Toyota bZ4X Touring, il SUV elettrico per famiglie e flotte

di Gabriele Villa

Abbiamo provato in Slovenia la versione a due ruote motrici e anche quella, assolutamente innovativa, a trazione integrale: la bZ4X Touring ha risposto con affidabilità

Pronta a tutto. È la nuova Toyota bZ4X Touring elettrica che nella nostra prova di guida, in Slovenia, tra il verde e le montagne, che fanno da cornice al lago di Bled non si è fatta certo fermare da una pioggia incessante e da un forte vento che hanno reso ancor più impegnativi gli itinerari percorsi nella due giornate. L’abbiamo provata sia nella versione a due ruote motrici sia in quella, assolutamente innovativa, a trazione integrale e la bZ4X Touring ha risposto, puntualmente, con affidabilità.

Esteticamente con 4,83 metri di lunghezza, 14 centimetri in più rispetto alla bZ4X standard e un’altezza che è cresciuta di 20 millimetri, la Touring vanta una silhouette che ricorda quella di una station wagon rialzata pur mantenendo il consolidato stile delle vetture elettriche Toyota con i gruppi ottici sottili, la fascia nera che percorre il cofano, ma con proporzioni che efficacemente contribuiscono a renderla più “muscolosa”. Per gli allestimenti al vertice della gamma è anche disponibile, di serie, il tetto panoramico monoblocco, che permette alla luce naturale di conquistare l’intero abitacolo amplificando ulteriormente la sensazione di spazio che peraltro è, obbiettivamente, già generosa grazie al passo e all’altezza maggiorati. La Toyota bZ4X Touring aumenta anche la capacità del bagagliaio che parte da 669 litri e arriva fino a 1.718 litri abbattendo la seconda fila di sedili. Numeri che permetteranno, a buon diritto, alla bZ4X di figurare, appena arriverà nelle concessionarie, nel ventaglio di scelte per chi cerca una vera auto da famiglia, ma anche, fleet manager compresi, per chi ama fare o propone di fare viaggi lunghi senza farsi angosciare dalla cosiddetta ansia da ricarica che condiziona molti potenziali acquirenti di vetture a zero emissioni. A completare il quadro poi c’è l’ingresso in gamma della versione AWD, a quattro ruote motrici da 380 CV che permette così alla bZ4X di conquistare il primato della vettura elettrica della Casa giapponese più potente di sempre.

L’interno della bZ4X Touring parte dall’impostazione della bZ4X standard e quindi con il cruscotto ultrasottile a sviluppo orizzontale, strumentazione digitale dedicata ai veicoli elettrici ma beneficia di un aggiornamento nella console centrale e nell’infotainment. Il display da 14 pollici domina la plancia garantendo la compatibilità con Apple Car Play e Android Auto, l’integrazione con i servizi di connessione “Toyota My T” e gli aggiornamenti direttamente via internet. Il quadro strumenti digitale consente, naturalmente, di visualizzare i dati specifici per la guida elettrica: il livello di carica, le prestazioni che la ricarica è in grado di fornire nelle differenti situazioni di traffico e il tempo stimato per raggiungere l’80% del “pieno”. Ma focalizziamoci sulla propulsione della nuova Toyota bZ4X Touring. Le due versioni hanno un’identica batteria agli ioni di litio da 74,4 kWh, ma la vettura a trazione integrale AWD può contare su un secondo motore sull’asse posteriore che porta la potenza complessiva a 380 CV assicurando uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi che in verità è un dato da auto sportiva, non da SUV familiare considerato, a maggior ragione, che la Touring AWD può vantare 528 chilometri di autonomia. La versione AWD include il sistema X-MODE, il programma Toyota per la trazione su fondi difficili (fango, neve, ghiaia sciolta) che ottimizza la distribuzione della coppia tra i due assi. Aggiungiamo una capacità di guado dichiarata di 500 mm ed ecco che la Touring si afferma come un’auto al volante della quale non si temono anche i terreni più insidiosi.

La versione a trazione anteriore FWD con 224 CV ci è sembrata, nel corso della nostra prova, maggiormente destinata a quel tipo di utenza che privilegia l’efficienza e una maggiore autonomia, dato che Toyota dichiara fino a 591 chilometri a zero emissioni. In ogni caso entrambe le varianti supportano la ricarica rapida in corrente continua DC fino a 150 kW, con pre-condizionamento della batteria attivo per garantire i tempi ottimali anche in inverno: dal 10 all’80% in circa 28 minuti. La ricarica AC arriva fino a 22 kW in trifase, così da poter sfruttare appieno le colonnine pubbliche di nuova generazione. Il corredo degli Adas di bordo è assolutamente vasto e Toyota ha dotato la Touring di connettività avanzata tramite il programma “My T”, che consente il monitoraggio da remoto dello stato di carica, la pianificazione della ricarica, il pre-condizionamento dell’abitacolo. A tutto ciò si aggiunge il “Battery Care Program” che garantisce almeno il 70% della capacità originale della batteria per 10 anni o un milione di chilometri, a condizione di eseguire i controlli annuali previsti.