Serie 2 Active Tourer:la Bmw che non t’aspetti

di Paolo Artemi

aam16pp-Serie-2-Active-Tourer-la-Bmw-che-non-t’aspettiStorica svolta a Monaco con la prima volta della trazione anteriore. L’innovazione sfida i puristi e convince anche i più scettici. La tecnologia premium di Bmw continua a fare la differenza.Studiata per le famiglie, Active Tourer è un’interessante alternativa per le aziende. Motori EfficientDynamics. Diciamocelo chiaramente: per un fan di vecchia data delle Bmw la prova della nuova Serie 2 Active Tourer rischia di partire con il piede sbagliato. Anzi, fuor di metafora, con la trazione sbagliata, quella anteriore, adottata per la prima volta dalla casa tedesca proprio su questo modello. Non che si rimpiangano i violenti sovrasterzi che rendevano insidiose sul bagnato le vetture bavaresi degli anni 70 e 80, ma il timore di finire il test con l’amaro in bocca resta forte.
Ed eccola la presunta traditrice. Dal punto di vista del design merita fin dalla prima occhiata una promozione a pieni voti: il passo lungo, gli sbalzi corti e la linea del tetto alta le danno tutta la grinta che ci si aspetta da una Bmw.

aam16pp-Cherokee pronta all’avventura3Tanto spazio a bordo
Accomodati al posto di guida si ha subito la sensazione di stare in una vettura che offre molto spazio nonostante sia lunga solo 432 centimetri. L’auto era parcheggiata al sole, quindi appena avviato il motore scatta la ricerca dei comandi del climatizzatore. Eccoli. Sono in basso, un po’ nascosti dalla leva del cambio, e i tasti sono veramente molto piccoli. In compenso, la temperatura può essere regolata diversamente nelle parti destra e sinistra dell’abitacolo. L’insonorizzazione è ottima, si fa fatica a credere che il turbodiesel due litri da 150 cavalli montato dall’esemplare in prova (218d Sport quotato nei listini 32.850 euro) sia acceso, mentre i comandi di bordo si attivano con la classica manopola, che richiede qualche minuto per prenderci la mano a chi non è abituato a guidare Bmw.

aam16pp-Serie-2-Active-Tourer-la-Bmw-che-non-t’aspetti2Tre programmi di guida
Mettiamo la vettura in modalità Comfort, tanto non ci corre dietro nessuno, ed entriamo nel traffico. La coppia consente di viaggiare senza problemi a bassa velocità anche con una marcia alta inserita. Il cambio, a sei rapporti, è un po’ duro, ma questo per la clientela della casa bavarese non è un difetto, anzi rappresenta un punto di forza rispetto ai cambi mollaccioni di altri marchi che pure avanzano pretese sportive.
Anche lo sterzo non è leggerissimo, un altro pallino della sportività Bmw, ma si fa perdonare con una precisione chirurgica: i percorsi fatti di curve e controcurve sono il terreno ideale per gustare in pieno le doti della Serie 2 Active Tourer e per cominciare a capire che oggi, in fondo, la differenza fra una trazione anteriore e una posteriore sono talmente sfumate da diventare praticamente insignificanti: i sistemi antisbandamento, antislittamento e tutti gli altri servomeccanismi che fanno parte della dotazione delle vetture moderne hanno omologato il comportamento su strada delle due filosofie costruttive. L’accusa di alto tradimento, insomma, viene archiviata nel giro di pochi chilometri e diventa naturale provare la modalità Sport, che cambia la taratura dello sterzo e modifica le modalità di risposta del motore alla pressione del pedale dell’acceleratore: niente male per un’auto che, in fondo, nasce per mettersi al servizio di chi lavora e delle famiglie…
Per par condicio l’ultimo terzo della prova viene affrontato nella modalità Eco pro, quella che riduce al massimo i consumi sacrificando un po’ di grinta sull’altare del portafogli.

Equipaggiamento premium
Sulla via del ritorno l’immancabile occhiata al computer di bordo (che dialoga con il guidatore attraverso un grande schermo da 8,8 pollici) per valutare i consumi, che si sono attestati a quota 17 chilometri con un litro di gasolio senza neppure il bisogno di pensare al classico uovo sotto al pedale del gas. Parcheggiamo la vettura e lei, durante la manovra, ci ricorda che ha di serie il sensore di prossimità. A proposito di dotazioni comprese nel prezzo di listino, va ricordato il sistema che avverte il guidatore quando la distanza con il veicolo che lo precede scende sotto il livello di sicurezza. Optional, invece, è il cambio automatico a otto rapporti, che richiede un sovrapprezzo di 2.150 euro.
aam16pp-Serie-2-Active-Tourer-la-Bmw-che-non-t’aspetti4Prima di lasciare l’Active Tourer non può mancare un’accurata verifica del vano bagagli: guidandola non si direbbe ma, come già detto, questa è pur sempre una vettura tutta ufficio e casa… La capienza di base non è male, 468 litri, ma si può arrivare fino a 1.510 grazie al divano, che è diviso in tre parti che possono scorrere singolarmente.

Un bilancio positivo
In definitiva, la nuova Bmw è comoda, elegante e scattante. Se, poi, si appartiene alla categoria degli automobilisti che hanno eterna fame di cavalli c’è la possibilità di optare per la versione a benzina che di purosangue sotto al cofano ne ha ben 231. Certo, i consumi salgono di pari passo con i costi di gestione e la turbodiesel resta la soluzione più equilibrata sotto l’aspetto del rapporto qualità-prezzo. Anche perché offre prestazioni di tutto rispetto: la velocità massima è di 208 chilometri orari e per accelerare da zero a 100 bastano 8,9 secondi. A proposito: sulla scheda tecnica fornita dalla Bmw alla voce «consumo medio» vengono dichiarati 24,4 chilometri/litro. Durante la prova ci siamo fatti prendere la mano dalle brillanti caratteristiche dell’auto, è vero, ma per raggiungere quel livello ci vorrebbero le strade di una volta, quelle quasi prive di traffico che non ti costringevano a continui stop and go. Quelle, a pensarci bene, in cui la facevano da padrone le auto a trazione posteriore…