Symbioz, ecco la Renault a guida autonoma: il test a Parigi

Renault apre la sua “finestra” sul futuro dell’automobile autonoma, elettrica e connessa. La casa francese ha infatti messo su strada l’avveneristico concept Symbioz, che era stato svelato in anteprima all’ultimo Salone di Francoforte. 

Quest’auto, che per caratteristiche si colloca a metà strada tra una berlina e un crossover, è la prima applicazione di prototipo funzionante connesso ed elettrico, concepito per essere autonomo sin dall’inizio. La prima dimostrazione della Renault Symbioz è stata fatta su una sezione di autostrada a nord di Parigi, dove Renault ha appunto testato il suo prototipo in condizioni reali.

 

 

Symbioz si muove su strada con capacità di livello 4 di guida autonoma, anche noto come “Mind off”. Questo livello libera il conducente da tutti i compiti della guida, quando questa viene delegata al sistema autonomo. Su itinerari autorizzati – come autostrade o strade a percorrenza rapida, a due corsie e terrapieno centrale – un veicolo autonomo di livello 4 come Symbioz è in grado di gestire da solo la sicurezza, grazie all’utilizzo di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) come, ad esempio, quelli che gestiscono la distanza rispetto all’auto che precede, quelli che consentono di mantenersi in carreggiata anche in curva, di cambiare corsia (per superare o imboccare uno svincolo di uscita, per esempio) o di muoversi nel traffico intenso.

 

 

Questa auto del prossimo futuro è dotata di due motori elettrici situati sul retro, ognuno dedicato ad una ruota posteriore. Symbioz dispone di potenza fino a 500 kW (cioè 670 Cv) e una coppia massima pari a 660 Nm per accelerare da 0 a 100 km/h in 6 secondi. Dotata oggi di un pack di batterie con una capacità di 72 kWh, Symbioz ha un’architettura che consente di inserire batterie di capacità fino a 100 kWh.

L’arrivo sul mercato di un modello derivato da Symbioz – oggi prima applicazione di prototipo funzionante – non è molto lontano, visto che Renault fissa questo traguardo per il 2023.