Un futuro a idrogeno, anche per la mobilità aziendale

di Vincenzo Conte

Mirai, in giapponese, significa “futuro”, ed è il nome scelto da Toyota per la sua prima vettura di serie a “fuel cell” a idrogeno che alimentano un motore elettrico producendo, allo scarico, soltanto gocce d’acqua.

Per Toyota il futuro della mobilità è nell’idrogeno. Le aziende, con le loro flotte, saranno decisive in questo percorso, che Toyota Motor Italia ha iniziato con la consegna in comodato d’uso di una Mirai a Würth Italia, azienda leader nei sistemi di fissaggio che ha sede a Egna, in provincia di Bolzano.

La scelta non è casuale perché a Bolzano è attiva da alcuni anni la prima, e tuttora unica, centrale italiana di produzione di idrogeno per autotrazione che viene erogato in una stazione di rifornimento. H2 South Tyrol, questo il nome della società, creerà nei prossimi anni altre centrali in zona alle quali dovrebbero aggiungersi, sempre in tempi relativamente brevi e realizzate da altri soggetti, quelle di Verona e di Milano.

Un cuore “verde”

In Toyota Italia fanno notare che l’idrogeno è stato incluso fra i carburanti alternativi del futuro nella normativa europea DAFI (Directive Alternative Fuel Initiative) recepita anche dall’Italia, e, come tale, destinatario nei prossimi anni di incentivi governativi per la sua diffusione. Mirai, comunque, è già una bella certezza, un’elegante e sportiva berlina (è lunga 4,89 metri) che conquista con il suo design che si inserisce perfettamente nel moderno linguaggio stilistico della Marca.

Poi il cliente viene conquistato dal suo cuore “verde”, una raffinata tecnologia composta da un motore elettrico da 154 cv che viene alimentato da uno “stack” di 370 celle collegate in serie dove l’energia viene prodotta dalla combustione generata dal contatto fra l’idrogeno e l’ossigeno prelevato dall’aria esterna. L’idrogeno è stivato in totale sicurezza in bombole progettate dalla stessa Toyota che ne contengono fino a 5 kg che, tradotti in autonomia, consentono di percorrere oltre 500 chilometri.

Facile fare il pieno

Per fare il pieno bastano pochi minuti, anche self-service, come alla stazione H2 di Bolzano, dopo aver acquisito le norme di sicurezza, esattamente come accade con il rifornimento self-service del metano. Quanto costa fare il pieno?

Attualmente, fanno notare alla centrale altoatesina, per una Toyota Mirai ci vogliono circa 65 euro ma sul costo di un chilo di carburante incidono fortemente quelli del trasporto dell’energia elettrica (che deve essere prodotta esclusivamente con energie rinnovabili per ottenere una mobilità realmente sostenibile), costi che in Italia sono molto alti e che, però, possono essere abbattuti costruendo centrale e stazione di rifornimento dell’idrogeno vicino a una centrale elettrica alla quale collegarsi direttamente.

Guarda il video: Toyota consegna una Mirai alla flotta aziendale di Würth