Un posto al sole nelle flotte aziendali

di Gian Primo Quagliano

Come trovare spazio in un mercato fortemente concorrenziale come quello delle flotte aziendali? Bastano strategie innovative e prodotti all’avanguardia? Lo abbiamo chiesto a Fabrizio Longo, managing director di Hyundai Motor Company Italia, una casa automobilistica che punta fortemente ad un’espansione in questo segmento di mercato, con potenzialità di crescita molto interessanti.Una grande esperienza nell’automotive: Fabrizio Longo è arrivato a ricoprire il ruolo di managing director di Hyundai Motor Company Italia dopo aver lavorato in posizioni di crescente responsabilità per più di venti anni in aziende di primissimo piano di questo settore. Chi meglio di lui, allora può fornirci le chiavi per “leggere” la situazione del mercato e per delinearne le prospettive future, in particolare per quel che riguarda le flotte aziendali.

Dottor Longo, il mercato automobilistico italiano sta attraversando un periodo molto difficile per quanto riguarda la domanda dei privati, mentre segnali di ripresa si avvertono nel comparto delle auto aziendali. Quali previsioni si possono formulare?
“Il mercato complessivo in Italia nel 2011 non supererà gli 1,81 milioni indicati dal più recente studio Unrae, in calo per i privati, ma con una crescita del comparto fleet, che negli anni scorsi aveva sofferto non poco. In quest’ottica nazionale, contiamo di inserisci e di superare stabilmente il 2% per continuare ad affermare, fra i clienti privati ed aziendali, il nostro brand. Stiamo infatti comunicando anche alle aziende il nuovo corso Hyundai, fatto di design, qualità e prestazioni. A livello di prodotto questo percorso, è caratterizzato dal nuovo linguaggio stilistico della ‘Scultura Fluida’, è stato inaugurato da ix35 e proseguito da ix20. Fra qualche settimana sarà la volta della i40, la prima Hyundai di segmento D realizzata espressamente per l’Europa, sulla quale puntiamo per ampliare il bacino di clientela Hyundai e per poter offrire già dall’autunno una risposta specifica al settore delle flotte, in termini di modelli e di allestimenti”.

Il settore dell’auto aziendale sconta, nel nostro Paese, difficoltà che lo penalizzano fortemente rispetto ai maggiori Paesi europei. La diffusione dell’auto aziendale, ed in particolare dell’auto in benefit, è in Italia molto minore che altrove. Quali provvedimenti dovrebbero prendere il settore dell’auto e il governo per portare la diffusione dell’auto aziendale in Italia a livelli europei?
“In generale, lo scenario fiscale riguardante l’automobile appare assurdo ed irreale. Gli ultimi exploit della crescita delle accise sulla benzina e del rischio di una forte crescita dell’Ipt faranno altri danni gravissimi ad un comparto che già è in difficoltà. Occorre agire per avere un sistema fiscale adeguato agli standard europei. In particolare, è evidente il gap esistente, in termini di deducibilità, rispetto a Paesi come Germania e Francia. Così facendo, specie a livello di flotte aziendali, si potrebbero far crescere, allo stesso tempo, le vendite ed il gettito fiscale, ottenendo quindi l’importante risultato di uno sviluppo a costo zero per lo Stato. Le Case la propria parte l’hanno già fatta con il downsizing (non per nulla il nostro top di gamma sarà la i40 1.7 CRDi da 136CV), ora tocca allo Stato”.

Tornando a Hyundai, quali iniziative avete in programma per favorire la vostra crescita fra le auto aziendali? Ce le può anticipare?
“Siamo entrati in questo settore da poco, con un team dedicato. In un solo anno, da tre modelli nella gamma flotte (i10, i20 ed i30) siamo passati a sei (aggiungendo ix35, ix20 e Santa Fe). Stiamo formando il personale che fa parte della nostra rete di vendita con l’obiettivo di essere sempre più presenti ed attivi sul territorio, anche tramite i “Fleet Business Center”, concessionari che ci supporteranno nella vendita alle flotte aziendali su base regionale. Inoltre, siamo entrati nel settore rent-a-car, siglando accordi con Budget ed Hertz. L’utilizzo di questo canale sarà unicamente mirato ad elevare il livello di visibilità della nostra gamma, non sarà certo un facile modo per ‘arrotondare’ la quota di mercato nazionale…”

Quali sono, invece, le auto della vostra gamma su cui puntate maggiormente per ‘far breccia’ nelle flotte?
“Tutta la nostra gamma ben si sposa con l’utilizzo nelle flotte aziendali, in particolare i30cw, ix35 e la nuova i40. Peraltro i20, ix20, i30 ed ix35 hanno tutte ricevuto 5 stelle nella valutazione sulla sicurezza di EuroNCAP. Hyundai dispone di una gamma di veicoli di modernissima concezione (praticamente tutti hanno meno di due anni di vita) con design d’avanguardia ‘made in Europe’ ed emissioni di CO2 ai vertici delle varie categorie. Peraltro solo Hyundai sul mercato vanta una garanzia ‘Tripla 5’ a chilometraggio illimitato. Offrire 5 anni di garanzia, 5 anni d’assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti significa rassicurare l’acquirente di auto aziendali che il proprio investimento sarà valido, sicuro ed affidabile nel tempo. Questa vuol essere la risposta concreta al problema del valore residuo, elemento che più dello sconto incide sulle valutazioni dei decision maker aziendali”.

 

L’offerta delle case automobilistiche, specialmente negli ultimi anni, non può prescindere da prodotti che possano offrire sicurezza ed alti standard di rispetto ambientale. Nelle flotte, poi, queste necessità sono avvertite in maniera ancora più pressante. Quali sono, a questo proposito, i vostri programmi?
“Riscontriamo un crescente interesse in tal senso. Non per nulla, le versioni “Blue Drive” di ix20 ed i40 (con Start & Stop, pneumatici a ridotto coefficiente di rotolamento, ecc.) sono leader nelle rispettive categorie di appartenenza (come i40 1.7 CRDi che, in versione ‘Blue Drive’, emette soli 113 g/km di CO2). Hyundai è enormemente cresciuta negli ultimi sei anni in termini di efficienza dei propri motori tradizionali, riducendo significativamente emissioni e consumi su tutta la propria gamma (oltre il 25% in meno). La presentazione della i10 Blue Drive (99 g/km di CO2) e della ix35 ibrida (114 g/km di CO2), vanno intese proprio in questo senso, ovvero come uno stimolo alla diffusione di tecnologie innovative. Siamo pronti anche con l’elettrico, grazie alla BlueOn (i10 elettrica), in fase di sviluppo sulle strade di Seul e presentata nel corso del G20 coreano a novembre 2010. In Danimarca proseguono, invece, senza sosta i test della ix35 FCEV elettrica ad idrogeno, che vanta un’autonomia di circa 650 km e prestazioni simili a quelli della ix35 1.7 diesel”.

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