Tonale PHEV Q4 punta su design e dinamica di guida

di Gianluca Covini

Il restyling di Alfa Romeo Tonale rafforza il carattere sportivo del modello e trova nella versione ibrida “alla spina” la sua espressione più completa

Tonale, il C-SUV della Casa del Biscione, è uno dei crossover più apprezzati nelle car list aziendali, capace di distinguersi dalla concorrenza grazie a un look esclusivo e a una sportività che si manifesta non solo nelle forme ma anche nel comportamento di guida. L’attuale modello è stato recentemente oggetto di un aggiornamento estetico che ne ha accentuato il carattere e nella versione Plug-In Hybrid Q4 si propone come la scelta più interessante per il mercato business perché, oltre ai vantaggi fiscali, offre versatilità e consumi ridotti negli spostamenti quotidiani.

Guarda il video della prova su strada: Alfa Romeo Tonale PHEV Q4: prova su strada

COME È FATTA

Il frontale della nuova Tonale introduce il nuovo scudetto tridimensionale concavo, ispirato a modelli iconici della storia di Alfa Romeo, mentre la nuova interpretazione del trilobo enfatizza la larghezza visiva. Completano l’immagine più sportiva la carreggiata più larga, i nuovi cerchi in lega da 19 e 20 pollici e una gamma colori arricchita. L’abitacolo evolve con materiali più ricercati e nuove combinazioni estetiche, come i sedili in pelle rossa o in Alcantara bicolore. La console centrale ridisegnata ospita il nuovo selettore rotativo del cambio, al posto della tradizionale leva. Per chi usa l’auto come “ufficio mobile”, non mancano il caricatore wireless ventilato, il climatizzatore bi-zona e – se si scelgono i sedili premium – la regolazione elettrica della posizione di guida a otto vie, il supporto lombare, il riscaldamento e la ventilazione della seduta.

PHEV DA 270 CV

Tonale Plug-In Hybrid Q4 abbina un motore turbo benzina 1.3 da 150 CV sull’asse anteriore — con cambio automatico a 6 rapporti — a un motore elettrico da 128 CV al posteriore, per una potenza complessiva di 270 CV. La batteria da 15,5 kWh garantisce oltre 70 km di autonomia elettrica nel ciclo urbano e 69 km nel ciclo misto WLTP, con emissioni medie di soli 26 g/km di CO₂. La trazione integrale Q4 è interamente elettronica, senza alberi di trasmissione, con il coordinamento tra i due propulsori che garantisce sicurezza e motricità in ogni condizione. Grazie agli sviluppi sull’Hybrid Control Processor, l’erogazione è più lineare rispetto a prima, migliorando la fluidità delle transizioni tra motore termico ed elettrico. Dal punto di vista dinamico, lo sterzo diretto, i freni Brembo, il brake-by-wire e le sospensioni evolute assicurano una guida precisa e coinvolgente, nonostante i 1.835 kg di peso a vuoto.

TECNOLOGIA DI BORDO

La strumentazione di bordo comprende il dashboard digitale “Cannocchiale” da 12,3” e il sistema Alfa Connect con display da 10,25”. Completano la dotazione la connettività wireless di Apple CarPlay e Android Auto, gli aggiornamenti Over-The- Air e i sistemi ADAS di ultima generazione, tra cui Adaptive Cruise Control, Lane Centering e Traffic Jam Assist. Oltre alla modalità di guida, l’iconico selettore D.N.A. gestisce anche il sistema ibrido. “Advanced Efficiency” abilita la marcia full electric con funzione Sailing e eCoasting Descent Control. “Natural” ottimizza il risparmio energetico gestendo autonomamente i due motori. “Dynamic” privilegia le performance con calibrazioni sportive di acceleratore, cambio e sterzo. Il tasto “E-Save” consente infine di mantenere o ricaricare la batteria.

Test drive di Mario Pessina – Fleet Manager di Econocom

Il DNA del Biscione emerge immediatamente

La prima cosa che ho pensato salendo a bordo di Tonale è stata semplice: è un’Alfa Romeo. Il DNA del Biscione emerge immediatamente, sia nelle linee esterne sia nell’impostazione generale della vettura. Le proporzioni sono riuscite, il frontale richiama la tradizione sportiva del marchio e l’insieme trasmette dinamismo senza risultare eccessivo. Personalmente l’ho trovata più riuscita, dal punto di vista stilistico, rispetto agli altri SUV della gamma Alfa Romeo.

INTERNI/ABITABILITÀ

Sono alto 1,85 metri e temevo qualche compromesso in termini di spazio. In realtà, Tonale mi ha sorpreso positivamente. La posizione di guida è comoda e i sedili, pur essendo chiaramente orientati a un utilizzo più sportivo, garantiscono un buon comfort anche nei trasferimenti più lunghi. Ho apprezzato molto la plancia e la scelta di mantenere diversi comandi fisici. L’infotainment è completo e dotato di una buona qualità grafica, mentre la strumentazione digitale è sempre leggibile. Dietro si viaggia comodamente in quattro. Lo sterzo è preciso, diretto e comunica bene ciò che accade all’avantreno. Le sospensioni mantengono la vettura stabile e composta, limitando rollio e beccheggio, ma riescono allo stesso tempo a filtrare efficacemente le asperità dell’asfalto. Con la batteria carica, la spinta dei 270 CV della versione Plug-in Hybrid Q4 è notevole e rende la vettura estremamente brillante. Ho riscontrato soltanto un leggero ritardo nella risposta del motore termico alle basse velocità, probabilmente legato alla gestione del cambio automatico, ma una volta entrata in coppia accelera con decisione. Buono anche il comfort acustico a bordo.

IN FLOTTA

Tonale Plug-in Hybrid può rappresentare una proposta concreta per molte realtà che stanno progressivamente abbandonando motorizzazioni tradizionali a favore di soluzioni elettrificate, anche grazie ai vantaggi fiscali. La vedo particolarmente adatta a figure di middle management che desiderano un’auto distintiva, piacevole da guidare e al tempo stesso utilizzabile nella quotidianità. Potrebbe trovare spazio anche tra i commerciali che percorrono molti chilometri, grazie alla versatilità offerta dal sistema plug-in hybrid.