Texa lancia la scatola nera di terza generazione

di Piero Evangelisti

Texa espande la sua linea di prodotti dedicati ai sistemi Telemobility e propone una soluzione innovativa per il corporate car sharing. La scatola nera di terza generazione Texa TMD MK3 è il cuore pulsante di un sistema che permette di governare in modo intelligente e intuitivo la flotta aziendale, garantendo ai guidatori una maggiore tranquillità e all’azienda l’ottimizzazione dei servizi con considerevoli risparmi.

 

Sfruttamento del potenziale a 100%

Le aziende più evolute hanno scelto da tempo di integrare la prenotazione delle auto con sistemi di Telemobility in grado di verificarne l’effettivo uso, snellendo i processi e riducendo i costi. Un ulteriore passo è l’adozione di un sistema di car sharing aziendale, grazie al quale il guidatore è indirizzato nelle sue scelte per ottenere un più razionale uso del parco auto. Texa Car Sharing propone un sistema che controlla continuamente lo stato delle auto, garantendo che ogni mezzo lavori sempre al 100% del suo potenziale e assicurando un sensibile risparmio. La tecnologia Texa consente, attraverso l’uso di un portale aziendale, di automatizzare totalmente la prenotazione dei veicoli: il guidatore prenota l’auto e indica la previsione, modificabile, del tempo di utilizzazione.

 

Chiavi sempre a bordo

Con Texa Car Sharing le chiavi rimangono sempre a bordo del veicolo, poiché il sistema opera un controllo automatico sulla riconsegna. L’apertura dell’auto avviene con il riconoscimento di chi si avvicina al veicolo. La connessione continua attraverso la scatola nera Texa permette di ridurre lo spazio privato adibito a piazzale perché le vetture possono essere tranquillamente parcheggiate sul suolo pubblico in totale sicurezza. Si possono poi rilevare e analizzare gli stili di guida, adottando sistemi premianti per i guidatori migliori. L’eliminazione dei costi superflui e il miglioramento della gestione del parco auto sono i vantaggi primari che la soluzione Texa Car Sharing offre alle grandi aziende, alle Pmi e alle Pubbliche Amministrazioni per gestire in modo efficiente la mobilità aziendale.

 

Prende piede il corporate car sharing

Il corporate car sharing, oggi, sta prendendo sempre più piede – commenta Andrea Algeri, Direttore Telemobility di Texa –. Naturalmente, perché possa essere vantaggioso il fattore determinante è il numero di veicoli non assegnati, quelli che vengono definiti di servizio, e non tanto le dimensioni totali della flotta. Con poche unità in pool lo strumento non serve. Aziende bancarie, assicurative ed enti come le Asl sono ottimi candidati a servirsi del corporate car sharing, in quanto soggetti che possono trarne significativi vantaggi e risparmi. Poi ci sono le Pubbliche Amministrazioni, ma ci vogliono manager che gestiscano la cosa pubblica come se fosse propria. Ad ogni modo, i vantaggi concreti di questa formula risiedono nella possibilità di ottimizzare e armonizzare l’uso del parco (con l’auto giusta per l’uso che ne deve essere fatto), che porta a una migliore distribuzione del carico e a una riduzione dei costi di manutenzione”.

 

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