Sempre più telematica anche nelle piccole flotte

di Mino De Rigo

Dispositivi di bordo e abbonamenti ai teleservizi aprono e ancor più apriranno anche alle flotte piccole nuove prospettive di ottimizzazione delle attività su strada favorendo le economie di gestione del parco auto: ecco cosa offre il mercato e quali soluzioni sono già oggi disponibili anche per le piccole aziende.

Piccole aziende, una manciata di veicoli in uso e quotidiane attività commerciali e di servizio ai clienti.La telematica nella gestione delle flotte è ormai alla portata anche delle flotte grandi e piccolo. In queste realtà le vetture sono strettamente strettamente funzionali al business e spesso si fanno posto di lavoro, che, come tale, è d’obbligo rendere il più possibile produttivo agendo sulla razionalizzazione delle modalità d’impiego e sul contenimento dei costi di gestione, nonché cautelando l’utilizzatore con i presidi della sicurezza.

Obiettivi molteplici e sempre più stringenti che le soluzioni e i servizi di una telematica ormai consolidata contribuiscono ad avvicinare, a fronte di oneri alla portata anche delle realtà di minori dimensioni. Basta infatti un dispositivo a bordo del veicolo (dal classico navigatore/localizzatore gps a una più funzionalmente dotata scatola nera) accoppiati a un abbonamento ai teleservizi per registrare e segnalare posizioni e percorrenze per il monitoraggio del parco vetture in tempo reale, per fare diagnosi a distanza, per chiedere assistenza stradale e per il recupero in caso di furto.

I vantaggi
“A partire da un canone mensile di una decina di euro – sottolinea Eugenio Lamberti, direttore commerciale di Octo Telematics – anche la piccola azienda oggi può avvalersi di una serie di servizi che le consentono non solo di verificare l’effettivo utilizzo e i consumi di ogni veicolo (così come di razionalizzare i percorsi e gli interventi di manutenzione a tutto vantaggio dell’economia di gestione), ma anche di tutelare gli affidatari delle vetture, che ottengono assistenza immediata in caso di necessità”, e vengono pure spinti a comportamenti di guida più responsabili e rispettosi di sé e del mezzo. “La telematica, grazie all’effetto deterrente del controllo puntuale – continua Lamberti – sta diventando per le flotte una condizione essenziale per sottoscrivere polizze assicurative”. La scatola nera che contiene un dispositivo gps, un telefono cellulare e un accelerometro 3D consente sia di ricostruire la dinamica di un incidente, testimoniandone la gravità e pure smascherando sinistri simulati, sia di segnalare il sollevamento della vettura anche a motore spento, nonché di aiutare a ritrovarla qualora venga rubata. “A fronte del servizio telematico – sostiene Paola Carrea, responsabile della business line sistemi telematici di Magneti Marelli – si possono ottenere sconti sui premi assicurativi e il risparmio ripaga abbondantemente questa scelta. In prospettiva la telematica è destinata a diventare un obbligo sulle vetture e già la legislazione vigente ha contribuito a ridurre i prezzi rendendo oggi questi dispositivi una commodity”. Attorno a cui, peraltro, si sta generando una straordinaria molteplicità di applicazioni.

Un servizio di qualità
“La differenza – osserva Lamberti – la fa la qualità del servizio, che si lega alla capacità di elaborare grandi quantità di dati, garantendone l’integrità, la disponibilità e la sicurezza. Il nostro database accoglie informazioni su 240mila incidenti rilevati e più di 80miliardi di chilometri percorsi e il nostro centro servizi, certificato Iso27001, interagisce con oltre 1,2 milioni di clienti”. Dai dispositivi a bordo delle vetture si possono acquisire i dati di profilazione: dalla direzione di marcia alle soste, dalle percorrenze (che servono anche alle assicurazioni che propongono polizze a consumo) ai tempi e ai luoghi, nonché i parametri oggettivi legati a eventuali sinistri, “facendo scattare in automatico la chiamata di emergenza, la cosiddetta ecall, che per le persone coinvolte nell’incidente può rivelarsi un vero salva-vita. E poi, nel caso di tentativi di frode assicurativa ovvero di multe ingiustificate, potendo anche opporre i dati da noi acquisiti in giudizio, dimostrando coi numeri luoghi, posizioni e traiettorie istante per istante”.

