Stelvio, Alfa Romeo al top dei Suv

di Roberto Mazzanti

Alfa Romeo si è data un compito impegnativo: cambiare le regole dei Suv premium di medie dimensioni con l’obiettivo di creare un veicolo che sia in grado di offrire ai massimi livelli il piacere di guida e la dinamica di una berlina sportiva. Il risultato è Stelvio, il primo Sport Utility Vehicle nei 107 anni di storia del Biscione, un’auto che riveste la doppia anima di Suv e di Coupè per trasmettere a chi siede al volante forti emozioni grazie all’alto livello di qualità dinamiche molto simili a quelle che si provano guidando la berlina Giulia. 

 

 

La seconda tappa nella rinascita del brand

Fabrizio Curci, a capo di Alfa Romeo EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ha sottolineato che si tratta di una nuova fase del Rinascimento del Biscione: in appena nove mesi sono state lanciate Giulia e Stelvio e sono in programma altri due Suv, uno più grande e uno più piccolo di Stelvio. “Al centro del nostro primo Suv – ha precisato Curci – abbiamo messo il guidatore: la sensazione che riceverà è di dominio della strada”. Simili per dimensioni, Stelvio si differenzia da Giulia per gli sbalzi: l’anteriore (859 mm) più corto del posteriore (1.007 mm), ma con il passo lungo (2,82 metri) che regala spazio a passeggeri e bagagli.

 

Un test impegnativo

La “location” scelta da Alfa Romeo per la partenza del test su strada di Stelvio è prestigiosa – St. Moritz – e quasi obbligata: la “perla” svizzera si trova a due passi dal Parco dello Stelvio che si raggiunge passando per il tunnel della Schera fino a Livigno. Il test drive è risultato particolarmente indicativo: una mezza giornata di nevischio e la seconda in pieno sole, che però nei tratti in altitudine non aveva sciolto neve e ghiaccio dall’asfalto, Stelvio si è comportato in maniera sorprendente, sembrava di essere al volante di una berlina sportiva e non di un Suv a guida rialzata e baricentro alto. Sia con il benzina da 280 cv sia con il diesel da 210 (entrambi a 4 cilindri) affrontare salite e tornanti è stato emozionante.

 


Trazione integrale Q4

In tema di assetto, Alfa Romeo presenta una perfetta distribuzione dei pesi (50% all’anteriore, 50% all’asse posteriore) e vettura “piatta”; in aggiunta trazione integrale Q4. A quest’ultimo proposito va sottolineato che in condizioni di alta aderenza la spinta viene principalmente dalle ruote posteriori e solo quando si manifestano slittamenti la trazione si trasferisce fino al 50% sull’anteriore in maniera istantanea. La sensazione di essere alla guida di una vettura di esaltante handling, pur alle prese con curve e tornanti, deriva dalla assenza di rollio ottenuta grazie all’architettura delle sospensioni simile a quella di Giulia. Il trasferimento del carico verso le ruote esterne in curva ha un valore in Stelvio di 3,6, quindi largamente inferiore a quello della concorrenza che va da 4 in su. Poi, a favorire la ricerca del miglior assetto e del rendimento preferito, contribuisce il selettore DNA posto nella zona dietro il cambio che modifica il comportamento sportive; Natural nei percorsi urbani e autostradali; Advanced Efficiency per massimizzare il risparmio energetico.

 

Il diesel non è da meno del benzina

La brillantezza del 2 litri a benzina da 280 cv (ma anche dal 2.2 diesel da 210 cv) si spiega con la relativa leggerezza di motore e carrozzeria: i 4 cilindri sono in alluminio come cofano, portellone, sospensioni, parafanghi e l’albero di trasmissione è in fibra di carbonio. Il peso complessivo arriva a 1.660 kg e col 280 cv si traduce in 6 kg/cv, un rapporto peso/ potenza record. Non sorprende la velocità massima di 230 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 di appena 5,7”. Un po’ ottimistica invece la percorrenza media di quasi 17 km/litro dichiarata in omologazione da Alfa Romeo.

 


Un’arena prestigiosa

Il Suv del Biscione risulterà molto attrattivo per chi aspira prima di tutto al piacere di guida e all’agilità nei percorsi tortuosi. Il cambio automatico ZF a 8 rapporti con paddle al volante è eccellente; i freni, grazie alla gestione integrata, consentono a Stelvio di fermarsi da 100 km/h in poco più di 37 metri; lo sterzo più diretto del segmento e la trazione integrale Q4 con (a richiesta) il differenziale posteriore autobloccante meccanico completano le dotazioni tecniche d’eccellenza. Ricca è la lista dei sistemi elettronici di aiuto alla guida e di sicurezza. Infine è visibile (e tangibile) il salto di qualità nell’utilizzo di materiali di pregio (legno naturale e alluminio spazzolato) che impreziosiscono la plancia e l’abitacolo già di per sé confortevole per lo spazio che mette a disposizione dei passeggeri e per l’uso di materiali tecnici nel rivestimento delle poltrone che possono avere anche la pelle Pieno Fiore.

Guarda il video: ALFA ROMEO STELVIO – TEST DRIVE