Toyota RAV4 Hybrid: ibrida e democratica

di Gianni Antoniella

La versione a due motori della Toyota RAV4 Hyvrid, il suv-crossover giapponese, ha un prezzo interessante e offre tanta tecnologia unita a comfort e spazio degno di una station wagon. Perfetta per la città, dove si consuma poco, va bene anche nei lunghi viaggi grazie al grande bagagliaio.

 

 

Sempre più comfortevole

La nuova Toyota RAV4 può muoversi con disinvoltura nel mare magno di quei mezzi che oggi chiamiamo “crossover”. Sempre più confortevole, sempre più con una silhouette up to date, oggi la RAV4 è un’auto multitasking che nel frattempo è cresciuta fino a 4,60 metri e che ora introduce una grande novità in questa parte del mercato, la versione ibrida con batteria nichel-metallo idruro. 

 

Due o tre motori

Sfruttando lo schema classico delle auto full hybrid costruite dalla Casa giapponese, sulla RAV4 è stata montata una doppia motorizzazione (a benzina ed elettrica) che agisce in parallelo e viene offerta sia in versione due ruote motrici che quattro ruote motrici, 4WD. La RAV4 Hybrid eredita la meccanica Lexus RX e monta un motore a quattro cilindri 2.5. La trasmissione è completata da un cambio E-CVT, forse non la soluzione più moderna, ma per il mondo Toyota di certo la più affidabile. I cavalli a disposizione sono tanti (197) e arrivano dalla combinazione del lavoro del quattro cilindri (155 cv) e dell’unità elettrica. Come su tutte le ibride costruite dal Gruppo giapponese, si può marciare con la sola trazione elettrica, ma l’autonomia è veramente limitata (pochi chilometri a velocità ridotta). Comunque la trazione ibrida consente a chi guida una RAV4 Hybrid alcuni vantaggi collaterali, tra cui, per esempio, quelli di non dover sottostare ai limiti di circolazione (Area C a Milano, per citarne uno) imposti dalle amministrazioni comunali.

 

 

Grande dentro

L’abitacolo è grande, comodo per cinque persone. Davanti, le due poltrone sono giustamente confortevoli e ampiamente regolabili in modo da trovare la posizione preferita. Chi sta al volante può sfruttare anche la posizione sopraelevata (rispetto alle altre auto) che offre una crossover come la RAV4. Da notare che, come su tutte le ibride, tra gli strumenti non è compreso un contagiri, e c’è, al suo posto, un potenziometro che indica il consumo energetico. Dietro, il divano ha la seduta piatta con lo schienale regolabile e quindi anche in tre non si fatica a trovare il giusto comfort. In più il passo lungo (2,66 metri) consente di avere molto spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Il bagagliaio è ampio con soglia d’ingresso necessariamente più alta di quella di una berlina (ma può anche essere un vantaggio). 

 

Senza vibrazioni

Le cifre distintive della RAV4 sono il comfort e l’assenza pressoché totale di vibrazioni (questo anche grazie al motore che sfrutta il ciclo Atkinson e a un robusto uso di materiale fonoassorbente) con la velocità che aumenta senza scossoni perché il cambio a variatore continuo sale di rapporto senza sosta. Certo la Toyota RAV4 Hybrid non è propriamente una vettura dall’indole sportiva. Piuttosto è una riflessiva, comoda e sostanzialmente sobria auto da famiglia, adatta anche a interpretare il ruolo di “business car” green. E come tale va usata. Quanto alla sobrietà, nel senso di consumo del carburante, i circa 20 km con un litro di media, se si sta attenti, si riescono a sfiorare, soprattutto se si viaggia nei centri urbani. In autostrada o su strade extraurbane il motore termico è l’attore principale e quindi i consumi, comunque contenuti, sono meno stupefacenti.

 

Abbordabile

In ottica flotte, la Toyota RAV4 Hybrid è un unicum nel mercato, per cui chi volesse una crossover media deve scegliere questo modello. Interessante per il fatto di essere una ibrida a un costo tutto sommato abbordabile (Hybrid Active 2Wd costa 33.500 euro, salvo promozioni).

 

Guarda anche il video: Toyota RAV4 Hybrid – Test Drive