Servizi più efficienti per una svolta elettrica

di Giorgio Costa

Le società energetiche propongono una serie di offerte in grado di “muovere” il mercato e convincere i fleet manager che stanno ripensando la loro flotta.

Dall’auto come centrale produttiva di energie a nuove colonnine un po’ ovunque. Le società che lavorano per favorire la mobilità elettrica sono al lavoro a tutto campo per rendere più veloce una transizione che vede nel segmento business, e quindi nelle flotte aziendali, la parte più reattiva e interessata del mercato.

L’obiettivo di punta non è solo quello di fornire energia ma di mettere a disposizione delle imprese servizi in grado di aiutare il fleet manager nella gestione più attenta e “risparmiosa” della flotta.

Duferco Energia mette in campo 8.500 punti di ricarica in Italia

Francesco Maria Merella, responsabile Servizi Mobilità Elettrica di Duferco Energia

Sono più di 300 i punti di ricarica pubblici in Italia oggi direttamente gestiti da Duferco Energia e circa 350 sono già in pipeline per il 2020. I servizi D-Mobility di Duferco Energia permettono la ricarica su circa 8.500 punti grazie ad accordi di interoperabilità in Italia e su oltre 50.000 punti in roaming in Europa.

“Nel definire le nostre soluzioni per la ricarica pubblica – spiega Francesco Maria Merella, responsabile Servizi Mobilità Elettrica di Duferco Energia – abbiamo posto da principio attenzione alla gestione da parte di una clientela business, per contribuire a rendere semplice la transizione all’elettrico. Oggi queste soluzioni sono sempre più integrate con quelle per la ricarica privata che guardano ai diversi casi d’uso: a casa, in azienda o in park, anche a uso non esclusivo”.

Con Edison l’auto diventa un produttore di elettricità

Paolo Albrici, Planning & Development Energy and Environmental Services Market Edison

“Gli studi dimostrano che l’uso delle auto elettriche – spiega Paolo Albrici, Planning & Development Energy and Environmental Services Market Edison – si concentra in prevalenza su tratti medio-brevi e su tragitti ripetitivi e prevedibili. Per questo motivo Edison è impegnata a fornire soluzioni di ricarica smart presso l’abitazione o il parcheggio aziendale dove le vetture trascorrono più tempo”.

Inoltre Edison mette a disposizione il suo know how per individuare le migliori soluzioni di efficientamento energetico, compresa l’installazione di impianti fotovoltaici per autoproduzione di energia elettrica e una gestione intelligente della ricarica, anche con scambi bidirezionali con la rete, il cosiddetto vehicle to grid. Infine, la soluzione E-mobility per il Business prevede la predisposizione di un Fleet Audit, un’analisi che consente di offrire al cliente una fotografia dettagliata dello stato di salute della sua flotta aziendale e di studiarne in modo dettagliato il passaggio all’elettrico.

Da Engie tutto quel che serve per la flotta “elettrica”

Christian Crepaldi, Head of Green Mobility Development di Engie

Coerentemente con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della mobilità elettrica nel segmento business, per il quale si registrano le maggiori e più impellenti necessità di transizione all’elettrico, “intendiamo – spiega Christian Crepaldi, Head of Green Mobility Development di Engie – continuare a supportare le piccole, medie e grandi imprese nella conversione delle loro flotte, in collaborazione con le società di noleggio , senza tralasciare le esigenze dei car maker, impegnati nell’elettrificazione dei loro network. Il segmento business, infatti, costituisce il volano per la diffusione della mobilità elettrica”.

I prodotti e i servizi proposti alla clientela business sono soluzioni integrate che comprendono l’intero “ecosistema” del veicolo elettrico. Grazie alla presenza sulla filiera della mobilità elettrica e alla collaborazione con partner leader di settore, Engie è in grado di proporre soluzioni su misura e chiavi in mano, dal veicolo elettrico alla progettazione, fornitura, installazione e manutenzione delle infrastrutture di ricarica senza dimenticare la fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili e l’accesso alle reti europee di ricarica pubblica e la messa a disposizione di “electric fuel card”.

E.ON con DriveSmart punta sulla clientela business

“Nel 2020 vogliamo aumentare il ventaglio di soluzioni di e-mobility – spiega Stefano Manes, Responsabile Solutions Sales PMI & E-Mobility di E.ON – estendendo l’attuale soluzione E.ON DriveSmart, ora dedicata ai clienti PMI, anche ai clienti residenziali e condominiali”. La clientela business rappresenta per E.ON, in ogni caso, un segmento molto importante, particolarmente attento all’efficienza energetica. Nel 2019 è stato lanciato il primo prodotto sulla mobilità elettrica espressamente dedicato al B2B: E.ON DriveSmart.

In questo primo anno si è notata una forte correlazione tra il mondo fotovoltaico e quello della mobilità elettrica e i primi numeri del 2020 fanno essere fiduciosi che questo sia l’anno dell’accelerazione del mercato della mobilità elettrica. Nel giro di due anni, poi, le case automobilistiche aumenteranno il numero di modelli disponibili sul mercato.

Ionity, ricariche veloci a prezzi concorrenziali

Marcus Groll, Coo di Ionity

BMW, Mercedes Benz, Ford, Volkswagen, Porsche e Audi a novembre 2017 (a settembre 2019 ha chiesto di aggiungersi anche Hyundai) hanno dato vita a Ionity, una joint venture che ha per obiettivo quello di costruire un sistema paneuropeo di ricarica ad alta potenza per consentire percorrenze sempre più lunghe. Ionity realizzerà entro il 2020 circa 400 stazioni di ricarica ad alta potenza, con ricarica in 35 minuti a 0,79 / euro kWh, lungo le principali strade europee (ad oggi ne sono attive 214 in 20 Paesi europei) e altre 45 sono in via di realizzazione.

Questa migliore infrastrutturazione relativamente ai punti di ricarica, secondo il Coo Marcus Groll, inciderà positivamente sul mercato delle auto elettriche. L’azienda è alla ricerca di partner con collocazioni interessanti sulle maggiori vie di comunicazione e usufruisce dei finanziamenti comunitari legati al Cef, Connecting Europe Facility che sostiene la rete infrastrutturale in 13 Paesi Ue dalla Polonia al Portogallo, dalla Svezia all’Italia.

Sorgenia aiuta a gestire un parco auto “evoluto”

Davide Margini e Michele Principato, responsabili e-mobility di Sorgenia

Sorgenia ha deciso di puntare su player “first mover”, ovvero aziende di medie dimensioni che vogliono sfruttare appieno le potenzialità che il mondo della mobilità elettrica è in grado di offrire con le auto in grado di diventare vere e proprie batterie mobili.

“Il modello di business identificato prevede che Sorgenia – spiegano Davide Margini e Michele Principato che sono i responsabili della e-mobility in azienda – non si limiti a fornire le colonnine di ricarica ma affianchi i partner in una gestione evoluta del parco auto, attraverso una piattaforma digitale e una app con cui ottimizzare l’uso della flotta aziendale in una logica di car sharing. Oltre al segmento business, abbiamo intenzione di estendere questa offerta ai condomini. Crediamo che, a tendere, un numero sempre crescente di edifici avranno auto in condivisione, diventando veri e propri hub di mobilità sostenibile”.