Tecnologia al top e un assetto che non tradisce

di Roberto Mazzanti

imageSul biglietto da visita della nuova Passat si possono leggere dati importanti che la dicono lunga sul ruolo strategico di questo modello per il Gruppo Volkswagen: 15 milioni di unità vendute in 37 anni; sette generazioni caratterizzate da costanti miglioramenti; una prolungata e indiscussa leadership nel segmento delle auto aziendali; una gamma di motori ed una dotazione tecnologica di primissimo livello, tali da avvicinarla ai contenuti di un’ammiraglia.

Il design è stato completamente rivisto a partire dalla calandra del radiatore che si sviluppa fino all’altezza dei fari e che presenta quattro listelli trasversali cromati con al centro il logo VW in grande evidenza. Già a partire dalla calandra si capisce che la Passat è stata promossa ai livelli alti della gamma: infatti i modelli di classe inferiore e le monovolume dispongono di una calandra più sottile e slanciata con due elementi trasversali.
Arrivata alla settima generazione, dopo avere venduto 15 milioni di unità, si rinnova nella linea e si arricchisce di ben 19 sistemi elettronici di supporto alla guida. Ricca gamma di motori, brillanti ma sempre parchi nei consumi. Salto di qualità per lusso e comfort con un abitacolo che ha pochi concorrenti nella categoria. Bagagliaio capiente e piano di carico mobile. Sicurezza al top, come testimoniano le 5 stelle Euroncap Crash Test.I nuovi proiettori sono doppi (optional i bixeno) con un gioco di luci di posizione a led con 15 elementi. Sotto la calandra si trova il fascione paraurti in tinta con la carrozzeria e, ancor più sotto, un’altra presa d’aria con i due fendinebbia alle estremità. Un elemento cromato percorre alla base tutto il frontale; quindi il motivo viene ripreso sulle fiancate alla base delle portiere per terminare dietro con la sola interruzione per lo spazio riservato alla targa (mentre nella Variant si sviluppa lungo tutta la base del portellone). Sottili cromature circondano le vetrate laterali e la base del portabagagli nella berlina. Due le nervature sulle fiancate e altrettante sul cofano. Rispetto alla versione precedente la parte posteriore presenta una carrozzeria leggermente più larga ed una superficie più piatta del vano portabagagli, con gruppi ottici di forte impatto visivo.

Un’immagine sicura
Nell’insieme la nuova Passat offre di sé un’immagine più imponente e ben piantata sul fondo stradale per via delle ruote sporgenti dalla carrozzeria e dei passaruota in rilievo.Per completare il discorso sulla carrozzeria si può sottolineare la sua maggiore rigidità torsionale, qualità che emerge nella prova su strada quando si devono affrontare curve strette a forte velocità. Ciò è dovuto all’utilizzo di acciai ad alta resistenza, alla saldatura laser nelle zone sottoposte alle maggiori sollecitazioni strutturali e ai cosiddetti “incollaggi”. In questo modo è stato migliorato il comfort grazie all’abbattimento delle vibrazioni; inoltre la nuova Passat è dotata di un supporto oscillante a tre punti che consente un isolamento ottimale tra motore e carrozzeria. Ne ha guadagnato in senso lato anche la sicurezza che, sommando i numerosi airbag alla pedaliera anti-crash, ha consentito alla Passat di conquistare le cinque stelle nell’Euroncap Crash Test.

