Sicurezza: italiani prudenti ma temono le distrazioni altrui

Impegno personale ad evitare distrazioni, rispettare le regole e ridurre la velocità; stretta sulle politiche di guida con maggiori controlli e campagne di sensibilizzazione e informazione ma anche l’impiego di sistemi di sicurezza moderni e capaci di assistere il conducente nelle manovre di guida. Sono questi i tre pilastri fondamentali su cui si basa la sicurezza sulle nostre strade. A confermarlo è il primo Osservatorio Continental sulla sicurezza stradale.

Dall’Osservatorio, il cui obiettivo è stato quello di tracciare una fotografia del vissuto, delle percezioni, dei valori e delle aspettative degli utenti della strada, emerge che gli italiani si sentono rispettosi delle regole, certi delle proprie capacità ma molto preoccupati delle distrazioni altrui. Nel dettaglio, l’automobile continua a confermarsi il mezzo di trasporto più utilizzato (78,2% degli intervistati) con un dato, però, contraddittorio: se da un lato per il 44,1% è il mezzo più sicuro, dall’altro – per il 68% degli intervistati – gli utenti vivono con la paura di essere investiti. Il 79,5% degli italiani tuttavia non percepisce se stesso come un pericolo per l’ecosistema strada definendosi ‘rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo’.

La sicurezza stradale è percepita come una questione di attenzione e di prudenza: due condizioni minacciate principalmente dalla distrazione (44,4%) e dalla trasgressione (43,7%). I guidatori ritengono, infatti, che l’elemento più importante per la sicurezza stradale sia proprio il guidatore (50,1%) seguito, con grande distacco, dai freni (9,7%), dalla segnaletica stradale (6,4%), dai sensori e i sistemi di guida assistita (6,0%) e gli pneumatici (5,3%). Per aumentare la sicurezza, gli utenti della strada si dicono disposti a prestare maggiore attenzione evitando le distrazioni (19%); a rispettare le regole e il codice della strada (15,3%) e a ridurre la velocità (11,2%). Il 5,2% conferma di guidare già in modo responsabile e rispettoso delle regole e ritiene di non dover fare nulla.

Le percezioni, comunque, cambiano per gli autisti dei mezzi pesanti: il 65,2% dei quali ritiene che la sicurezza stradale non dipenda solo dall’attenzione di ciascun guidatore ma che sia determinata anche da altri strumenti, in primis la segnaletica stradale. Anche supporti tecnologici come sensori capaci di aumentare la percezione dello spazio che circonda mezzi di grandi dimensioni sistemi di frenata automatica e ausili elettronici alla guida sono percepiti come molto importanti per la sicurezza.

”Condividere la strada in sicurezza è per Continental un diritto di tutti ed è l’obiettivo al centro delle attività del Gruppo che, mentre continua a lavorare allo sviluppo di tecnologie e innovazioni in un’ottica di automazione, è fortemente convinto che a nulla possano servire i grandi investimenti nella ricerca se, alla base, non si investe sulla percezione della sicurezza da parte dell’uomo che attualmente è e rimane l’elemento cardine dell’ecosistema strada. Questo impegno è alla base dei programmi e dei progetti dell’azienda in Italia e nel mondo”, ha spiegato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia.