Sinergie pubblico-privato per rilanciare la mobilità

di Graziella Marino

Non è solo la mobilità aziendale a soffrire il post Covid-19. L’intero settore necessita di un approccio innovativo che coniughi economicità, efficienza e sostenibilità. Il noleggio sarà sempre più protagonista, con formule rinnovate e nuovi attori.   

Flessibilità nei servizi e offerta di nuove soluzioni di mobilità e sicurezza da una parte e capacità di adattarsi velocemente ai nuovi modelli industriali dettati dalla crisi, senza disdegnare eventuali fusioni o acquisizioni, dall’altra. In sostanza è questo il mix che permetterà alle società che offrono servizi di mobilità, dal noleggio alla sharing mobility, di superare non solo indenni il ‘terremoto’ Covid-19 ma anche di uscirne più forti di prima.

A suggerire la ricetta è un recente studio di Deloitte sul futuro dei servizi di mobilità dopo la pandemia. Uno dei settori che più cambierà i connotati sarà quello del noleggio. Secondo Deloitte sia quello a breve che a lungo termine dovranno evolvere il loro modello operativo e la loro offerta per garantire opzioni sempre più sicure, (ad esempio grazie all’ implementazione di sistemi di sanificazione dei veicoli per i noleggi a breve termine), e flessibili (ad esempio con l’adozione di un approccio “pay as you go” per i noleggi a lungo termine), unitamente all’accesso a servizi premium sicuri e che consentono risparmi sui costi.

sinergie tra pubblico e privato

NUOVI OPERATORI

Inevitabilmente, il settore della mobilità sarà colpito dalla crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 e ciò – precisa Deloitte – potrebbe causare la scomparsa dal mercato di operatori più piccoli. Oppure potrebbero nascere fenomeni di consolidamento attraverso fusioni o acquisizioni che, in alcuni casi, potrebbero coinvolgere anche il settore pubblico. Sulla scena potrebbero quindi arrivare nuovi attori non tradizionalmente legati alla mobilità.

Ma questo non spaventerà gli utenti europei che anzi, secondo un sondaggio condotto da Deloitte, per oltre il 70% sono già disposti ad acquistare nuovi servizi di mobilità forniti dai nuovi attori sul mercato. L’importante è creare valore non solo per l’azienda ma anche per la società in generale. Sviluppando per esempio soluzioni che aiutino a semplificare la gestione della cassa, come l’adozione del noleggio pay-per-use per le aziende che, a causa dell’emergenza, hanno flotte sottoutilizzate o non utilizzate affatto.

PIÙ FLESSIBILITÀ

Lo stallo delle flotte conseguente al Covid ha evidenziato la necessità di pensare a soluzioni innovative che consentano alle aziende di “flessibilizzare” la struttura dei costi di mobilità in base, da un lato, alla frequenza di utilizzo e, dall’altro, ai modelli di utilizzo. Il 30% del costo delle auto aziendali infatti è legato al comportamento di guida e il 55% di questa quota potrebbe essere ridotto con il ricorso alla telematica.

Insomma, in una situazione di grande incertezza come quella generata dalla rapida diffusione del Covid-19, secondo Deloitte, è responsabilità degli amministratori investire nello sviluppo di nuovi servizi di mobilità, per creare valore non solo per l’azienda ma anche per la società in generale. E se questo richiede potenziali acquisizioni, non devono tirarsi indietro.

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sinergie tra pubblico e privato (aziende)

PUBBLICO E PRIVATO INSIEME

Una risposta all’attuale scenario di crisi va necessariamente abbinata a un sistema di intervento pubblico-privato che consenta un pieno rilancio del settore della mobilità. Quest’ultimo, infatti, svolge un ruolo strategico per i sistemi Paese in quanto rappresenta una quota consistente del Pil nei principali Paesi europei (ad esempio il 20% del Pil in Italia) ed è rilevante per i cittadini (per il 67% degli europei la mobilità ha un grande impatto sulle finanze delle famiglie).

Per questo secondo Deloitte è essenziale che gli attori istituzionali comprendano il loro ruolo di volano della nuova mobilità attuando azioni volte ad accelerare lo sviluppo di nuovi ecosistemi urbani promuovendo la collaborazione sinergica tra i settori pubblico e privato, sottolineando al tempo stesso la necessità di coordinamento e condivisione dei propri dati. Quest’ultimi infatti avranno un ruolo cruciale nell’era post-Covid per gestire i flussi di traffico e la domanda di mobilità dei cittadini in modo più sicuro ed efficace. A questo proposito dovrebbero essere introdotti incentivi e pacchetti di stimolo per supportare le società più innovative, che forniscono servizi complementari al trasporto pubblico e rispondono alla domanda di mobilità e maggiore sicurezza nel medio termine.

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