Sono sempre di più i privati che scelgono il noleggio

La fotografia dell’Unrae: business in crescita con oltre 135 mila contratti stipulati nei primi tre mesi del 2022. Ma il settore rischia di non decollare: “Mancano gli incentivi”

Qual è il cliente “tipo” del Noleggio a Lungo Termine? Dove vive e quali segmenti e motorizzazioni sceglie principalmente? Le risposte a queste domande vanno cercate nell’ultimo Osservatorio realizzato da Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, che offre un esaustivo quadro del settore aggiornato al primo trimestre 2022. Da gennaio a marzo di quest’anno sono stati stipulati 135.113 contratti di noleggio a lungo termine di autovetture, in leggero aumento rispetto ai 132.023 del quarto trimestre 2021. Dei contratti dei primi tre mesi di quest’anno, 111.618 sono stati stipulati da società (l’82,6%), mentre 23.495 sono stati stipulati da privati (17,4%). Significativo è proprio il ruolo crescente rappresentato dai privati: la loro quota in tre mesi è salita di 2,4 punti percentuali (dal 15% al 17,4% del totale), mentre parallelamente i contratti destinati a società sono scesi dall’85% all’82,6% del totale. “Mentre la quota dei privati in tre mesi è salita dal 15% al 17,4%, il business rischia però di essere ucciso nella culla, visto che dai nuovi incentivi sono state escluse le persone giuridiche e le ditte individuali”, ha spiegato, commentando i dati, il direttore generale dell’Unrae Andrea Cardinali.

IL CROSSOVER AI PRIVATI, LA BERLINA PER LE SOCIETÀ

Vediamo quali sono i gusti principali in fatto di tipi di carrozzeria e segmenti. Tra i privati la più alta preferenza è rivolta ai crossover (40,1%), sempre più scelti rispetto alle berline (35,9%) e ai fuoristrada (17,3%). Per le società il modello preferito è la berlina (31,7%), di poco sopra ai crossover (30%) e molto avanti rispetto ai fuoristrada (15,8%). Le differenze tra privati e società emergono soprattutto riguardo alle station wagon, scelte dal 17% delle società e appena dal 4,1% dei privati. Infine, esclusi i modelli monovolume (1,8% per i privati e 4,3% per le società), non si segnalano particolari differenze nella scelta di modelli multispazio, coupè e cabrio. In riferimento ai vari segmenti, le vetture medie (segmento C), con la quota del 36,1% vantano le maggiori preferenze degli utilizzatori privati, seguite dalle utilitarie (segmento B) e dalle medio-grandi (D) con una quota, rispettivamente, del 25% e del 22,2%.  “Queste preferenze sono replicate, all’incirca con le stesse proporzioni, anche dalle società – commentano da Unrae – Anche qui risultano molto limitate le differenze di quote percentuali rispetto al mix del trimestre precedente”. 

DIESEL SEMPRE IN TESTA

La motorizzazione più scelta, sia dai privati sia dalle società, risulta essere nettamente quella diesel. Infatti, sceglie il diesel il 36,5% dei privati e il 63% delle società; più indietro il noleggio di auto a benzina (22,4% per i privati e 12,3% per le società). E le elettriche? Unrae sottolinea che, nel periodo considerato, le BEV “scontano l’attesa degli incentivi” e hanno ridotto la propria quota dal 7,5% al 4,7%, mentre si registra una lieve crescita delle plug-in all’11,7% e restano a una quota superiore al 19% le ibride. L’Unrae ha ricordato inoltre che “l’esclusione delle persone giuridiche dagli incentivi, e nello specifico del noleggio a lungo termine, rischia di soffocare un segmento di mercato molto promettente e orientato alle nuove motorizzazioni”. 

CALABRIA PRIMA REGIONE PER NLT A PRIVATI

Vediamo quindi il livello di penetrazione del Noleggio a lungo termine tra gli utilizzatori privati a livello geografico. Nei primi posti della classifica, che tiene conto anche dei privati con partita Iva, anche nel 2022 si sono riconfermate le regioni del Sud. Al primo posto c’è la Calabria, che ha la quota di NLT tra privati più alta d’Italia (40,4%), al secondo la Puglia (34,4%) e al terzo la Campania (32,4%). All’ultimo posto, come diretta conseguenza del fenomeno del rent-to-rent, per la particolare concentrazione in questa regione di sedi legali degli operatori Rent-A-Car, si piazza è il Trentino- Alto Adige, che tuttavia di recente ha quasi triplicato la propria quota (2,6%). Penultima nella graduatoria per penetrazione tra i privati è la Lombardia, che ha una quota dell’11,3%.

LOMBARDIA E MILANO PRIME PER NUMERO DI CONTRATTI

Allo stesso tempo, la Lombardia è invece prima come volume di contratti complessivi, visto che il 34,1% dei 135.113 contratti registrati a livello nazionale nel primo trimestre 2022 è stato registrato in questa regione. Al secondo posto, come volume di contratti, c’è il Lazio (13,7% del totale), e al terzo ex aequo il Piemonte e l’Emilia-Romagna (entrambe con la medesima quota dell’8,4% del totale). Il volume di contratti sul piano regionale si riflette naturalmente anche in ambito provinciale. È infatti la Città metropolitana di Milano quella in cui si è stipulato il maggior numero di contratti nel periodo considerato (24,9%), davanti a Roma (12,9%), Torino (6,1%) e Napoli (3,8%). Ultima Bolzano con l’1,5%, ma per i motivi già ricordati in merito alla situazione regionale del Trentino-Alto Adige. Unrae ricorda inoltre che “le forti differenze geografiche sono dovute a numerosi fattori, oltre a quello, piuttosto localizzato, del rent-to-rent: diffusione e maturità della “cultura del noleggio” fra i consumatori, intensità dell’attività commerciale da parte degli operatori, densità del tessuto imprenditoriale, tematiche di natura assicurativa”.