prassi di riferimento nasce dunque dall’esigenza di fornire delle linee guida per identificare da un lato i compiti e le attività, nonché le competenze, conoscenze e abilità, dei diversi soggetti che nelle aziende ricoprono ruoli che a vario titolo afferiscono al complesso ambito della Mobilità Aziendale. Si tratta in sostanza di elaborare un documento che sia funzionale all’individuazione delle competenze dei soggetti che si occupano di mobilità nelle sue diverse declinazioni della gestione dei viaggi aziendali (travel management), della gestione auto aziendali (fleet management), della mobilità aziendale per spostamenti casa lavoro (mobility management) ed infine, delle attività di coordinamento di tutti questi diversi aspetti (Corporate mobility management). Un modo per offrire al mercato uno strumento che inquadri e aiuti a gestire al meglio la complessità delle attività che vengono svolte dai diversi professionisti che si occupano di mobilità aziendale, valorizzandone competenze e capacità.

 

Che cos’è l’UNI

L’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, è un’associazione senza scopo di lucro riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea, che da quasi 100 anni elabora e pubblica norme tecniche volontarie – le norme UNI – in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario. UNI rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale.