Un cocktail per il 2020: ambiente, potere e immaginazione

di Gian Primo Quagliano

EDITORIALE

Se l’avessero fatto apposta non l’avrebbero fatto così bene. Parliamo dell’ultimo pasticcio sulle norme fiscali per l’auto aziendale. E parliamo anche della sfida della transizione all’auto a emissioni zero. Le flotte sembrano l’ambiente ideale per passare dal sogno alla realtà ma occorre che la politica faccia la sua parte.

L’immaginazione al potere è stato un mito delle giovani generazioni della seconda metà del secolo scorso. Purtroppo, o per fortuna, rare volte negli ultimi decenni è stato possibile vedere l’immaginazione al potere. Recentemente in Italia abbiamo visto però l’incompetenza al potere e i risultati sono stati disastrosi. Per citare un aspetto che riguarda gli argomenti di cui ci occupiamo in questa rivista, faccio riferimento a quello che è successo con la tassazione dell’auto aziendale nella vicenda dell’approvazione della legge finanziaria per il 2019. Come se non bastasse arriva ora il caos dei bolli.

Chissà se è finita? Speriamo di si, ma non ci scommetteremmo un soldo bucato. Proprio per questa ragione per fare un po’ di luce sulla situazione che si è creata per il cocktail di incompentenza, odio per l’automobile, ambientalismo malinteso ed altre nefandezze, abbiamo deciso di dedicare un apposito seminario a Fleet Manager Academy per fare chiarezza con i nostri amici fleet manager sulla situazione normativa e fiscale delle auto aziendali. Il 18 marzo al Palazzo del Ghiaccio di Milano nei lavori dell’Academy spazio adeguato avrà un’approfondimento del quadro fiscale e normativo dell’auto aziendale dopo le ultime temerarie iniziative. Non solo. Lo sportello fiscale che è una pecuniarità dei nostri eventi molto apprezzata dai fleet manager sarà a disposizione di tutti coloro che avranno questioni particolari da approfondire.

Il caos fiscale e normativo è certamente un argomento di grande attualità. Ce n’è anche un altro ed è legato al fatto che le case automobilistiche hanno fatto onerosi investimenti sull’auto elettrica e che nel 2020 stanno arrivando moltissime interessanti novità per tutti gli automobilisti e anche e particolarmente per le flotte aziendali. Si dice anzi che proprio le flotte avranno un ruolo importante per cominciare a dare concretezza alla transizione verso l’auto elettrica.

Le flotte sono infatti un terreno ideale per cominciare a sperimentare il passaggio dal sogno alla realtà. E questo per diversi motivi. Il primo è che una flotta ha driver con diversi modelli di utilizzazione dell’automobile e tra questi ve ne sono certamente alcuni che possono utilizzare senza problemi auto elettriche anche nelle attuali condizioni di autonomia e di disponibilità delle infrastrutture di ricarica. A questo si aggiunge che esistono oggi app che consentono, usando la propria vettura per la propria normale utilizzazione, di avere una simulazione di quello che sarebbe successo se invece si fosse utilizza una determinata auto elettrica. In altri termini un driver può sapere se, passando ad un’auto elettrica con le sue abitudini di impiego dell’auto avrà o non avrà problemi nella situazione di oggi di autonomia e disponibilità di strutture di ricarica. Questo strumento consente quindi di identificare quanti sono i driver aziendali che potrebbero passare senza difficoltà all’auto elettrica.

Una terza condizione favorevole per l’abbandono delle alimentazioni tradizionali è che le aziende cominciano a sentire in maniera sempre più forte la responsabilità sociale e sono già tante quelle che hanno un bilancio di sostenibilità e che si rendono conto che avere un’immagine positiva vuol dire dare un contributo notevole al bilancio economico. Il problema vero è che l’auto elettrica costa ancora troppo sia per i privati che per le aziende e occorre dunque un contributo da parte dei pubblici poteri che devono capire che l’ambiente non si difende solo con i divieti ma anche con il sostegno ai comportamenti corretti. E dunque occorre che vi siano incentivi specifici pensati per le aziende che usano l’auto elettrica. Ne proponiamo uno che ci sembra di grande interesse: rendere completamente detraibile l’Iva e i costi di ammortamento e di esercizio sulle auto elettriche. Ovviamente non basta, ci vuole anche altro ma per questo ci affidiamo all’immaginazione di chi è al potere.

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