Sharing Mobility: ok il Car Sharing, male monopattini e scooter

Luci e ombre dall’ultimo Osservatorio nazionale presentato a Rimini: diminuiscono operatori e flotta, ma aumentano noleggi e fatturato

Come sta la Sharing Mobility in Italia? La situazione è positiva per alcuni aspetti, ma negativa se si guardano alcuni numeri particolari. Nello specifico, il numero dei servizi offerti e il numero della flotta complessiva sono in calo. Soffrono soprattutto scooter e monopattini, mentre il car sharing si sta rafforzando. Ma vediamo con calma, snocciolando i principali dati emersi dall’ottavo Osservatorio nazionale sulla Sharing Mobility, presentato oggi a InterMobility Future Ways a Rimini. Nel 2023 i servizi in sharing attivi in Italia sono stati 180, in calo del 19% rispetto al 2022. La flessione sta proseguendo nel 2024 con un ulteriore calo: oggi sono solo 143 i servizi disponibili sul territorio nazionale. Parallelamente, è diminuita di tanto anche la flotta complessiva: nel primo trimestre 2024 erano solo 82 mila i mezzi in sharing, contro i 113 mila del 2022. Il calo è dovuto soprattutto all’arretramento dei servizi di monopattini e scooter in sharing.

Male i monopattini

Dal 2019 il settore del monopattino è sempre cresciuto, mentre nel 2023 un’offerta probabilmente troppo elevata rispetto al mercato ha cominciato a calare. Nel 2022 erano 99 i servizi in sharing, oggi sono solo 53. Due anni fa c’erano 49.780 monopattini noleggiabili in Italia, ora sono circa 20 mila in meno: prima erano 47 le città che offrivano questi servizi, oggi sono soltanto 29.

Una fase di “consolidamento”

Nonostante i numeri su operatori del mercato e flotta siano negativi, in realtà il rapporto suggerisce che i noleggi sono in crescita. Siamo quindi in una fase definita di “consolidamento”. Nel 2023 i noleggi sono stati 50,7 milioni, in crescita rispetto ai 49,5 del 2022 e quest’anno dovrebbero salire a quota 52,2 milioni. E crescono anche le percorrenze: secondo le previsioni, il 2024 dovrebbe passare alla storia come il primo anno in cui in Italia si raggiungeranno oltre 200 milioni di chilometri percorsi in sharing. Bene anche il fatturato, a 178 milioni di euro nel 2023, sostanzialmente in linea con l’anno prima (175).

Sorride il car sharing

Oltre ai monopattini, soffrono anche gli scooter: nel 2024 sono rimasti solo 10 operatori in Italia, mentre nel 2022 erano 22 e la flotta è drasticamente diminuita a quota 3.869 nel primo trimestre di quest’anno, rispetto ai quasi 9 mila scooter in sharing disponibili nel 2022. A sorridere è soprattutto il car sharing, la cui flotta è tornata quasi a quota 8 mila unità, lo stesso livello del 2019, un indicatore molto importante che potrebbe confermare che la crisi degli ultimi anni è superata, anche se il servizio si sta affermando principalmente nelle grandi città e nello specifico a Roma e Milano.