Segnali positivi dal mercato ad agosto

Il CSP stima per l’intero 2026 un volume complessivo di circa 1,5 milioni di immatricolazioni: +3,9% sul 2025. Resta l’incognita nuova fiscalità delle auto aziendali, invocata urgentemente da Unrae

Continua la fase positiva del mercato automobilistico italiano, che ad agosto centra il nono incremento mensile consecutivo. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed elaborati dal Centro Studi Promotor, ad agosto sono state registrate 69.411 nuove immatricolazioni, con una crescita del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel bilancio cumulato da gennaio ad agosto 2026, il mercato raggiunge 1.129.596 unità, segnando un progresso dell’8,5% su base annua.
 
Nonostante il trend positivo, il confronto con il livello di immatricolazioni pre-pandemia (2019) evidenzia come il mercato debba ancora recuperare i suoi volumi precedenti. Rispetto ad agosto 2019, le immatricolazioni segnano infatti un calo del 22,2% (-14,8% se si considerano i primi otto mesi). Sulla base dei risultati cumulati, il Centro Studi Promotor stima per l’intero 2026 un volume complessivo di circa 1.585.188 immatricolazioni, pari a una crescita del +3,9% sul 2025. Tuttavia, il confronto con il totale delle immatricolazioni del 2019 mostra ancora un ritardo del 17,3%, a testimonianza della distanza che separa ancora il mercato italiano dai livelli di attività antecedenti alla recente crisi.

CSP: “Tenuta incoraggiante”
 
“I dati di agosto confermano una tenuta incoraggiante del mercato e, soprattutto, un consolidamento del clima di fiducia tra i concessionari, elemento chiave per sostenere le vendite nei mesi autunnali”, sottolinea il Centro Studi Promotor. “Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che la stima di chiudere il 2026 attorno a 1,58 milioni di immatricolazioni ci mantiene ancora lontano – di ben 17 punti percentuali – dai volumi pre-pandemici del 2019. Il vero banco di prova per il settore sarà la capacità di trasformare la ripresa del sentiment della rete in una crescita strutturale della domanda, accompagnando le famiglie e le flotte aziendali in una transizione verso il rinnovo del parco circolante che sia non solo sostenibile, ma anche accessibile”.

Unrae: “Urgente una nuova fiscalità delle auto aziendali“

Secondo Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae “resta prioritaria e urgente una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, oggi fortemente penalizzante rispetto ai principali mercati europei. Auspichiamo che, anche alla luce delle aperture provenienti da Bruxelles, si intervenga al più presto sulla deducibilità dei costi di acquisto, di leasing e di noleggio, e sui relativi limiti fiscalmente riconosciuti. Sostenere il rinnovo delle flotte aziendali ha una valenza ancora maggiore se consideriamo come esso, in prospettiva, possa alimentare il mercato dell’usato con veicoli più moderni, sicuri e accessibili per le famiglie, oltre che, al contempo, generare benefici anche per l’erario.”