Toyota RAV4 PHEV, il meglio di due mondi

di Piero Evangelisti

Nuova piattaforma e tecnologie d’avanguardia. 306 CV ma solo 22 g/km di CO2. Autonomia full-electric di 75 km.

La Toyota RAV4 provata da Christina Fausti, fleet manager di Continental Italia, non è la prima ibrida plug-in della marca nipponica che aveva già introdotto questa tecnologia sulla Prius, ma montata sull’iconico Suv è destinata a generare volumi consistenti grazie, anche, a un’autonomia in modalità elettrica che arriva a 75 km.

Prima che con il “cuore”, comunque, RAV4 – che è lungo 4,60 metri, largo 1,85 e alto 1,69 – conquista con le sue linee maestose ed eleganti che lo rendono immediatamente riconoscibile, anche dalla versione full-hybrid. I dettagli stilistici esterni e l’abitacolo mostrano un look più raffinato e sportivo per il D-SUV di Toyota mentre all’interno spicca la console centrale dotata di un display multimediale touchscreen da 9”, il più grande di qualsiasi versione di RAV4. Le dimensioni compatte della batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh consentono di contenerla interamente sotto il pianale del veicolo, soluzione che non riduce lo spazio per le persone e non penalizza troppo il vano di carico che ha una capacità di ben 520 litri.

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IL MEGLIO DI DUE MONDI

Il powertrain del RAV4 PHEV è formato da un nuovo benzina 2.5 l, a ciclo Atkinson, da 185 CV abbinato a un propulsore elettrico da 182 CV: insieme forniscono una potenza massima di sistema pari a 306 CV. In modalità ibrida HV i tanti cavalli a disposizione permettono di apprezzare l’autentico piacere della guida sportiva, mentre in modalità EV il RAV4 PHEV può percorrere 75 km a zero emissioni nel ciclo combinato e fino a 98 km nel ciclo urbano (WLTP city).

Viaggiando in HV il nuovo modello può percorrere 100 km con 1 litro di benzina ed emettere solo 22 g di CO2 per km. Sviluppato sulla piattaforma Toyota GA-K, RAV4 PHEV è equipaggiato di serie della trazione integrale elettrica intelligente AWD-i, già apprezzata sulla versione Hybrid. La coppia alle ruote posteriori è inviata da un motore elettrico da 40kW, alloggiato posteriormente, che entra in funzione soltanto quando le ruote perdono aderenza (fondi scivolosi o fuori strada), anche quando si viaggia in modalità EV.

TOYOTA SAFETY SENSE

Come su tutte le Toyota anche su RAV4 PHEV i principali dispositivi di assistenza alla guida sono raggruppati nel pacchetto Toyota Safety Sense di ultima generazione che comprende, fra l’altro, il sistema di “pre-collisione” (PCS) che riconosce i pedoni anche durante la guida notturna; il Dynamic Radar Cruise Control che coopera con il Road Sign Assist per mantenere la vettura entro i limiti di velocità fissati dalla segnaletica; il Lane Departure Alert combinato con il Lane Tracing Assist che mantiene il veicolo nella corsia di marcia e rileva anche il margine della strada.

IL TEST DRIVE DEL FLEET MANAGER

A CURA DI CHRISTINA FAUSTI (Company Mobility & Data Protection Responsible di Continental Italia)

ESTERNI E VIVIBILITÀ A BORDO

Piacevolissima da guidare, si riconosce subito il carattere “RAV” anche se in linee esterne molto più stilose e graffianti. RAV4 è un suv di estetica accattivante e moderna e assolutamente contemporanea, con linee più spigolose e di carattere. Una linea esterna così bella continua all’interno con sedili avvolgenti caratterizzati da una originale combinazione a righe.

COMPORTAMENTO SU STRADA

In modalità puramente elettrica l’auto risulta molto silenziosa anche internamente e attutisce egregiamente anche il rumore di rotolamento pneumatici; è un peccato accendere la radio! Il consumo, se si considera la massa del veicolo, è buono, ma occorre ricordarsi che si sta guidando un veicolo ibrido e pertanto adeguare il proprio stile di guida in favore di modalità che consentano la ricarica (frenate lunghe, nessuna accelerata brusca). Anche la ripresa è decisamente pronta ed efficace, ma bisogna riportarsi alla realtà: vogliamo guidare in modo più eco-friendly e quindi alziamo il piede dall’acceleratore. Sono rimasta piacevolmente impressionata dall’assenza dell’effetto scooter che spesso accompagna i cambi a variazione continua.

TECNOLOGIE E ADAS

Scegliendo RAV4 PHEV bisogna confrontarsi con la necessità di una formazione specifica dei driver di flotta per la guida di questi veicoli per i quali lo stile di guida e il mantenimento dell’efficienza dello stesso possono davvero fare la differenza. Agile in città, ottimo angolo di sterzata e ottima visibilità posteriore dal posto guida, RAV4 offre spazio abbondante per occupanti, davanti e dietro, e bagagli. Gli Adas di ultima generazione (livello2) ci sono e si sentono. Nell’ottica sinistrosità di flotta reputo particolarmente importanti il lane keeping e la frenata automatica in uscita da parcheggio.

CAR LIST E TCO

L’autonomia elettrica è perfetta per un uso quotidiano cittadino (constatati 78 km, confesso che la mia è una guida a volte un po’ più nervosa). Su circa 400 km percorsi (80 cittadini e il resto autostradali) nella prova l’indicatore segnala un consumo di circa 6.3 lt/100 Km totali e cioè un risultato in linea con vetture di questa massa. Venendo alla car list, è sicuramente un veicolo da considerare senza tante riserve soprattutto per chi ha l’auto in benefit e percorre abbastanza km nel tragitto lavoro-casa, comparto in cui dimostra tutta la sua convenienza a patto di tenere una guida da ibrido. La gestione della carta carburante potrebbe, a seconda del gestore, diventare duplice: benzina e elettrico, quindi per seguire l’andamento dei consumi di flotta, occorre avere a disposizione un tool che sommi i vari rifornimenti e km percorsi. Simulando l’inserimento di questo veicolo nel “mio” parco auto cosa è lecito attendersi? Innanzitutto la soddisfazione di abbattere ulteriormente le emissioni (aziendalmente dal 2017 abbiamo imposto -e stiamo mantenendo-una impronta non superiore ai 125 gr/ km WLTP per le auto in questa fascia e 120 gr/km WLTP per le auto del personale di field); mi attenderei ragionevolmente di proseguire il trend in decrescita relativo alla sinistrosità, trend iniziato sempre nel 2018, quando abbiamo arricchito lo standard base di Adas di tutta la flotta. Per quanto riguarda la ricarica sognare è lecito…che bello sarebbe avere un pacchetto “auto + colonnine di ricarica nei pressi della sede aziendale + tool di calcolo consumi aggregato” con un unico canone di noleggio a lungo termine. L’auto, il bel RAV4 PHEV, ce l’abbiamo, sul resto ci si può lavorare!