Serie 3 Touring: la wagon che piace tanto agli italiani

di Luca Roberti

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProPer BMW l’Italia rappresenta un mercato molto importante. Nel nostro Paese la versione station wagon ha collezionato il 57% di tutte le vendite della Serie 3. La nuova versione ha una linea sempre elegante, il portellone si può aprire anche senza toccarlo (con la chiave in tasca), l’abitacolo ora offre più spazio alle gambe dei passeggeri ed il motore diesel di 2 litri da 184 cv è brillantissimo pur consumando poco.Nonostante la crisi l’Italia è un mercato molto importante per BMW. Negli anni la Casa bavarese ha conquistato un grande prestigio nel nostro Paese grazie a prodotti non solo efficienti ed eleganti, ma anche prestazionali e con pochi rivali soprattutto nel campo dei motori diesel. Il modello che fino ad oggi ha venduto di più è la Serie 3, arrivata ora alla settima generazione con alle spalle 12,5 milioni di unità vendute nel mondo dal 1975, 620 mila delle quali in Italia.
Sportiva e confortevole
La premessa è funzionale alla presentazione del modello al centro della nostra prova: la nuova Serie 3 Touring, una station che si è sempre distinta per l’eleganza della linea e per la brillantezza dei suoi motori. Questa “giardinetta” (come un tempo eravamo soliti chiamare una SW) nelle preferenze degli automobilisti italiani ha superato la versione “berlina” a 4 porte probabilmente per la sua duttilità. La conferma viene dalle cifre: nel corso della “vita” della precedente versione (2005-2011) le vendite della Touring hanno rappresentato il 57% di tutta la gamma della Serie 3.
Ma veniamo alla Touring della nostra prova. Per sintetizzare potremmo definirla  sportiva e confortevole: nella versione con l’assetto sportivo  della M e gli ammortizzatori a controllo elettronico si dimostra sempre incollata al fondo stradale trasmettendo al pilota grande sicurezza per la facilità con la quale si disegnano in velocità traiettorie perfette e senza necessità di correzioni. Confortevole perché hanno ampio spazio a disposizione per le gambe, mentre il portabagagli ha incrementato la sua capienza di 35 litri arrivando a 1.500 litri.

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProimageElegante e capiente
La differenza con la serie precedente sta, a mio giudizio, nell’avere adottato una carrozzeria da vera “wagon”, cioè elegante. L’immagine che la nuova Touring offre di sé, soprattutto nel frontale, è abbastanza vicina alla versione precedente se si prescinde dai fari, ora più orizzontali che arrivano a toccare la calandra a doppio rene. La novità sta nella parte posteriore dove il portellone ha uno sviluppo più verticale (per migliorare la capienza del portabagagli) ed un appoggio più profondo sul paraurti posteriore in modo tale che per via di una distanza del suolo di soli 62 cm le operazioni di carico e scarico di valigie o altri colli diventa più agevole. Oggi la Serie 3 Touring appare più equilibrata pur avendo aumentato la lunghezza di appena 97 millimetri e l’interasse di 50. Il risultato finale è di un modello sempre compatto (lungo 4,62 metri), ma che mette a disposizione maggiore spazio per i passeggeri e un’aumentata capienza del bagagliaio (da 495 a 1.500 litri) frutto di un intelligente rivisitazione dell’abitacolo da parte dei tecnici tedeschi.

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProSotto il cofano
Tanti altri piccoli particolari testimoniano l’attenzione riservata all’utilizzo pratico di questo modello: il portellone elettrico che si può aprire sfiorandolo con un piede e richiudere premendo un tasto, la suddivisione del sedile dietro in tre comode parti (40/20/40), la nuova grafica del navigatore molto veloce e bene visibile, la proiezione davanti agli occhi del pilota delle indicazioni del navigatore e della velocità, le telecamere che rendono ogni tipo di manovra agevole. Nella gamma dei motori disponibili al momento della presentazione internazionale in Sardegna spiccavano un benzina, il 328i  da 245 cv ed i due diesel, 320d da 184 cv e 330d da 258. Abbiamo provato sulle strade tortuose attorno a Cagliari e Capo Teulada i due propulsori a gasolio, con il 320d destinato ad essere il più “gettonato” dalla clientela italiana per brillantezza e per i consumi ridotti (più di 20 km/l nel ciclo misto) anche se l’arrivo nei prossimi mesi della Touring con il 2.0 litri da 116 cv in vendita a 31.850 euro potrebbe dirottare su di sé molte preferenze. Interessanti anche il 318d e le versioni omologate già Euro 6.

imageAssetto sportivo
Al di là della brillantezza e della potenza dei motori ciò che convince di più nella nuova Serie 3 Touring è l’assetto sportivo grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico ereditati dalla versione M, che trasformano questa wagon in una vettura incollata al fondo stradale. Il piccolo prezzo da pagare ad una tenuta da vera sportiva è la rigidità delle sospensioni che trasmettono alla schiena dei passeggeri le asperità della strada, con la possibilità però di cambiare anche in corsa l’assetto in comfort. Il 2 litri da 184 cv è ben conosciuto e sperimentato: consente di arrivare ai 235 km/h e di scattare in 7,5” da 0 a 100 consumando 4,8 l/100 km nel ciclo misto. Al piacere di guida della Touring contribuiscono anche il cambio automatico a 8 rapporti (in alternativa al manuale a 6), le luci adattive che seguono la traiettoria in curva, il fascio luminoso che cambia l’ampiezza in funzione della velocità, l’Active Cruise Control che mantiene la distanza dalla vettura che precede, lo Start&Stop che riduce i consumi assieme al tasto EcoPro. Prezzi importanti: da 38.700 euro della 320d a 47.300 della 330d in attesa della 320 Touring da 116 cv a 31.850 euro.

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