Toyota Auris Hybrid: versatilità, ecologia e sicurezza

di Piero Evangelisti

Auris_Hybrid_Touring_Sports_EXT_15_DPL_2013La seconda generazione di Auris supera la prova di maturità. In versione Hybrid è fatta su misura per le flotte di aziende attente alle emissioni di CO2. Calano i consumi e cresce la sicurezza con l’introduzione, ad un prezzo accessibile, del Toyota Safety Sense.C’erano una volta i restyling, gli aggiornamenti ai quali un modello giunto a metà della sua carriera, stimata in sei – otto anni, veniva sottoposto per tenere il passo della concorrenza e poter tornare ad usare, nella comunicazione, l’aggettivo “nuovo”. Oggi un restyling, un face lift non bastano più, bisogna adeguare continuamente la vettura all’evoluzione rapidissima dell’elettronica, non tanto quella legata alla meccanica, ma soprattutto quella relativa a infotainment, connettività e sistemi di assistenza alla guida, le preziose e sempre più numerose funzioni che ci stanno conducendo verso una guida quasi autonoma. Il cammino di Toyota Auris è emblematico di queste tendenze: prima generazione, quella che segnava il passaggio da Corolla al nuovo modello, non troppo fortunata, poi, nel 2013, la seconda generazione che ha totalizzato sino ad oggi più di 20mila immatricolazioni, e adesso un profondo rinnovamento che la rende ancora più ambiziosa, soprattutto con la versione Touring Sports, nel settore delle business car.

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Stile inconfondibile

Touring Sports, la versione station wagon di Auris che abbiamo deciso di mettere alla prova – in versione Hybrid, of course – non cambia nelle dimensioni, tipiche di una comoda SW di segmento C (4,60 metri di lunghezza, 1,76 di larghezza e 1,47 di altezza) e si presenta con un rinnovamento stilistico che si è soprattutto concentrato sui paraurti, più grandi e avvolgenti, che imprimono dinamismo a un corpo vettura complessivamente snello. Frontalmente, anche se manca ancora l’impostazione a ”X” lanciata su Aygo e Yaris, l’aria di famiglia è immediatamente percepibile. Toyota-Auris-Hybrid-Touring-Sports-3Il design dell’abitacolo, pulito, fatto di linee precise, è curatissimo in ogni dettaglio per fornire al cliente una forte e immediata immagine di qualità, valore centrale nella filosofia di Toyota che è arrivata a creare, anche in Toyota Motor Europe (Auris è stata sviluppata prevalentemente per gli automobilisti europei e viene costruita nella fabbrica inglese di Burnaston), la Sensory Quality Division, perché la qualità intrinseca non basta se questa non viene adeguatamente percepita. Grazie a un passo di 2,60 m a bordo di Auris Touring Sports c’è spazio in abbondanza per cinque adulti e per i bagagli (il volume di carico varia, con poche semplici operazioni, da 530 a 1.568 l).

Pionieri e innovatori

Per un’azienda che inserisce Toyota nella sua car list la scelta della propulsione ibrida, nella quale il costruttore nipponico è stato pioniere ed è oggi leader mondiale, è quasi obbligata, nonostante per la nuova Auris ci siano anche due nuovi interessanti motori: quattro cilindri a benzina, 1.2 turbo con CVT, 116 CV (109 g/km di Co2) e 1.6 turbodiesel da 112 CV (108 g/km). Alla base della versione Hybrid, che emette, nel ciclo combinato, 89 g/km di anidride carbonica, c’è sempre l’affidabile 1.8 l benzina a ciclo Atkinson (99 CV) abbinato a un motore elettrico da 60 kW. La trasmissione è sempre a variazione continua ma è stata sottoposta a una decisa revisione che ha definitivamente eliminato quelle “esitazioni” che c’erano nei passaggi di marcia favorendo, adesso, una marcia fluida, senza incertezze, e un piacere di guida superiore. Non è casuale che la comunicazione di Toyota dedicata al lancio della rinnovata Auris punti sull’esperienza di guida con il claim “guidare per credere”.

 

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Sicurezza accessibile

Auris_Hybrid_Touring_Sports_INT_01_DPL_2013Viaggiare al volante e a bordo di Auris hybrid (ma è la stessa cosa su tutte le Toyota e le Lexus full hybrid) è infatti un’esperienza particolare, a cominciare dalla silenziosità interrotta soltanto dal CVT quando chiediamo più potenza (una sonorità comunque ridotta sul modello rinnovato) e da leggeri fruscii aerodinamici. Rilassarsi è facile e assumono quindi un ruolo importante le assistenze alla guida delle quali l’auto è equipaggiata. E’ una considerazione che ci porta a quella che è forse la novità più rilevante della rinnovata Auris: il Toyota Safety Sense, un pacchetto, costituito da quattro importanti dispositivi di sicurezza, che riflette la filosofia di “democratizzazione della sicurezza” sposata dalla Casa della doppia ellisse (da qualche settimana è infatti possibile richiedere il TSS anche per Aygo e Yaris). Proposto a 600 euro, ma alla metà in fase di lancio, Toyota Safety Sense include: Precollision System,che assiste il guidatore in caso di mancata frenata in concomitanza di rischio di collisione; Lane Departure Alert, che avvisa dei cambi di corsia involontari; Automatic High Beam, abbaglianti automatici che passano automaticamente ad anabbaglianti in caso di incrocio con altri veicoli; Road Sign Assist, che evidenzia sul display i limiti di velocità e le limitazioni al sorpasso. Con un favorevole “value for money” il TSS può essere molto interessante per aziende che puntano ad accrescere la sicurezza dei propri driver senza far lievitare significativamente il budget . Auris_Hybrid_Touring_Sports_DET_01_DPL_2013Altri due pacchetti che possono contribuire a costruire la company car ideale sono Comfort Pack (600 euro, 300 in fase di lancio) e il Navigatore satellitare Touch 2 con Go plus, controllo vocale e mappe gratuite per tre anni (1.000 euro). Tre sono i livelli di allestimento di Auris Touring Sports Hybrid: Cool (24.900 euro), Active (26.100) e Lounge (28.300).