Toyota punta sull’ibrido anche per le flotte

di Luigi Gemma

imageMi piacerebbe iniziare questo colloquio con previsioni ottimistiche e dati di mercato soddisfacenti per tutti gli operatori dell’automotive. La realtà, però, è che in Italia il mercato automobilistico continua a calare, che le previsioni di vendita per il 2012 parlano di un mercato fermo a poco più di 1.400.000 nuove immatricolazioni e che i concessionari sono in sofferenza. Qual è secondo Lei la strada da seguire per indirizzarsi nuovamente verso la crescita?
Nuovi prodotti e nuovi servizi anche per le flotte: in un contesto di mercato in calo la ricetta di proporre molte novità è quella seguita anche dalle case automobilistiche per mantenere le loro posizioni di mercato. Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Mariano Autuori, responsabile flotte di Toyota Motor Italia.“Lo scenario non è incoraggiante e siamo convinti che non ci si possa attendere ripresa ancora per un po’. La situazione impatta sull’intera filiera del settore auto, che oltretutto sta pagando continuamente dazio: aumento delle accise sui carburanti, aumento dell’Ipt, delle assicurazioni, la tassa per i veicoli con potenza superiore ai 185 kw e speriamo si possa scongiurare un nuovo aumento dell’Iva, che sull’acquisto di un bene come l’automobile non è certo di poco conto. Certamente un maggiore accesso al credito potrebbe favorire i consumi e per quanto riguarda le aziende una nuova impostazione della fiscalità sull’auto, in linea con quanto succede in altri paesi europei, agevolerebbe le flotte che rappresentano oggi un bacino interessante”.

Quali sono gli obiettivi di crescita di Toyota sul mercato generale ed in particolare sul mercato delle flotte aziendali nei prossimi anni?
“Toyota in Italia sta vivendo un momento di difficoltà in linea con il settore merceologico e con il Paese. Dal nostro punto di vista di multinazionale ci conforta il fatto che altri mercati del mondo siano ripartiti con grande impulso, però se devo parlare degli obiettivi che ci siamo darti in Europa e in Italia non posso che concentrarmi sullo sforzo che stiamo facendo per sostenere la rete commerciale e mantenere la nostra posizione stabile”.

Quali programmi avete intenzione di mettere in atto per far crescere la penetrazione di Toyota nel mercato italiano in generale e nel mercato delle flotte in particolare?
“Toyota punta sullo sviluppo di programmi rivolti ad incrementare la conoscenza dell’ibrido, promuovendo questa tecnologia come alternativa credibile alle motorizzazioni convenzionali con diversi vantaggi in termini di costi di gestione dell’auto, come ci insegnano le migliaia di taxi Prius in Italia. Come i tassisti, anche le società di noleggio a lungo termine iniziano a comprendere i vantaggi dei costi di gestione, ed iniziano a promuovere la nostra tecnologia presso le aziende, che sono sempre più sensibili ai temi della mobilità ecosostenibile. Inoltre Toyota intende sviluppare, al fine di determinare una crescita profittevole della propria rete e di accrescere la propria quota di mercato Flotte, i Business Center, posti come centri di riferimento per i clienti business in grado di fornire servizi di eccellenza per soddisfare le esigenze delle imprese”.

Quali le novità di prodotto e di servizi su cui punterete nel futuro a breve e medio termine? Tra queste novità e questi servizi quali sono più interessanti per il segmento di mercato delle flotte aziendali?
“Sicuramente l’ibrido è il punto di forza di Toyota, ed anche nel segmento premium di casa Toyota, la Lexus, possiamo vantare un’intera gamma di prodotti ibridi. Altra interessante novità è l’imminente lancio della NG Auris nel segmento delle flotte, nel quale non abbiamo mai avuto un ruolo dominante. Ora con NG Auris siamo certi della sinergia tra il prodotto del segmento giusto e, nella motorizzazione ibrida, la tecnologia vincente per l’abbattimento dei costi di esercizio dell’auto. Siamo inoltre presenti nel segmento superiore D, altro segmento particolarmente apprezzato nel caso delle flotte, con la nostra Avensis, che è stata radicalmente adattata alle esigenze del driver di questo segmento, e gode ora di un design di sicuro appeal”.

In che modo una puntuale collaborazione con la vostra rete di vendita può favorire la vostra crescita nel mercato delle flotte?
“La creazione dei Business Center risponde proprio all’esigenza di accrescere la gamma dei servizi a vantaggio del cliente che fa dell’automobile il proprio strumento di lavoro, con una maggiore competitività rispetto alla concorrenza nell’offerta di prodotti e servizi dedicati alle aziende. L’idea del Business Center è quella di creare delle aree dedicate all’interno delle nostre concessionarie, con consulenti competenti e specializzati nelle esigenze professionali ed aziendali (in particolare delle piccole e medie imprese), vantaggiose soluzioni finanziarie nella fase di acquisto ed una gamma di servizi post vendita dedicati”.

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