Tutta nuova la Classe B, il monovolume con la Stella

di Piero Evangelisti

Oggi circa la metà delle Mercedes-Benz vendute in Europa è rappresentata dalla famiglia delle compatte ( sei milioni di unità prodotte dal lancio della prima Classe A del 1997), una gamma che entro quest’anno crescerà ancora, quando la GLB, presentata per ora a livello di concept, andrà ad aggiungersi a Classe A Berlina a due volumi, Classe A Sedan, CLA Coupé, CLA Shooting Brake, GLA e Classe B, tutte sviluppate intorno alla nuova generazione della seconda serie di Classe A.

In questa affiatata squadra a Classe B è sempre stato assegnato un ruolo particolare, spesso lontano dai riflettori, che non le ha tuttavia impedito di superare la soglia di 1,5 milioni di unità prodotte dal 2005 ad oggi. Adesso è arrivato il momento di cambiare look.

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LA SVOLTA COMINCIA DAL DESIGN

Con l’ultima serie, presentata in autunno al Salone dell’Auto di Parigi (dove ha ricevuto ottimi giudizi) e lanciata da pochi mesi sul mercato, Classe B continua a interpretare la parte del monovolume compatto della Stella a tre punte, ma si inserisce nel filone delle Sports Tourer, con una personalità molto più marcata, una configurazione sempre funzionale ma più sportiva, sfoggiando un design che la rende immediatamente riconoscibile, e ciò nonostante le dimensioni siano rimaste molto simili a quelle della serie precedente: 4,42 metri di lunghezza, 1,80 di larghezza, 1,56 di altezza con un passo, incrementato di 3 cm, che raggiunge i 2,73 m.

La linea moderna del frontale, disegnata con grande attenzione all’aerodinamica (ottimo il Cx di 0,24), che dal cofano raggiunge il parabrezza abbracciando il montante anteriore, insieme alle spalle pronunciate delle fiancate, sono gli elementi centrali di una silhouette che smentisce il diffuso pregiudizio che una monovolume debba puntare sulla funzionalità più che sulla personalità del design. Sulla nuova Classe B, pensata per le famiglie, ma adatta anche a diventare un’auto aziendale premium di taglia compatta, cresce lo spazio a bordo, un aumento ottenuto grazie all’incremento del passo.

LAYOUT ESCLUSIVO PER GLI INTERNI

Saliti a bordo la prima cosa che si apprezza è la seduta rialzata, elevata di 9 centimetri rispetto a quella della Classe A, una posizione che offre un’ottima visibilità in tutte le direzioni e dalla quale si può notare quanto il layout si differenzi da quello della capostipite delle compatte di Mercedes- Benz. Su Classe B, infatti, la plancia si presenta come un corpo unico che si protende inclinato verso l’interno con due rientranze ricavate in corrispondenza del posto di guida e di quello del passeggero anteriore. La strumentazione è interamente digitale con uno schermo che può raggiungere 10,25” da abbinare a uno di dimensioni identiche dedicato all’infotainment. L’inconfondibile aria di famiglia la ritroviamo nei sedili (a richiesta climatizzati con funzione di massaggio Multicontour), nelle finiture e nei materiali di alta qualità tipici del brand di Stoccarda. Il divano posteriore ha un’escursione longitudinale di 14 cm che consente di portare il volume del bagagliaio da 455 a 705 litri.

UN AFFIDABILE COMPAGNO DI VIAGGIO

In viaggio al volante di Classe B non si è mai soli perché la dotazione di serie di tutte le versioni comprende il sistema multimediale MBUX (Mercedes- Benz User Experience) dotato di un’intelligenza che assimila ed elabora i dati che derivano dall’uso della vettura. MBUX risponde quando interpellato, basta pronunciare le parole “Hey Mercedes” e iniziare a porgli quesiti in un linguaggio normale che col passare del tempo diventerà colloquiale. Grazie a MBUX sul touchscreen appaiono, quando il sistema lo ritiene opportuno, immagini che sfruttano la realtà aumentata, una funzione preziosa per la sicurezza. Se, per esempio, arriviamo un po’ lunghi a un semaforo passato al rosso e non siamo più in grado di vederlo dal posto di guida, una telecamera provvede a inquadrarlo e a proporlo sul display.

Abbiamo provato MBUX su diverse nuove Mercedes, sempre per tempi brevi, ma siamo convinti che, entrando in confidenza con il guidatore, apprendendone stili e abitudini, il sistema possa divenire un compagno prezioso e indispensabile. Le app della piattaforma “Mercedes me” spalancano le porte virtuali su un numero impressionante di funzioni, prima fra tutte il controllo remoto che viaggia in due direzioni, dalla casa, dall’ufficio, o in qualunque posto ci troviamo, alla vettura e anche in senso inverso.

LA SCELTA FRA I MOTORI

Per la nuova Classe B Mercedes-Benz mette a disposizione motori completamente rinnovati, a benzina (136 e 163 CV) e diesel (116, 150 e 190 CV), tutti a quattro cilindri alloggiati trasversalmente. Molto interessante per aziende e noleggi a lungo termine è il nuovissimo due litri turbodiesel, siglato OM 654q, con potenze di 150 e 190 CV, che soddisfa già oggi i requisiti del ciclo di omologazione RDE (Real Driving Emissions, i test di guida reali mirati a misurare le emissioni di ossidi di azoto) di livello 2, obbligatori a partire dal 2020 (per le vetture di nuova omologazione, dal 2021 per quelle di prima immatricolazione), ed è quindi certificato in base allo standard Euro 6d.

Se valutiamo i diesel in un’ottica di business car possiamo dire che la virtù sta nel mezzo, che la versione più corretta per prestazioni e prezzo è la B 200 d equipaggiata del 150 CV abbinato di serie alla trasmissione automatica 8G, doppia frizione a otto rapporti. Per il noleggio a lungo termine c’è la versione Business Extra, che vanta un equipaggiamento più ricco rispetto alla versione Sport (fari LED high performance, cerchi in lega da 17”, schermo centrale da 10,25”, navigatore, Mirror Package, sistema di assistenza al parcheggio Parkassist con Parktronic, Style Pack Plus, pacchetto Tech, supporto lombare) con un vantaggio cliente di circa 3.950 euro.