Suzuki Ignis: il Suv ultra compatto

di Paolo Dotti

In Europa gli Sport Utility Vehicle abbiamo imparato a conoscerli una ventina di anni fa con l’arrivo di autentici colossi: alti, imponenti, lunghi quasi cinque metri e decisamente impegnativi dal punto di vista del prezzo. Le sensazioni che evocarono allora rimangono tuttora sullo sfondo quando si parla di Suv, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni che, nell’immaginario, devono essere generose. Ma il boom dei Suv compatti ci ha fatto capire che la taglia non è decisiva per soddisfare le esigenze dei clienti di questo tipo di vetture, molto apprezzate anche come business car. Si può realizzare un Suv scendendo addirittura nella fascia small? Suzuki ha dimostrato, con l’ultima generazione di Ignis, che si può fare e con ottimi risultati. 

 

 

Utilizzare lo spazio al meglio

La Casa nipponica non perde di vista la sua filosofia di costruire vetture, Suv e fuoristrada che sfruttano in modo razionale e funzionale le dimensioni, senza mai eccedere, mettendo sempre al primo posto i contenuti. Certo, non manca la cura del design. Ignis – lunga 3,70 metri, larga 1,69 e alta 1,60 m – è un Suv ultra compatto che esprime in ogni dettaglio, ma con forme inedite e molto personali, il Dna tipico di Suzuki. Il frontale distintivo di Ignis integra i caratteristici fari a LED e le linee nette della griglia mentre le fiancate massicce mostrano un design semplice e unico. La grafica degli interni riprende gli stilemi delle forme esterne ma coniugati in vista della funzionalità. Salendo a bordo di Ignis si apprezzano i vantaggi prodotti dall’adozione della nuova piattaforma Suzuki sulla quale la vettura è costruita: ridurre lo spazio occupato dal motore e massimizzare invece quello per passeggeri e bagagli. In un corpo vettura compatto, Ignis offre un abitacolo ampio e confortevole per quattro adulti, con abbondanza di spazio per la testa e le gambe degli occupanti. Il bagagliaio ha una capienza di 267 litri ed è reso ancora più sfruttabile grazie ai sedili posteriori scorrevoli che, insieme agli schienali reclinabili, permettono di estendere ulteriormente il già ampio volume di carico fino a 1.100 litri. 

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Un concentrato di tecnologie 

In circolazione ci sono sempre più Suv e crossover, molto più grandi di Ignis, che sono soltanto a trazione anteriore mentre invece gli ingegneri di Hamamatsu sono riusciti a racchiudere in appena 3,70 metri sia la trazione integrale Allgrip sia il sistema ibrido SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki), e tutto questo senza penalizzare in termini di peso la piattaforma di nuova generazione, leggera e al contempo rigida, che integra sospensioni di nuova generazione che influiscono sull’handling della vettura. Guidando la nuova Ignis (ottima è la visibilità grazie alla seduta rialzata e alle ampie superfici vetrate) è immediata la sensazione di agilità e di manovrabilità che la vettura trasmette attraverso il telaio. La ridotta massa di Ignis si avverte quando, per esempio, si parcheggia o ci si muove nel traffico cittadino, mentre quando la velocità sale e si affrontano strade più impegnative predomina il senso di stabilità con un rollio quasi inesistente. Su auto di taglia small come Ignis la domanda di diesel è molto contenuta a causa dei costi totali di acquisto ed esercizio. Molto meglio, quindi, l’alimentazione a benzina abbinata, magari, alla tecnologia ibrida. 

 

Ibrido su misura 

Ignis risponde alla domanda dei clienti con il moderno 1.2 Dualjet proposto anche nella versione Hybrid SHVS, una tecnologia mild hybrid efficiente ma non complessa. Lo Smart Hybrid Vehicle by Suzuki è un sistema ibrido compatto e leggero composto da un dispositivo ISG (Integrated Starter Generator) che raggruppa un generatore, un motore elettrico e un pacco batterie agli ioni di litio. Si tratta di un sistema appositamente progettato per auto compatte, che riduce i consumi attraverso la maggiore spinta del motore elettrico (che agisce da booster) e la ricarica efficiente delle batterie. Potenza – 90 CV a 6.000 giri/min – e coppia massima – 120 Nm a 4400 g/min – sono identiche per le due versioni che dispongono sia di cambio manuale a 5 marce sia di trasmissione automatica elettroattuata AGS derivata da quella manuale. L’AGS, accoppiata alla trazione anteriore (2WD), è la soluzione ideale per un uso prevalentemente cittadino di Ignis. 

 

 

Sempre sicuri su un vero Suv

Numerose sono le assistenze alla guida disponibili per Ignis 2WD e 4WD per le quali è basilare la Dual Camera Brake Support. A velocità superiori ai 5 km/h, le telecamere stereo rilevano pedoni e veicoli di fronte all’auto. Tramite allarmi acustici e visivi e grazie al sistema di frenata automatica, il DCBS è in grado di evitare collisioni o ridurne le conseguenze (azione ribattezzata in Italia “Attentofrena”). C’è poi il Lane departure warning (Guidadritto) che quando il veicolo viaggia a una velocità superiore ai 60 km/h e abbandona la corsia senza che il guidatore abbia attivato gli indicatori di direzione fa vibrare il volante e attiva un segnale luminoso sul quadro strumenti. Non manca il Weaving alert function (Antisonno) che quando il veicolo viaggia a velocità superiore ai 60 km/h e ondeggia da un lato all’altro della strada pur tenendosi all’interno delle linee di demarcazione della corsia, attiva un segnale acustico e un indicatore luminoso sul cruscotto.

In sintesi possiamo dire che al volante di Ignis ci si diverte, ci si muove agilmente, si possono affrontare anche fondi impegnativi, ci si sente sicuri e si può anche risparmiare sensibilmente sui consumi (con SHVS le emissioni di CO2 del Dualjet scendono da 104 a 97 g/km). E poi si è sempre collegati con il mondo esterno all’auto perché la connettività è garantita dal sistema SLDA con touchscreen. Semplice è collegare il proprio smartphone perché SLDA è compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink. I prezzi di Ignis sono ispirati dalla filosofia Suzuki “tutto di serie senza sorprese” e partono dai 14.200 euro della 2WD iCool e salgono fino ai 19.350 della Hybrid 4WD iAdventure. Per un’azienda c’è, insomma, un’ampia possibilità di scelta in funzione dell’uso al quale si pensa di destinare la vettura.