Serie 1, la piccola BMW più grande ed elegante

Il cliente BMW notoriamente è molto esigente e si aspetta sempre il massimo in fatto di motori, tecnologia e qualità dei materiali in ogni nuovo modello che la Casa di Monaco di Baviera immette sul mercato. Per questo la Serie 1 di seconda generazione oggi si presenta non solo più lunga e più larga, ma soprattutto con un frontale ridisegnato e con un abitacolo elegante, con allestimenti sofisticati ed equipaggiamenti esclusivi. In questo modo emerge in maniera chiara e convincente il posizionamento del nuovo modello nel segmento Premium così come è per l’intera gamma BMW.

Trazione posteriore L’aumento di lunghezza e larghezza regala più spazio alle gambe di chi siede dietro. Le dimensioni però restano compatte e consentono uno stile di guida sportivo favorito dalla potenza dei motori: il 2 litri diesel con 184 cv raggiunge 228 km/h e scatta da fermo ai 100 all’ora in 7,2”. Con un litro di gasolio percorre in media più di 22 chilometri.La trazione posteriore ce l’ha nel Dna o, se preferite, sta scritta a caratteri maiuscoli nel suo biglietto da visita. Infatti la nuova Serie 1 ha mantenuto questa caratteristica nonostante l’operazione di profondo rinnovamento che l’ha riguardata compreso l’allungamento della scocca di 8,5 centimetri (e l’allargamento di 1,7 cm) destinati a migliorare l’abitabilità soprattutto dei passeggeri posteriori. Con alle spalle più di un milione di esemplari venduti, la nuova Serie 1 di BMW vuole confermare il ruolo di reginetta delle compatte Premium e si ripresenta con una carrozzeria elegante e slanciata che ha pochi tratti in comune con la versione precedente. Cofano del motore allungato e abitacolo arretrato, motore in linea montato anteriormente e trasmissione della potenza alle ruote posteriori con una perfetta distribuzione dei pesi e di conseguenza con un assetto inappuntabile, tetto inclinato verso il retrotreno e cristalli laterali di dimensioni contenute: sono tutti elementi che danno alla nuova Serie 1 un look da coupè, grazie anche all’aumentata carreggiata e ai poderosi passaruota capaci di ospitare cerchi da 17 o 18 pollici. Le differenze con il modello precedente si notano subito nel frontale con il classico “doppio rene” inclinato in avanti ed una serie di nervature sul cofano, attorno ai gruppi ottici e lungo le fiancate. L’accesso all’abitacolo, soprattutto nei posti dietro, è reso agevole dall’ampia apertura delle portiere, mentre una volta seduti si apprezza l’aumentato spazio per le gambe. La parte posteriore è larga e muscolosa nonostante l’arrotondamento del lunotto e del portellone, ma va detto che il design è funzionale allo spazio a disposizione per i bagagli (pari a 360 litri, che possono arrivare a 1.200 con i sedili posteriori ripiegati).

Sotto il cofano L’eccellenza della nuova Serie 1 sta nei motori (due a benzina di 1.6 litri con 135 e 170 cv, tre a gasolio di 2.0 litri con 116-143 e 184 cv), tutti dotati di Twin Power Turbo, tecnologia che separa, sia nel collettore di scarico che nel turbo, i condotti di due cilindri per utilizzare in modo ottimale le onde dei gas di scarico sovralimentati per l’accelerazione del turbocompressore. Il tutto è accompagnato dal comando valvole variabile Valvetronic e dalla regolazione dell’albero a camme per aspirazione e scarico (Doppio Vanos). In parole più semplici è stata trasferita la tecnologia dei motori alto di gamma nei piccoli a 4 cilindri per ridurre i consumi (-10% in media), ma al tempo stesso aumentandone la potenza, secondo il principio del downsizing. Il 2.0 litri diesel da 184 cv, abituato a spingere con disinvoltura la berlina Serie 5, provato sulla nuova Serie 1 che pesa soltanto 1.350 kg si è dimostrato entusiasmante non solo per lo sprint (da 0 a 100 in 7,2”) o per la velocità massima (228 km/h dichiarati dalla Casa) ma soprattutto per le doti di ripresa dai bassi numeri di giri grazie alla poderosa coppia di 380 Nm. Un motore elastico, sempre in tiro, perfetto con il cambio manuale a 6 marce, ma eccezionale con l’automatico Steptronic a 8, che consente alla Serie 1 di percorrere 22,2 km con un litro di gasolio e di emettere solo 119 g/km di CO2. La capacità di questo motore di essere sempre in tiro anche ad un basso numero di giri è straordinaria grazie alla poderosa coppia massima (380 Newtonmetri da 1.750 a 2.750 giri): basta sfiorare l’acceleratore e la Serie 1 con il 4 cilindri di 1.995 cc ad iniezione diretta Common Rail e con la spinta del TwinPower Turbo scatta in avanti che è un piacere. La progressione è talmente rapida e silenziosa da far sì che a volte si superino inavvertitamente i limiti di velocità nei centri abitati, come è capitato a chi vi scrive durante la prova su strada nei dintorni di Berlino in coppia con il collega Piero Evangelisti che i lettori di Auto Aziendali Magazine ben conoscono: la nostra Serie 1 è stata multata per eccesso di velocità dagli inflessibili Autovelox piazzati nei punti meno prevedibili della città e dei centri limitrofi. Per fortuna si tratta di una sanzione di soli 38 euro a conferma del fatto che non si stava esagerando, ma che probabilmente ci si era fatti trascinare dall’entusiasmo di un motore così performante.

Consumi modesti Anche i benzina per altro si fanno notare per brillantezza come il 118i di 1.6 litri con 170 cv (0-100 in 7,4”, 225 km/h) che arriva a 17,2 km/litro nel ciclo misto. I consumi decisamente modesti, in rapporto alla potenza espressa dai motori, derivano dall’applicazione della tecnologia BMW EfficientDynamics che comprende anche il tasto ECO PRO per ottimizzare il controllo della propulsione e dell’efficienza dell’impianto di riscaldamento e di climatizzazione. Non va dimenticato il contributo alla diminuzione dei consumi che offre lo straordinario cambio automatico ad 8 rapporti rispetto ai modelli dotati di cambio manuale. Due le versioni (Sport e Urban) oltre al modello d’attacco: abitacolo elegante con poltrone e volante in pelle, maxi schermo per navigatore e computer di bordo (8,8 pollici), dotazioni complete per la sicurezza attiva e passiva, telecamera per le retromarce, funzione Start&Stop e così via. I prezzi sono da modello Premium (da 26.800 euro in su), ma meno salati di quello che ci si potrebbe aspettare in rapporto alla qualità offerta.