Triplicata la tassazione sulle auto aziendali con il Ddl di Bilancio 2020

Tra le pieghe del “Disegno di legge di Bilancio 2020” si legge, con non poco stupore e amarezza, l’ennesima proposta fiscale peggiorativa per il mondo automotive. Questa volta ad essere colpiti sono i dipendenti che hanno l’auto aziendale assegnata nel cosiddetto “uso promiscuo”.

L’articolo 73 della bozza del disegno di legge di bilancio per il 2020, rubricato “Fringe benefit auto aziendale”, riformula la misura del cosiddetto fringe benefit che obbligatoriamente deve essere allocato in busta paga al dipendente che ha l’automobile aziendale in uso promiscuo, ovvero sia per attività d’impresa, sia per attività private e personali (leggi la notizia: Manovra 2020: in arrivo una stretta fiscale sulle auto aziendali).

Fino ad oggi, il quantum da allocare in busta paga al dipendente era limitato al 30% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base delle Tariffe ACI. Eliminando il parametro del 30%, se la misura fosse confermata, diventerebbe obbligatorio per l’impresa allocare in busta paga del lavoratore il 100% (non più quindi il 30%) dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base delle Tariffe ACI.

Leggi anche: Stangata sull’auto aziendale, Aniasa: “Così si uccide il settore dell’auto e si penalizzano i lavoratori”

L’effetto, in altre parole, è quello di triplicare il valore del reddito figurativo da allocare in busta paga al dipendente a fronte dell’assegnazione dell’auto in uso promiscuo. Tra l’altro, gli effetti, ricadrebbero non soltanto sui dipendenti, ma anche sui collaboratori – non dipendenti – per la parte di reddito relativa al compenso percepito in natura.

Restano salvi, per specifica deroga legislativa, le auto concesse in uso promiscuo agli agenti e rappresentati di commercio.

Leggi anche: CSP: “Contraria all’interesse del Paese la stangata sulle auto aziendali”

La novità in questione non prevede deroghe specifiche all’entrata in vigore del “nuovo” sistema di determinazione del reddito imponibile in capo al dipendente in caso di assegnazione dell’auto aziendale in uso promiscuo.

Di conseguenza, se la misura fosse confermata a seguito del naturale iter parlamentare, la stessa dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2020, con effetto sulle assegnazioni di auto in fringe benefit effettuate anche prima di tale data.