Servizio Telepass, come si detrae l’Iva – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

In seguito all’adesione al servizio Telepass, abbiamo condiviso con il consulente fiscale la possibilità di detrarre l’Iva sui passaggi certificati “aziendali” ma il tema non ci è molto chiaro. Qual è il corretto trattamento fiscale ai fini Iva di questo servizio? 

 

È bene premettere che il trattamento Iva per le auto aziendali è previsto all’articolo 19, comma 1, bis, del Dpr 633/1972 e non lascia molti margini di interpretazione agli operatori. Oltre alle spese di acquisto dell’auto aziendali tale articolo disciplina in generale anche tutte le spese che ruotano intorno alla gestione dell’auto aziendale, tra le quali anche quelle per il servizio di Telepass.La disciplina Iva divide il trattamento fiscale delle spese relative alle auto aziendali sostanzialmente in due grandi categorie, differenziandone gli effetti: 1) l’Iva auto è integralmente detraibile solo nei casi (limitati) in cui il veicolo sia strumentale all’impresa e cioè sia utilizzato esclusivamente nell’esercizio dell’attività (ad esempio per il taxi); 2) l’Iva auto è limitatamente detraibile nella misura del 40% in tutti gli altri casi (regola generale). Il regime Iva così determinato in funzione della strumentalità del veicolo al ciclo d’impresa viene esteso in maniera automatica anche a tutte quelle spese per beni e servizi “altri” che siano direttamente o indirettamente ricollegabili all’auto aziendale. Considerando che il servizio Telepass è qualificabile come servizio accessorio, come tale deve seguire il trattamento Iva riservato all’auto aziendale di riferimento che in quel dato momento usufruisce del servizio.