Ultime notizie sulla beffa Fringe Benefit

Prevista una rimodulazione delle misure. Gualtieri: “Nessuno avrà un euro di tasse in più”.

Marcia indietro del Governo sulla tassazione delle auto aziendali come fringe benefit. Stando alle ultime indiscrezioni, gli emendamenti che verranno presentati dal Governo al Senato, presumibilmente nella giornata di venerdì 29 novembre, dovrebbero da un lato riportare la tassazione delle auto aziendali date in fringe benefit ai dipendenti ai livelli attuali (o con lievi scostamenti), e dall’altro rimodulare la misura del sussidio.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato in proposito che “nessuno avrà un euro di tasse in più. Per le nuove auto ci sarà un’ulteriore riduzione, cioè un sussidio aumentato per le auto poco inquinanti”.

In sostanza, secondo quanto rivelato nell’edizione odierna del Sole 24 ore, “l’emendamento riguarda solo i nuovi contratti con decorrenza da luglio 2020 e riduce l’attuale fringe benefit al 25% sulle auto aziendali con emissioni di CO2 inferiori a 60g/km e al 30% su quelle superiori a 60 g/km e inferiori a 160 g/km. Per i veicoli con emissioni inquinanti superiori a 160 g/km e inferiore a 190 g/km attribuiti in uso promiscuo ai dipendenti la percentuale diventa del 40% nel 2020 per poi salire al 50% dal 2021. Per tutte le auto superiori a 190 g/km scatta il 50% il prossimo anno e il 60% a partire dal 2021”.

Intanto è bagarre in aula, con pioggia di emendamenti tutti all’insegna del miglioramento del trattamento tributario delle auto aziendali. Tra gli altri, segnaliamo la proposta di “Aumento della percentuale di detraibilità IVA sulle spese relative alle auto aziendali” che dovrebbe passare dall’attuale 40% al 60%, e anche la proposta di “Aumento della percentuale di deducibilità delle spese e del costo di acquisto delle auto aziendali” che dovrebbe passare dall’attuale 20% al 40%, con un cospicuo aumento del costo fiscalmente riconosciuto al quale applicare tale percentuale, che dovrebbe passare dagli attuali euro 18.075,99 a euro 25.822,84.

È opportuno rimarcare che, per il momento, non c’è ancora nulla di ufficiale. Il testo definitivo del DDL Bilancio 2020, lo ricordiamo, deve essere approvato entro fine anno. Vi terremo aggiornati sulle novità.