Toyota Hilux, la nona generazione di un’icona

di Roberta Pasero

Ancor più forte del passato la sua presenza scenica, con un frontale immediatamente riconoscibile per i nuovi fari sottili collegati da una barra centrale con il logo Toyota

Ci sono sempre nuovi orizzonti da esplorare mettendosi al volante di un pick up come Toyota Hilux, nona generazione di un’icona del segmento che, dopo aver venduto 27 milioni di unità dal 1968 ad oggi, torna su strada e fuoristrada esclusivamente nella configurazione Double Cab, dunque a 4 porte e 2 file di sedili, ma con due motorizzazioni, 2.8 Hybrid 48V diesel, mild hybrid con 4WD e 100% elettrico con trazione integrale permanente. Ancor più forte del passato la sua presenza scenica, con un frontale immediatamente riconoscibile per i nuovi fari sottili collegati da una barra centrale con il logo Toyota, una griglia con un motivo esagonale a rete, rifinito nel colore della carrozzeria per la versione ibrida e nuovi dettagli angolari nelle cornici dei fari fendinebbia e dei passaruota, nell’arco del paraurti superiore, nella superficie del battistrada laterale e nei design dei cerchi in lega.

Completamente rinnovati gli interni per aumentare il livello di comfort a bordo con nuovi materiali imbottiti, sedili regolabili elettricamente in otto posizioni nelle versioni superiori e con un nuovo design dei poggiatesta per migliorare la protezione contro il colpo di frusta in caso di collisione posteriore. Nuovo anche il cruscotto sottile che ospita un display multimediale Toyota Smart Connect da 12,3 pollici ad alta definizione, posizionato immediatamente sopra il pannello di controllo del condizionatore e un cruscotto digitale, da 12,3 o da 7 pollici a seconda dell’equipaggiamento che offre maggiore funzionalità e versatilità rispetto al precedente display multi -funzione da 4,2 pollici, interni arricchiti dalla connessione Apple CarPlay o Android Auto, da caricabatterie wireless sulle versioni superiori, da un box portaoggetti e da un box refrigerato abbastanza grande da contenere due bottiglie da 600ml, oltre a portabicchieri che può contenere una bottiglia o una tazza di caffè di medie dimensioni. “Hilux è una vettura inarrestabile pronta a conquistare il mondo business e delle flotte in tanti settori, dall’agricoltura alle costruzioni, dalla realizzazione di eventi alle aree aeroportuali, nei cantieri urbani e nelle Ztl dove sarà praticamente apprezzata la versione elettrica”, afferma Giorgia Del Moro, LCV Marketing Manager di Toyota Motor Italia.

Durante il test drive delle due motorizzazioni in Bulgaria sulle strade che dal lago di Pravets ci ha portato tra i boschi fin sugli altopiani Hilux ha mostrato il suo vero carattere davvero inarrestabile di fronte ad ogni ostacolo offroad. Innanzitutto è più comodo con le pedane laterali più larghe, nuove pedane posteriori e una soglia posteriore rivista per un accesso più facile all’area di carico. Nonostante la mole (lunghezza 5.320 mm, larghezza da 1.855 a 1.885 mm a seconda della versione per l’ingombro dei parafanghi e altezza complessiva 1.865 mm mentre Hilux Electric condivide la stessa lunghezza ma ha un’altezza complessiva leggermente inferiore di 1.845 mm., si guida agevolmente, merito anche del nuovo servosterzo elettrico che consente una manovrabilità più agile su strada e in fuoristrada riducendo il rischio di contraccolpi durante la guida su superfici accidentate e, per i fuoristrada, merito anche dei comandi 4WD, inclusi i nuovi Multi -Terrain Select e Multi -Terrain Monitor nelle versioni più alte della gamma, che sono raggruppati centralmente per essere facilmente accessibili durante la guida e di una visuale migliorata perché il cofano è posto più in basso rispetto alle generazioni precedenti. Hilux 2.8 Hybrid 48V diesel mild hybrid che combina un motore diesel da 2,8 litri con un motore -generatore elettrico, una batteria agli ioni di litio da 48V e un convertitore di potenza DC -DC, mantiene la sua impressionante capacità di carico superiori anche ai 1.000 kg e 3.500 kg di capacità di traino, e mostra un’eccezionale performance in fuoristrada e persino sul percorso urbano dove sa trasformarsi in un’auto “classica”. Hikux Electric ha un’autonomia limitata a 257 km e fino a 380 km in ciclo urbano (ricaricabili dal 10 all’80% in 30 minuti) dove però le sospensioni fanno sentire qualsiasi asperità dell’asfalto, mentre nei fuoristrada le telecamere si attivano soltanto per rapidissimi flash e si sente la mancanza del “cofano trasparente” presente soltanto sull’alto di gamma ibrido.