Sergio Solero: "BMW al top ancora a lungo"

di Vincenzo Conte

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Dottor Solero, conosciamo tutti le attuali difficoltà del mercato automobilistico italiano ed è molto difficile fare previsioni. Ci interesserebbe però sapere: come vede il mercato automobilistico di qui a 5 anni nel nostro Paese e quale sarà il ruolo di BMW?
“Concordo con lei. Fare previsioni in questo momento è molto complicato. La previsione a 5 anni è ancora più difficile. L’Italia ha bisogno di stabilità e di una linea chiara da seguire per i prossimi 4-5 anni. Per noi costruttori sarebbe importante poter lavorare in uno scenario ben definito, in un quadro economico e normativo chiaramente delineato che ci consenta di pianificare il nostro lavoro e di avere una strategia precisa. Ci auguriamo anche che si ricominci a ritenere l’automobile una ricchezza e non semplicemente una cassa da cui attingere per la fiscalità. Noi ci auspichiamo che il Governo italiano affronti i temi chiave per l’economia e per l’auto e siamo sicuri, come BMW Group Italia, che in uno scenario mutato potremo continuare a rivestire un ruolo chiave nel mercato premium con i nostri tre brand BMW, Mini e Rolls-Royce, offrendo prodotti sempre innovativi e in linea con le esigenze di mobilità dei clienti di oggi e di domani”.

Al recente Salone Mondiale dell’Auto di Ginevra BMW ha presentato la sua nuova Serie 3 Gran Turismo. Quale ruolo può avere questa nuova vettura nel mercato italiano?
“La nuova BMW Serie 3 Gran Turismo rappresenta un arricchimento importante della famiglia ‘3’. La vettura che arriverà in Italia il 15 giugno coniuga infatti le caratteristiche dinamiche della berlina e la versatilità della Touring. Rappresenta, quindi, la sintesi per tutti coloro che vogliono il meglio delle due carrozzerie attualmente esistenti. Mi piace sottolineare il design di questa vettura. Il nostro centro stile di Monaco ha fatto davvero un lavoro eccellente, miscelando sapientemente eleganza e sportività. Le prime reazioni dopo il Salone di Ginevra sono state molto positive. La vettura è piaciuta a tutti e crediamo che possa avere un ruolo importante anche sul nostro mercato, sia nel target group delle famiglie, sia nel mondo delle aziende”.

Quali sono gli obiettivi di crescita di BMW sull’intero mercato italiano e su quello delle flotte aziendali nei prossimi anni? Con quali strategie commerciali intendete sostenere i vostri programmi?
“In una situazione economica di crisi e in un mercato dell’auto in grande contrazione, riteniamo essenziale lavorare su alcuni temi chiave: la customer satisfaction, il settore delle flotte aziendali, i processi snelli. Per fare questo, ci siamo dati una strategia precisa nel 2011 che prevedeva obiettivi chiari e un grande lavoro di team. I primi risultati si sono visti già lo scorso anno. Siamo diventati primi nella customer satisfaction con il marchio BMW e abbiamo fatto grandi progressi anche con il marchio Mini. Nel mercato delle flotte, siamo tornati ad esercitare un ruolo di leadership e stiamo investendo molto nel settore sia centralmente che supportando la rete di vendita con consulenti e programmi dedicati. Sappiamo che abbiamo ancora tanto lavoro da fare in entrambe le direzioni, ma i risultati ottenuti finora sono molto positivi. Significa che andiamo nella direzione giusta e pensiamo che questo ci consentirà di ripartire per primi quando lo scenario macroeconomico migliorerà”.

Naturalmente una casa automobilistica importante come BMW ha ben presente il ruolo decisivo di una rete di vendita capillare e professionalmente formata. Come pensate di rafforzare ulteriormente, nell’attuale contesto, la collaborazione con i vostri concessionari?
“Da sempre consideriamo i nostri concessionari come partner strategici. Ovviamente in una situazione di riduzione del mercato da 2,4 milioni del 2007 agli 1,2 – 1,3 milioni stimati dall’Unrae per quest’anno, era inevitabile pensare ad una ottimizzazione della nostra rete. Per questo motivo, insieme ai nostri dealer, stiamo rivisitando la rete in modo da migliorare la loro profittabilità, condizione indispensabile per qualsiasi impresa che voglia investire nel futuro”.

I programmi tecnologici per aumentare l’efficienza dei vostri modelli sono molto avanzati e di grande impatto. Su questo terreno che cosa avete in cantiere e cosa ci dobbiamo attendere nel futuro prossimo? Può farci qualche anticipazione?
Il mercato automobilistico langue e le case auto devono impegnarsi per trovare nuove strategie commerciali. Una tra le Case più attive nella ricerca di soluzioni innovative è BMW; per questo abbiamo intervistato Sergio Solero, direttore vendite di BMW Italia, sugli obiettivi della sua Casa e sulle strategie messe in campo per raggiungerli.“Mi piace partire da un dato. Grazie ad EfficientDynamics siamo riusciti a fare quello che in principio sembrava impossibile: diminuire consumi ed emissioni, migliorando le prestazioni. Con questa strategia, oggi abbiamo 55 modelli BMW e 36 modelli Mini sotto la soglia dei 140 g/km di CO2 e 35 modelli BMW addirittura sotto i 120 g/km. Inoltre dallo scorso anno offriamo la motorizzazione ibrida su tutte e tre le nostre linee di prodotto storiche: Serie 3, Serie 5 e Serie 7. Il futuro? E’ alle porte. Alla fine di quest’anno lanceremo la BMW i3, la prima auto totalmente elettrica costruita di serie in fibra di carbonio e pensata in modo rivoluzionario. Con il marchio BMW i, noi offriremo sistemi di mobilità sostenibile per il futuro integrando traffico privato e mezzi di trasporto pubblici, lavorando sulla rete delle informazioni per suggerire la soluzione di trasporto ideale in ogni circostanza, perché rimaniamo convinti che l’automobile rimarrà uno imprescindibile mezzo di libertà individuale anche domani. E BMW, come sempre, sarà protagonista”.

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