Taxi e NCC: cade il tabù del noleggio

di Leonardo Tancredi

Il decreto Semplificazioni, diventato legge lo scorso 10 settembre, consente a taxi e N.C.C. (noleggio con conducente) di noleggiare il veicolo utilizzato per i servizi di trasporto. Una decisione molto apprezzata da Aniasa. 

A noleggio, si può. È l’annuncio del presidente di Aniasa (l’Associazione dei servizi di mobilità in Confindustria), Massimiliano Archiapatti che accoglie con entusiasmo un provvedimento, incluso nel Decreto Legge Semplificazioni, con il quale si consente il noleggio di auto a uso taxi e NCC (noleggio con conducente).

Finora l’esercizio di questo genere di attività di trasporto passeggeri era consentito solo previo possesso dei veicoli, vietando di fatto qualsiasi forma di noleggio.

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UNA VERA SVOLTA

Un ostacolo anacronistico e ingiustificato, lo definisce il presidente di Aniasa in un comunicato dell’associazione, la cui rimozione porterà vantaggi economici a una categoria particolarmente colpita dalle conseguenze della pandemia e benefici sia ambientali sia per la mobilità urbana.

“Una novità destinata a incidere positivamente sugli operatori – prosegue Archiapatti – che potranno così evitare di immobilizzare ingenti capitali per la propria attività e accedere a tutti i servizi inclusi nel noleggio, disponendo di vetture più sicure, correttamente manutenute e con emissioni ridotte. Una vera svolta che accelererà il rinnovo del parco vetture circolanti di tassisti e NCC, con ricadute positive quindi per la clientela e l’intera mobilità cittadina, ora più sicura e sostenibile”.

UN GRANDE POTENZIALE

La novità contenuta nel decreto legge riguarda potenzialmente almeno 25.000 veicoli, quanti sono quelli utilizzati nei principali comuni italiani; di questi quasi il 20% ha oltre 10 anni di anzianità (dati dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti).

Inoltre, Aniasa ha stimato che il ricorso al noleggio a lungo termine può portare un risparmio anche superiore al 20% rispetto alla proprietà del mezzo. Svecchiamento del parco macchine e abbattimento dei costi sono quindi le conseguenze positive a cui può portare il meccanismo virtuoso innescato del DL Semplificazioni.

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OSTACOLO ALL’INNOVAZIONE

Finalmente è stato superato – ha evidenziato Archiapatti – un ostacolo all’innovazione e alla fruizione di forme di mobilità innovative non previste in un Codice della Strada, elaborato oltre 25 anni fa e che evidenzia da tempo profili anacronistici e di sostanziale inadeguatezza: nel 1992 circolavano sulle nostre strade 31.000 veicoli a noleggio a lungo o breve termine, oggi abbiamo superato quota 1 milione di veicoli ed è possibile prendere un’auto in affitto da pochi minuti a 5 anni”.

“Compiuto questo passo, ora chiediamo di superare un altro ostacolo ingiustificabile, consentendo di noleggiare veicoli con portata superiore a 60 quintali, possibilità oggi prevista solo tra imprese iscritte all’Albo in conto terzi. Una limitazione, questa, presente solo in Portogallo e Spagna e che indebolisce la competitività delle aziende di trasporto nazionali”.