Gestione amministrativa
I dati di telecontrollo possono entrare a far parte anche della gestione amministrativa aziendale, alimentando un archivio storico senz’altro utile, sia rispetto ai consumi di carburante (tanto più se la vettura è concessa in uso promiscuo) e alla manutenzione programmata essenziale per la perfetta efficienza dei mezzi, sia rispetto ad un utilizzo più razionale del parco veicoli: l’analisi della reportistica può evidenziare, per esempio, chilometraggi sbilanciati tra le diverse vetture, che possono essere prontamente riequilibrati, e, in generale, può contribuire a prendere decisioni a ragion veduta. “L’elemento di maggiore presa – aggiunge Lamberti – consiste non tanto nella capacità di localizzare il veicolo sulla mappa, quanto piuttosto nelle garanzie di sicurezza per quanti in azienda lavorano con l’auto. Sui numeri tipici delle piccole imprese le economie più consistenti sono connesse alle polizze assicurative, ma pure il controllo delle tratte porta a significativi risparmi sul carburante e la localizzazione immediata dei mezzi permette di ottimizzare i percorsi, come accade per i veicoli adibiti a caricare e consegnare merci, specie quando si tratta di necessità improvvise”.

Controllo dei veicoli
Se l’obiettivo principale è il controllo dei veicoli e l’azienda intende gestirlo in proprio, accettando eventuali “cadute” del server e delle linee, è sufficiente disporre sulle vetture di un localizzatore satellitare. “In questo caso – afferma Severino Forini, product manager automotive division di Garmin – un addetto o una segretaria davanti a un pc potranno agire da centrale operativa e, collegandosi a un’apposita pagina web, monitorare gli spostamenti dei veicoli su cui sia stato installato il dispositivo gps. Una soluzione economica è il nostro Gtu, grande come un mouse da computer e in grado di segnalare la posizione puntuale della vettura, come pure di inviare allarmi automatici, via email o sms, una volta che il mezzo si porta fuori da determinati perimetri preimpostati”.
Ma se controllo e sicurezza vanno a braccetto, la possibilità di incidere sul buon comportamento alla guida e su un utilizzo corretto del veicolo resta in primo piano e anche per le piccole aziende è oggi più che mai conveniente.

Telematica di bordo: la fidelizzazione ci guadagna

Nei confronti dei dispositivi telematici le case automobilistiche mantengono un atteggiamento bivalente: da un lato, per ovvi motivi di costo, tendono a osteggiarne l’obbligatorietà, che in Paesi come il Brasile è ormai prossima, dall’altro fanno dei servizi di telecontrollo e teleassistenza uno strumento di marketing, in qualche caso puntando dichiaratamente a far salire internet a bordo delle vetture. Un interesse senz’altro condiviso dai concessionari che, potendo contare su clienti grandi e piccoli abbonati ai servizi telematici, potrebbero legarli a sé attraverso un vero e proprio cordone ombelicale, potenzialmente assai redditizio. Un canale di comunicazione diretta che, oltre a permettere monitoraggio e assistenza, consentirebbe loro una gestione accurata della singola vettura, evitando che possa essere portata ad officine non convenzionate per i tagliandi e la manutenzione ordinaria, sfruttando una programmazione puntuale dell’intera agenda degli interventi, con informazioni sempre aggiornate e in tempo reale, eventualmente abbinate all’offerta di accessori, ricambi e servizi connessi alle preferenze del singolo driver: un sistema di fidelizzazione che oggi può sfruttare applicazioni personalizzate per smartphone sul cui display far scorrere non solo le indicazioni dei chilometri percorsi o il memo dell’appuntamento per il tagliando, ma anche altre informazioni.

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