Ssangyong XLV: coreana di qualità

di Paolo Artemi

Volete arricchire la flotta aziendale con un modello ecologico senza sforare dal budget? Scartate elettriche e ibride, che nella fascia dei prezzi modici non ci sono proprio, si può puntare la lente sull’alimentazione mista Gpl benzina che consente di viaggiare tranquilli anche nelle regioni in cui il gas di petrolio liquefatto è ancora una rarità. E da questa prima scrematura, fatti quattro conti, emerge prepotentemente la Ssangyong Xlv 1.6 Bi-Fuel.

 


Più sostanza che apparenza 

Ha un listino competitivo e al primo impatto visivo risulta gradevole nell’estetica e razionale nelle dimensioni: è lunga 4,44 metri, ha cinque porte e pesa a 1.390 chilogrammi. Quindi la prima domanda cui cercare risposta è «ce la faranno 128 cavalli a portarci a spasso con sufficiente brio?». Nel traffico cittadino tutto fila liscio, il quattro cilindri in linea dimostra di avere sufficiente coppia per non costringere ad agire troppo spesso sulla leva del cambio (che ha sei rapporti). Ripresa e accelerazione sono di buon livello: se messa alla frusta la Xlv può passare da zero a 100 all’ora in 10,5 secondi. 

 

Comfort assoluto 

Lasciata alle spalle la metropoli e imboccata l’Autosole si apprezza la buona posizione di guida, rialzata quel tanto che basta per poter guardare lontano, e in generale il giudizio sul comfort è buono. Intendiamoci: lusso e sfarzo non abitano qui, ma i materiali utilizzati sono di buona qualità ed è da apprezzare l’impegno profuso dagli ingegneri che hanno progettato il sistema di insonorizzazione dell’abitacolo, che viaggiando sul filo dei 130 è davvero silenzioso.

 


Tanto spazio per persone e bagagli

Nel vano bagagli della Ssangyong Xlv di base c’è spazio per più di 570 litri di borsoni, valigie e masserizie varie, ma abbattendo tutto l’abbattibile si arriva fino alla più che rispettabile soglia dei 1.440 litri. Sì, questa è proprio un’auto per tutta la famiglia, capace di ospitare due adulti e altrettanti bambini senza imporre alcuna rinuncia. La dotazione di serie di questo allestimento (è quello che nei listini della casa coreana viene identificato con la sigla Be) è di tutto rispetto: il climatizzatore è bizona con tre memorie, la telecamera posteriore aiuta non poco nei parcheggi che vanno stretti e non manca il sistema di assistenza nelle partenze in salita. Sulla via del ritorno, poi, si fa apprezzare il cruise control, miglior antidoto contro gli strali del Tutor.

Guarda il video: SSANGYONG XLV – TEST DRIVE