Solido e ben impostato il recupero del mercato auto dell’Unione Europea

 Eʼ sempre in buona salute lʼEuropa dellʼauto. Secondo i dati diffusi oggi dallʼAcea, il mercato dellʼUnione Europea, dopo aver chiuso il primo semestre a quota 7.842.965 immatricolazioni con un incremento del 9,4% sullo stesso periodo del 2015, in luglio ha accusato una contrazione dellʼ1,4%. Questo calo è stato prontamente recuperato in agosto con una crescita del 10% che ha portato il consuntivo dei primi otto mesi dellʼanno a quota 9.787.760 immatricolazioni con una crescita dellʼ8,1%. Proiettando questo tasso di incremento sullʼintera annata – ha commentato il Centro Studi Promotor – si ottiene un volume di immatricolazioni di 14.812.278. Si tratta di un livello ancora inferiore del 4,9% al dato dellʼultimo anno che ha preceduto la grande crisi che ci stiamo lasciando alle spalle, cioè al dato del 2007 quando le immatricolazioni furono 15.573.000.

In Italia le immatricolazioni sono aumentate del 17,4%, in Portogallo la crescita è del 15,3%, mentre il mercato spagnolo cresce dellʼ11,3%, quello greco del 10,5% e quello cipriota addirittura del 33,3%. Come sempre, molto importante nel mercato dellʼUnione Europea è il ruolo dei cinque maggiori mercati nazionali. E ciò sia perché hanno un notevole peso sulle immatricolazioni (74,8% del totale nei primi otto mesi del 2016) sia perché tutti questi mercati stanno crescendo con tassi piuttosto sostenuti. DellʼItalia e della Spagna si è già detto. Resta da dire del mercato tedesco che chiude il consuntivo a fine agosto con una crescita del 5,7%, di quello francese in crescita del 6,1% e di quello del Regno Unito che cresce del 2,8%, incremento questʼultimo modesto, ma molto significativo dato il formidabile sviluppo che questo mercato ha avuto negli ultimi anni passando dalle 1.941.000 immatricolazioni del 2011 alle 2.633.000 immatricolazioni del 2015. I dati diffusi oggi dallʼAcea riguardano anche i tre mercati dellʼEfta, cioè Islanda, Norvegia e Svizzera. Complessivamente considerata questʼarea vede le immatricolazioni a fine agosto in calo dello 0,8% per effetto di una contrazione del 4,4% delle vendite in Svizzera contrazione che è stata soltanto parzialmente compensata dalla crescita del 2,6% del mercato norvegese e da quella del 38,3% del piccolissimo mercato islandese.

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