Sicurezza: responsabilità e opportunità di miglioramento

di Giovanni Tortorici

aam16-Sicurezza responsabilità e opportunità di miglioramentoLe Aziende attente alla sicurezza non possono prescindere dal prendere in grande considerazione il tema della sicurezza stradale, gravato ogni anno da centinaia di migliaia di incidenti solo nel nostro Paese. E l’impegno delle aziende per la sicurezza in strada dei propri dipendenti, uno dei compiti più importanti per i fleet manager, dovrebbe essere parte integrante della politica aziendale per la sicurezza.

Il sistema guida
Per ridurre i rischi dell’incidentalità stradale, molte sono ovviamente le cose da fare. Innanzitutto occorre analizzare ed intervenire sulle diverse componenti del “sistema guida” che è composto da: il cosiddetto “sottosistema Uomo-Veicolo-Strada”, l’Ambiente (cioè le condizioni esterne, sulle quali non si può intervenire, ma che comunque influenzano il rischio) e lo spostamento (cioè il processo di pianificazione, preliminare rispetto all’effettuazione del viaggio).
Per ridurre il rischio stradale, i responsabili aziendali della mobilità e della sicurezza possono intervenire in primis sulla componente Uomo (comportamento, percezione del rischio, organizzazione del lavoro, alimentazione, stile di vita, formazione, addestramento, cultura, sensibilità e responsabilità, fattori psicofisici, ecc.) poi sulla componente Veicolo e sulla componente Spostamento.La norma ISO 39001:2012 è uno strumento molto importante per migliorare la sicurezza stradale attraverso procedure standardizzate per ogni tipo di Organizzazione che intenda sviluppare un proprio sistema di gestione di controllo della sicurezza stradale. Con questa norma le aziende possono avvalersi di tutte le conoscenze sviluppate nel corso degli anni.
Sulla componente Veicolo, si può intervenire sia con misure aziendali generali (politica di acquisto/dismissione dei mezzi, qualità delle auto, collaudi nei termini di legge, strumenti di gestione del parco mezzi in base alla destinazione d’uso, valutazione della possibilità di sostituire i veicoli o attrezzarli con nuovi dispositivi, ecc.) sia con misure specifiche (stesura ed aggiornamento delle schede tecniche, regolare manutenzione, interventi sul mezzo e controlli preventivi, definizione delle procedure per le emergenze in strada, ecc.).
Alcune misure relative alla componente Veicolo possono inoltre essere gestite dallo stesso assegnatario del veicolo, che deve verificare parametri quali la pressione e lo stato dei pneumatici; il funzionamento delle luci e dei dispositivi di segnalazione visivi e acustici; lo stato delle cinture di sicurezza; il funzionamento dei dispositivi di frenata; la completezza ed integrità del kit di sicurezza. Ogni driver deve inoltre sapere come effettuare correttamente le manutenzioni di cui è responsabile e come usare nel modo corretto i vari sistemi di sicurezza attiva e passiva.
Infine, non vanno dimenticati gli aspetti relativi alla sicurezza nella pianificazione dello spostamento. Ad esempio: quale percorso scegliere o come gestire i tempi.

[adrotate group=”3″]La norma ISO
La norma ISO 39001:2012 “Road Traffic Safety Management Systems”, pubblicata nell’Ottobre 2012, si riferisce alla sicurezza stradale ed è a disposizione di tutte le organizzazioni, quindi di tutte le aziende, per certificarne i processi di gestione della sicurezza stradale.
In breve, lo standard ISO 39001 specifica i requisiti che deve avere un sistema di gestione della sicurezza stradale per consentire ad un’organizzazione che ha a che fare con gli spostamenti su strada (di qualsiasi genere) di ridurre gli infortuni dovuti agli incidenti. Per far ciò occorre operare su diversi fattori, utilizzandoli come base di riferimento per valutare il “punto di partenza”, l’efficacia delle misure attuate, il grado di conseguimento degli obiettivi stabiliti. In particolare, lo standard considera i fattori di performance come suddivisi in “fattori di esposizione al rischio” (volume di traffico, volume di prodotto/servizio fornito dall’organizzazione, ecc.), “fattori finali di sicurezza” (es. numero di incidenti, numero di avarie riscontrate, ecc.) e “fattori intermedi di sicurezza” (es. presenza di dispositivi ed equipaggiamenti di sicurezza dei veicoli, quantità di formazione ed addestramento erogata ai dipendenti, ecc.). I fattori intermedi costituiscono in particolare le “leve” che l’azienda ha a disposizione per conseguire i propri obiettivi in termini di miglioramento delle prestazioni dal punto di vista della sicurezza stradale.
aam16-Sicurezza responsabilità e opportunità di miglioramento2L’applicazione dello standard ISO 39001 consente alle aziende di ottenere fin da subito importanti benefici economici legati alla riduzione dei premi assicurativi per responsabilità civile, oltre che delle risorse economiche erogate da INAIL per le organizzazioni che implementano misure per la sicurezza dei lavoratori.

I benefici indotti dall’ISO 39001
Chi sceglie di certificarsi secondo lo schema ISO 39001 partecipa attivamente al progetto di migliorare la sicurezza stradale riducendo cosi la percentuale della mortalità stradale e ne ricava anche: riduzione del numero di incidenti potenziali ed effettivi, delle assenze per malattia, del rischio di azioni legali, dei costi per la riparazione di autoveicoli, delle  richieste di indennizzi assicurativi; inoltre ne ricava anche il miglioramento delle credenziali per la responsabilità sociale e la maggior fiducia da parte dei clienti.

La metodologia di certificazione
Le fasi principali dell’iter di certificazione comprendono: la definizione dello scopo di certificazione e la scelta di applicazione dello standard a tutta o ad una parte dell’Organizzazione. Una volta definito lo scopo del Sistema di Gestione, tutte le attività, i prodotti e i servizi all’interno di tale scopo devono essere inclusi. A questa fase segue una verifica preliminare (su richiesta) che consiste nell’analisi delle lacune e nella valutazione dell’attuale conformità dell’organizzazione ai requisiti normativi. Successivamente si passa alla verifica della certificazione, vale a dire della conformità del sistema rispetto alla norma di riferimento ed emissione del certificato. Successivamente sono previste le visite di sorveglianza per valutare il miglioramento continuo e, a seguito di una verifica completa, dopo 3 anni di applicazione si potrà ottenere il rinnovo della certificazione.
Al termine di ogni visita di sorveglianza, all’Azienda viene consegnato un Rapporto chiaro e completo, che consente di monitorare le prestazioni in materia di gestione della Sicurezza Stradale e definire le azioni per il miglioramento continuo.
La formazione, ovviamente, è un aspetto cruciale per gestire la certificazione ISO 39001e proprio questo tema attraversa orizzontalmente tutte le attività aziendali connesse allo sviluppo della sicurezza. Lo sforzo principale dovrà in ogni caso essere incentrato sulla capacità dell’azienda di perseguire un processo in grado di monitorare permanentemente il proprio rendimento in termini di sicurezza stradale, determinando i rischi e le opportunità, selezionando i fattori di performance su cui agire e prevedendo obiettivi che possano essere raggiunti.