Il nuovo D-SUV elettrico può vantare motori elettrici più potenti ed efficienti a vantaggio dell’autonomia, una capacità di ricarica fino a 150 kW ed interni rivisitati

A tre anni dal lancio, Toyota presenta la nuova versione della bZ4X, primo veicolo BEV della Casa nipponica con oltre 150.000 unità vendute in Europa. Gli aggiornamenti sono indirizzati a migliorare tutti i punti deboli segnalati dagli utilizzatori sul primo modello, in particolare l’autonomia e la velocità di ricarica. Grazie alla cura dei tecnici di Toyota, il nuovo D-SUV elettrico può vantare motori elettrici più potenti ed efficienti a vantaggio dell’autonomia, una capacità di ricarica fino a 150 kW ed interni rivisitati. Possiede pertanto i numeri per entrare in modo ancora più deciso nelle mire dei fleet manager, distinguendosi dalle concorrenti per la celebre affidabilità Toyota, che assicura almeno il 70% di capacità residua della batteria fino a un milione di chilometri o dieci anni di utilizzo.
Più efficienza energetica
L’aggiornamento di Toyota bZ4X riguarda soprattutto il cuore tecnologico della vettura. Lo sviluppo ha coinvolto in particolare i motori elettrici e la loro efficienza. Non solo consumano meno energia (-23% in media) ma sono anche più potenti, garantendo un’accelerazione più brillante e una guida più coinvolgente. Grazie all’introduzione del sistema di pre-condizionamento, le batterie possono inoltre ricaricarsi fino a 150 kW in corrente continua o fino a 22 kW in corrente alternata.
Interni moderni e funzionali
Se la parte esterna dell’auto è rimasta praticamente invariata, ad eccezione dei passaruota lucidi e della striscia LED frontale che percorre tutta la larghezza, gli interni hanno subito invece un vistoso restyling. I materiali utilizzati sono di migliore qualità e spiccano sulla console centrale le due piastre di ricarica rapida a induzione (60 W) per gli smartphone. L’infotainment è affidato al nuovo display da 14”, mentre il dashboard minimale si staglia in profondità sopra la corona del volante, anch’esso rivisto nel design.
Coinvolgente alla guida
Abbiamo provato in anteprima la bZ4X lungo un percorso tortuoso di montagna, a poca distanza dal complesso turistico di Sotogrande, a sud di Malaga. Rispetto alla prima versione, la nuova bZ4X è decisamente migliorata anche sotto il profilo dinamico e risulta più divertente da guidare, grazie a un rollio meno marcato, uno sterzo più preciso e una maggior rigidità della scocca. Ottimo il lavoro di insonorizzazione svolto dai tecnici nipponici, con i doppi vetri per isolare i rumori esterni e quelli provenienti dal rotolamento degli pneumatici, anche se rimangono ancora avvertibili i fruscii aerodinamici oltre i 120 km/h. La versione consigliata per le flotte è la Icon a due ruote motrici con batteria maggiorata da 73,1 kWh che promette un’autonomia fino a 569 km nel ciclo WLTP. Grazie alla potenza di 224 CV risulta molto brillante ma al tempo stesso parca nei consumi, con una media che si è attestata a soli 14,5 kWh/100 km nel corso del nostro test drive.