imageInterni e comfort
Tante piccole novità “invisibili” contribuiscono a rendere ancor più confortevoli i viaggi a bordo della nuova Passat. L’abitacolo infatti è stato migliorato sia per quanto riguarda l’ergonomicità che per la qualità dei materiali utilizzati, a partire dalle poltrone in pelle con doppia colorazione e dalle eleganti finiture in alluminio spazzolato. Senza dimenticare per le versioni Comfortline ed Highline gli inserti in vero legno “Radica di noce” o “Zebrato”.
Il cruscotto presenta due grandi indicatori circolari per contagiri e tachimetro che ne comprendono altri due di piccole dimensioni per la temperatura dell’acqua e per il livello del carburante. Tra i due indicatori grandi trova spazio il display del computer di bordo che di volta in volta indica le funzioni attive: il Front Assist, il Kurvenlicht, l’assistenza al parcheggio semiautomatico e via dicendo. Nello specchietto interno trova posto la telecamera anteriore, sui paraurti i radar per i diversi sistemi di assistenza alla guida.
Il volante è a tre razze attrezzato con un originale motivo estetico nella parte inferiore; un’ampia palpebra contiene gli strumenti del cruscotto mentre la consolle centrale è sormontata da un orologio analogico, una sorta di richiamo allo stile degli Anni Cinquanta. La consolle è circondata da una cornice in alluminio spazzolato che finisce sul tunnel poco davanti alla leva del cambio (che può essere manuale a 6 marce oppure automatico a doppia frizione DSG a 6 o 7 rapporti). Al centro della consolle lo schermo del navigatore satellitare circondato dai tasti per il suo funzionamento e sotto la regolazione per l’impianto audio. Sul tunnel alla sinistra della leva del cambio sono posizionati il tasto dello start&stop (nelle versioni Keyless Access), l’Esp e quello dell’Auto Hold che mantiene ferma la vettura pur togliendo il piede dal freno quando si riparte in salita. Altri tasti sono presenti in funzione degli apparati elettronici scelti come optional. Dietro l’asta del cambio un cassetto con la copertura a serranda ed un  ampio bracciolo.
Un lavoro particolarmente accurato è stato riservato ai sedili che rimangono però abbastanza rigidi in linea con lo stile delle vetture tedesche. A seconda delle versioni si passa dai rivestimenti in tessuto a quelli in pelle ed alcantara, con supporto lombare e regolazione elettrica dello schienale. Esiste anche una versione climatizzata che sfrutta una serie di piccoli ventilatori per il raffreddamento. É possibile avere sedili con le sedute riscaldabili e con 12 diverse posizioni grazie alla regolazione elettrica e alla funzione Memory che posiziona il sedile a seconda delle regolazioni memorizzate.
Dietro trovano posto comodamente tre passeggeri con i bordi dei sedili imbottiti nella seduta e sui fianchi con una funzione di contenimento del corpo quando si affrontano repentini cambiamenti di traiettoria o curve a gomito. Di serie lo schienale è sdoppiabile e ribaltabile asimmetricamente, mentre il sedile centrale, quando non viene utilizzato, può trasformarsi in un comodo vano portaoggetti con integrati due portabicchieri estraibili. Dettaglio importante: lo spazio per le gambe e per la testa di chi siede dietro è più che sufficiente e fa sì che si possano affrontare anche lunghi trasferimenti senza fatica o sacrifici. Sulla Variant si possono ribaltare in avanti le sedute dei sedili per ottenere una superficie di carico completamente piana e quindi facile da sfruttare.

Bagagliaio capiente
E a proposito di spazio utile per i bagagli va sottolineata la capacità di carico pari a 565 litri nella berlina e fino a 1.731 nella Variant. Non mancano occhielli di ancoraggio cromati per un corretto fissaggio dei bagagli e due ganci laterali ideali per riporre ordinatamente le borse della spesa. Una piacevole novità, riservata alla Variant, è il piano di carico mobile che può essere spostato a piacere avanti o indietro sulla superficie del bagagliaio: in questo modo, ad esempio, è possibile riporre senza fatica anche carichi pesanti dietro agli schienali dei sedili posteriori. Due dotazioni, di solito riservate a modelli di segmento superiore, contribuiscono a definire più compiutamente l’esclusività di optional della Passat. Si tratta delle aperture automatiche ed elettriche dei vani portabagagli ed in particolare sulla berlina siamo alle prese con una novità che in Volkswagen hanno battezzato “Easy Open”. Nelle nuove Passat dotate di Keyless Access basta raggiungere il retro dell’auto per attivare l’apertura del cofano del bagagliaio, naturalmente con la chiave in tasca. Un sensore sistemato sul paraurti riconosce il movimento del piede come comando per l’apertura del cofano ed in questo modo si semplifica la vita di chi deve riporre nel bagagliaio colli vari o borse della spesa con le mani impegnate. Per l’apertura delle portiere invece è sufficiente avvicinare le mani alle maniglie; così come per bloccare la nostra Passat dall’esterno basta toccare con le mani una delle maniglie delle portiere.
Ultima raffinatezza o, se preferite, un optional votato alla razionalità il gancio per il traino estraibile che si sblocca elettricamente con un tasto integrato nel rivestimento laterale del vano bagagli. Il collo del gancio fuoriesce dal suo alloggiamento e con una semplice pressione del piede può essere portato in posizione di servizio. Questo dispositivo di traino, che quando non serve non si vede, è dimensionato per un carico massimo fino a 2,2 tonnellate.
Da segnalare un ulteriore contributo alla sicurezza (i poggiatesta regolabili anche in senso orizzontale) ed uno invece al comfort (l’isolamento acustico dell’abitacolo). Per quel che riguarda i poggiatesta sulla Passat è possibile non solo alzarli o abbassarli, ma anche farli scorrere lungo l’asse orizzontale in modo tale da avvicinarli alla testa per ridurre ai minimi termini il rischio del colpo di frusta in caso di incidente. L’acustica da ammiraglia nell’abitacolo invece è stata garantita da una serie di interventi con materiale fonoassorbente nelle zone anteriori, laterali e posteriori ed anche nella plancia. Nel vetro a cinque strati del parabrezza, che ha uno spessore totale di 4,46 millimetri, è stato inserita una pellicola fonoassorbente che riduce la rumorosità interna di 2 decibell ai 100 all’ora.

imageComportamento su strada
Dei motori e dei sistemi di supporto alla guida parliamo in due specifici articoli che troverete di seguito a queste pagine. Qui non ci resta che illustrare il rendimento complessivo della nuova Passat su strada, le sue doti di tenuta e di assetto, il comportamento nei percorsi tortuosi ad alta velocità.
Il primo “assaggio” ufficiale di questo nuovo modello da parte della stampa internazionale è avvenuto a Barcellona, città moderna e cosmopolita che offre all’automobilista le più svariate opportunità: assi attrezzati a scorrimento veloce, strade strette e trafficatissime, provinciali con percorsi ricchi di curve strette ed impegnative, altre con continui saliscendi, tutte con superfici di asfalto in buono stato che invitano a correre se non fosse per la presenza insistita di radar e nei piccoli centri di “rallentatori”. Il primo giudizio che si può esprimere è che la Passat appartiene alla categoria delle “auto rassicuranti”, nel senso che dà l’impressione di assecondare il pilota in ogni condizione di traffico e di strada. É una vettura facile da condurre con uno sterzo tarato per un’andatura turistica ed un assetto equilibrato per viaggiare nella maniera più confortevole possibile. Ma sa anche trasformarsi in un mezzo sportivo capace di regalare un elevato piacere di guida.
imageI diversi “volti” della nuova Passat derivano dalla regolazione adattiva dell’assetto (DCC) che migliora in tempo reale le caratteristiche di marcia della vettura. Il sistema dispone di tre programmi (Normal, Sport e Comfort) che adatta la taratura dell’assetto alle condizioni del fondo stradale e di marcia. In condizioni standard si viaggia Normal; se si vogliono selezionare i programmi Sport o Comfort si agisce su un tasto posto sul tunnel centrale, alla destra della leva del cambio. Il sistema è predisposto per reagire ad accelerazioni, frenate e sterzate.
L’assetto della nuova Passat sfrutta un asse anteriore con schema McPherson ed uno posteriore Multilink, disaccoppiato acusticamente dalla carrozzeria grazie ad un telaio ausiliario con supporti su gomma che assorbono le vibrazioni del motore e non le trasmettono all’abitacolo. Naturalmente l’Esp, di serie su tutte le versioni della nuova Passat, contribuisce efficacemente a controllare le traiettorie e ad evitare sbandamenti. In più svolge il compito di riconoscere tempestivamente il rischio di uno sbandamento del rimorchio e di prevenirlo con interventi mirati su motore e freni. Infine chi ama la guida sportiva e vuole ottenere il massimo in tema di rendimento e di assetto dalla sua Passat ha a disposizione come optional un telaio sportivo abbassato di 15 millimetri.
Il giudizio conclusivo sulle qualità stradali della nuova Passat è largamente positivo per tutte le ragioni che ho esposto sopra e che contribuiscono in maniera decisiva ad offrire il tipo di guida (e di conseguenza di reazioni) che il pilota si può aspettare. É una vettura in sostanza che si propone per tutti gli usi (turistici o sportivi) essendo in grado di dare risposte che non tradiscono mai.

Lascia un commento